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Guida al Green Pass Covid in 15 punti: cosa, come, quando e perchè

di Barbara Weisz

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Come si scarica e si usa, chi e come lo controlla, quali obblighi ed esenzioni, casi particolari e sanzioni: guida completa al Green Pass.

Viaggi, ristorazione, spostamenti, eventi, attività, sport: sono alcune delle attività per le quali dallo scorso 6 agosto bisogna avere in molti casi il Green Pass Covid, mentre per altri (trasporti pubblici di lunga percorrenza, scuola e università, mense nei luoghi di lavoro) l’obbligo di produrre la Certificazione Verde scatta da settembre. Ci sono regole e procedure per scaricarla (in base alla tipologia di utente e al canale di accesso) e per verificarne l’autenticità (da parte dei soggetti preposti), con esclusioni e precisazioni per i casi particolari, ad esempio per coloro che non sono vaccinabili (e necessitano di uno specifico certificato di esenzione prodotto dal medico vaccinatore). Vediamo dunque una guida ragionata al Green Pass in 15 punti, utile sia per coloro che lo devono presentare sia per i gestori dei locali e delle attività che lo devono controllare.

1. Cosa attesta la Certificazione Verde

E’  un certificato, che può essere scaricato in forma digitale o cartacea, che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid oppure un tampone negativo nel rispetto della privacy (chi lo controlla non sa se la persona che lo presenta ha ricevuto la vaccinazione, è guarita o ha fatto il test). Non è dunque un attestato vaccinale (tanto più che i certificati di avvenuta vaccinazione rilasciati dopo la somministrazione non sono validi a tale scopo) ma una Certificazione Verde interoperabile a livello europeo (valida come EU Digital COVID Certificate per viaggiare in Europa senza tampone e quarantena) ed utilizzata in Italia come “lasciapassare” per contesti ritenuti a rischio assembramento.

2. Come si ottiene il Green Pass

E’ stata istituita una apposita piattaforma nazionale DGC dedicata al Digital Green Certificate, che produce automaticamente il documento dopo il vaccino, la guarigione o l’effettuazione di un test. E’ però necessario scaricarlo, per poterlo mostrare ai controlli, in formato digitale o cartaceo (basta anche solo il download del QR code di cui è provvisto): via web dal sito dgc.gov.it (ci vogliono le credenziali SPID oppure la tessera sanitaria); via smartphone utilizzando le App IO o Immuni (per ognuna c’è una specifica procedura); online tramite il Fascicolo Sanitario Elettro; di persona dal medico di base o in farmacia (presentando semplicemente la tessera sanitaria).

3. Come si recupera il codice Authcode

E’ un codice rilasciato dopo la vaccinazione. Può assumere anche altre nomenclature se rilasciato dopo il tampone o il certificato di guarigione) e serve a scaricare il Green Pass dalla piattaforma web DGC oppure con la app Immuni. In linea di massima, il codice viene automaticamente inviato dopo l’evento che dà diritto alla Certificazione Verde, via SMS o email (al numero o indirizzo di posta elettronica segnalato al momento della somministrazione). Spesso, però, questo messaggio automatico non arriva al destinatario: ecco perché è stata istituita una procedura apposita per ottenerlo subito online, nel caso in cui non arrivi il messaggio oppure sia stato smarrito il codice. La funzione è attiva sul portale DGC (bisogna cliccare su Recupera il tuo Authcode) e per ottenerlo in tempo reale basta inserire i dati della tessera sanitaria.

4. Green pass per vaccinati all’estero

Gli italiani che si sono vaccinati all’estero, residenti o meno e indipendentemente dall’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, possono richiedere il Green Pass italiano, recandosi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale e presentando, oltre al documento di riconoscimento ed eventuale codice fiscale, la documentazione  sull’avvenuta vaccinazione rilasciata dal paese estero (tutti i dettagli sono contenuti nella circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021). Dopo la domanda all’ASL, viene rilasciato il codice Authcode per scaricare il Green Pass dal portale dgc.gov.it (sezione Recupero con tessera sanitaria, > opzione Utente senza tessera sanitaria o vaccinato all’estero).

5. Come conservare il Green Pass

Il pass digitale può essere salvato sul telefonino (direttamente visualizzabile dentro le App Immuni e IO, oppure salvato e archiviato nella memoria dello smartphone (nella cartella Documenti, Archivio, Gallery, ecc.), purché non come screenshot ma come download vero e proprio (altrimenti il QR code potrebbe non essere leggibile).

Il green pass cartaceo, per chi preferisce portarlo con sè nella sua veste integrale, si può anche ripiegare in quattro (secondo le modalità indicate nello stesso certificato, in modo da mostrare in “copertina” esclusivamente il QR Code e mantenere riservati gli altri dati):

6. Come usare il Green Pass

Come certificato Covid Ue consente di viaggiare in tutti i paesi Ue senza fare quarantena o tampone (prima di partire è sempre meglio controllare le ulteriori restrizioni imposte nel paese di destinazione, come il modulo PLF, documento di localizzazione passeggeri per il tracciamento in caso di contagi. Fonti informative per chi viaggia: sito del Ministero degli Esteri, portale Re-open Ue). All’interno del territorio nazionale, come Green Pass per feste dopo cerimonie civili e religiose, accesso a residenze sanitarie assistenziali o strutture simili, entrata e uscita da eventuali zone rosse o arancioni, attività specifiche per i quali serve dal 6 agosto o dal primo settembre.

7. Obblighi Green Pass dal 6 agosto

Il riferimento legislativo è il decreto legge 105/2021, che impone il Green Pass per l’accesso ai seguenti servizi ed eventi:

  • servizi di ristorazione al chiuso svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere,
  • Convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, sociali e ricreativi per attività al chiuso (esclusi centri per l’infanzia e centri estivi);
  • sale gioco, scommesse, bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

8. Casi particolari

Il Green Pass  è obbligatorio anche nelle mense aziendali. Dopo un ampio dibattito è intervenuto il Governo con una specifica FAQ, chiarendo che «per la consumazione al  tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde COVID-19, analogamente a quanto avviene nei ristoranti».

Per quanto riguarda gli alberghi non c’è obbligo per il servizio esclusivo di ristorazione al chiuso per i clienti che pernottano. Se il ristorante è aperto agli esterni tutti devono avere la certificazione verde COVID-19 (anche i clienti dell’albergo). Inoltre, è sempre obbligatorio per piscine, palestre e spa al chiuso. Per sagre e fiere è sempre necessario il Green Pass, anche se l’evento di svolge all’aperto. Se però non ha varchi di ingresso specifici (es.: in piazze o parchi), gli organizzatori (pubblici o privati) si limitano a informare il pubblico, con apposita segnaletica, dell’esistenza dell’obbligo. In caso di controlli a campione, sarà sanzionabile soltanto il soggetto privo di certificazione e non anche gli organizzatori che abbiano rispettato gli obblighi informativi. Per altri eventi a cui si accede senza varchi, ad esempio uno spettacolo in  piazza, non è necessario il Green Pass.

9. Obblighi Green Pass dal 1° settembre

Il riferimento legislativo è il decreto 111/2021, e prevede il green passo obbligatorio dal primo settembre 2021 per:

  • personale scolastico e universitario,
  • studenti universitari,
  • treni Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • aerei (tutti i collegamenti richiedono la Certificazione Verde).
  • navi e traghetti per il trasporto interregionale (fanno eccezione i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina che restano liberi);
  • pullman se il percorso collega più di due regioni (per un solo confine non serve);
  • autobus a noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

10. Esenzione Green Pass

  • Persone con esenzione dal vaccino per motivi medici: in questo caso, invece del green pass, bisogna mostrare l’attestato di esenzione firmato dal medico. C’è una circolare del 4 agosto del Ministero della Salute che indica con precisione le regole in questo specifico caso.
  • Bambini fino a 12 anni: non devono esibire il green pass per nessuna delle attività sopra riportate. Per i rientri dai viaggi all’estero, però, i bambini sopra i sei anni devono fare il tampone.

11. Chi controlla il Green Pass

Va effettuato utilizzando esclusivamente la specifica app VerificaC19. Possono utilizzarla, per le operazioni di verifica:

  • pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;
  • personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi iscritto nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94;
  • soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati;
  • proprietario o legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati;
  • gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

Nei locali che richiedono il Green Pass è opportuno che il personale adibito al controllo venga provvisto di delega scritta (c’è una specifica circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 10 agosto, che contiene comunque tutte le indicazioni operative per le verifiche). Il persone dei locali in cui è necessario il green pass non ha l’obbligo di chiedere il documento di identità (se non nei casi palesi di incongruenza) ma ha la possibilità di richiederlo, e in questo caso il cliente è obbligato a esibirlo (se non lo fa non può entrare).

12. Sanzioni

Vanno da 400 a mille euro. Per il gestore del locale, dopo tre violazioni può scattare la chiusura. I gestori dei locali o gli organizzatori degli eventi sono responsabili solo nel caso in cui il cliente o il partecipante non abbia il Green Pass, perchè c’è l’obbligo di controllarlo all’ingresso. Se invece il cliente ha il  pass che però non corrisponde alle proprie generalità, il gestore non è responsabile e la sanzione è solo per il cliente (che risponderà anche del reato di falso).

13. Come si usa la app VerificaC19

Fondamentalmente, basta inquadrare il QR Code per visualizzare il risultato (certificazione valida, non valida, non ancora valida). Per i dettagli, si possono consultare le apposite FAQ pubblicate sul portale dcg.gov.it. C’è anche una mini guida, con tutti i passaggi, sul portale del Governo. Se si mostra uno screenshot del codice invece dell’immagine originale c’è il rischio che la app generi un errore di lettura, quindi conviene avere sempre con sé o il documento integrale (cartaceo o anche solo  salvato nel tablet o telefono) o il QR Code scaricato in originale.

14. Privacy

Il certificato è pensato per garantire la privacy del titolare. Al controllo non appare l’evento che ha dato origine al diritto al Green Pass, quindi il verificatore non sa se la persona è vaccinato, se ha avuto il Covid o se ha effettuato il tampone. Appaiono solo il nome e cognome e l’indicazione sulla validità del Green Pass.

15. Informazioni e problemi tecnici

Ci sono diverse fonti istituzionali. In primis, sul portale ufficiale del Governo dedicato al Green Pass (dgc.gov.it). Ci sono utili indicazioni anche sul sito del Governo, nella sezione dedicata alle FAQ sulle misure anti Covid, raggiungibile dalla home page (www.gov.it). Per problemi tecnici alla app VerificaC19, è possibile chiamare il numero verde 800.91.24.91 che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20.