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Esenzione Green Pass: come ottenere la certificazione medica

di Redazione PMI.it

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Dal 6 agosto esenzione Green Pass con certificato di esclusione vaccinale, in attesa della Certificazione di esenzione dalla vaccinazione: come funziona.

Chi non può vaccinarsi per motivi medici non ha obbligo di Green Pass, pertanto dal 6 agosto potrà esibire al posto della Certificazione Verde Covid-19 un attestato di esenzione firmato dal medico (vaccinatore): il ministero della Sanità, con Circolare del 4 agosto, ha indicato le caratteristiche che deve avere tale documento, alternativo al Green Pass ai fini di legge, per l’accesso ai servizi e attività di cui al comma 1, articolo 3 del dl 105/2021. In attesa dell’emissione di una specifico certificazione digitale di esenzione vaccinale (che avrà validità fino al 30 settembre), restano validi i certificati già emessi dai Servizi Sanitari Regionali.

Esenzione Green Pass

Certificato di esclusione (transitorio)

Nella Circolare viene stabilito il diritto all’ingresso nei locali che richiedono il Green Pass a coloro che non lo hanno perchè non possono fare o completare il vaccino. Viene quindi istituito un apposito documento, la certificazione di esenzione alla vaccinazione, rilasciato nel caso in cui la vaccinazione stessa venga omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate.

Nel frattempo, vengono considerati validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali: il certificato di esclusione vaccinale è utilizzabile per entrare nei bar e ristoranti al chiuso, palestre e piscine al chiuso, mostre, cinema, musei, e tutti gli altri luoghi compresi nei nuovi obblighi che scattano da venerdì 6 agosto. Non è invece valido per viaggiare al di fuori dai confini nazionali, che richiede il tampone a chi non ha il green pass.

Certificazione di esenzione vaccinazione (definitivo)

Questa certificazione viene rilasciata in forma gratuita da medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali oppure medici di medicina generale e pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione nazionale. Le Regioni stabiliranno le regole specifiche per ottenere tale certificazione, che non potrà contenere dati sensibili del soggetto interessato, come ad esempio la motivazione clinica dell’esenzione. Deve invece riportare i seguenti elementi:

  • generalità: nome, cognome, data di nascita
  • diciturasoggetto esente alla vaccinazione anti SARS-CoV-2. Certificazione valida per consentire l’accesso ai servizi e attività di cui al comma 1, art. 3 del DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n 1052″
  • data di fine di validità: “certificazione valida fino al ___” (indicare la data, massimo 30 settembre 2021)
  • Servizio vaccinale della Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale in cui si opera come vaccinatore COVID-19 (denominazione del Servizio –Regione)
  • Timbro e firma del medico certificatore (anche digitale)
  • Numero di iscrizione all’ordine o codice fiscale del medico certificatore.

La circolare del ministero fornisce una griglia non esaustiva, utile per i medici certificatori, con le patologie che danno diritto a questo documento. In ogni caso, è previsto che Regioni e PA promuovano presso i Centri Vaccinali o altri centri ad hoc riferimenti tecnici per la modalità di presa in carico dei casi dubbi e un gruppo tecnico regionale di esperti in campo vaccinale.