di Anna Fabi
L’accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata nel 2026 segue i parametri strutturali della Legge Fornero, confermati per l’anno in corso senza scatti Istat. Con la circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 è stato invece recepito l’adeguamento dei requisiti per la pensione alla speranza di vita per il biennio 2027-2028, applicato in modo graduale secondo le disposizioni della Manovra 2026: un mese in più nel 2027 e ulteriori due mesi dal 2028.
La pensione di vecchiaia sale così a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi dal 2028 mentre per l’anticipata servono 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne già dal 2027. Confermata la finestra mobile di tre mesi per la decorrenza del trattamento.
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- Pensione di vecchiaia ordinaria 2026
- Aumento scatti pensione 2027-2028 e adeguamento alla speranza di vita
- Flessibilità in uscita 2026 e deroghe permanenti ai requisiti pien
- Pensioni di vecchiaia agevolate e deroghe particolari
- Pensione anticipata ordinaria (Fornero) e finestre mobili
- Pensione anticipata contributiva 2026
Pensione di vecchiaia 2026: i requisiti d’accesso
La pensione di vecchiaia rappresenta il canale di uscita ordinario per la generalità dei lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) e alle forme sostitutive ed esclusive. Per il 2026, i requisiti fondamentali sono:
- requisito anagrafico 67 anni di età (per uomini e donne, dipendenti e autonomi);
- requisito contributivo almeno 20 anni di contributi versati o accreditati;
- importo soglia per chi ha iniziato a versare dopo il 1° gennaio 1996, l’accesso è subordinato alla maturazione di un assegno non inferiore all’importo dell’assegno sociale (salvo deroghe specifiche).
Deroghe e contributivi puri
Per i lavoratori cosiddetti “contributivi puri”, che non vantano contributi versati prima del 1996, la normativa prevede la possibilità di uscire a 71 anni di età con soli 5 anni di contribuzione effettiva, a prescindere dall’importo dell’assegno maturato.
Pensione anticipata ordinaria (Legge Fornero) e contributiva
La pensione anticipata consente l’uscita dal mondo del lavoro a prescindere dall’età anagrafica, basandosi esclusivamente sull’anzianità contributiva maturata. I requisiti sono stati bloccati fino al 31 dicembre 2026:
- uomini 42 anni e 10 mesi di contributi (2.227 settimane);
- donne 41 anni e 10 mesi di contributi (2.175 settimane).
Per questa tipologia di trattamento l’INPS applica una finestra mobile di tre mesi: il diritto alla decorrenza della pensione si matura trascorsi tre mesi dal raggiungimento del requisito contributivo.
Esiste inoltre la pensione anticipata contributiva che nel 2026 permette l’uscita a 64 anni con 20 di contributi, a patto che l’importo maturato sia almeno 3 volte l’assegno sociale (parametro ridotto a 2,8 per le donne con un figlio e 2,6 con due o più figli).
Misure prorogate e pensioni agevolate 2026
Per il 2026 la flessibilità in uscita è confermata per le categorie svantaggiate, con requisiti e finestre di domanda fissati dalle istruzioni INPS:
- APE Sociale prorogata fino al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio (L. 199/2025), spetta dai 63 anni e 5 mesi a disoccupati, caregiver, invalidi civili almeno al 74% e addetti a lavori gravosi, con un’indennità fino a 1.500 euro lordi mensili e domande di verifica dei requisiti entro il 31 marzo, 15 luglio e non oltre il 30 novembre 2026 (circolare INPS n. 19/2026);
- Quota 41 precoci con 41 anni di contributi nel 2026 per chi ha almeno 12 mesi di lavoro prima dei 19 anni e rientra in una categoria tutelata, con domanda di certificazione del diritto entro il 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre 2026 e l’aumento a 41 anni e 1 mese dal 2027, salvo gravosi e usuranti;
- Lavori usuranti con accesso agevolato previsto dal dlgs 67/2011 senza adeguamento alla speranza di vita, con domanda di riconoscimento entro il 1° maggio 2026 per chi matura i requisiti nel 2027.
Flessibilità in uscita: cristallizzazione del diritto
A differenza degli anni passati, nel 2026 alcune misure non sono state oggetto di proroga per nuovi beneficiari. L’accesso è consentito esclusivamente attraverso la cristallizzazione del diritto per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025.
- Quota 103: utilizzabile nel 2026 solo da chi ha compiuto 62 anni e maturato 41 anni di contributi entro il 2025, con l’assegno calcolato interamente tramite il sistema contributivo;
- Opzione Donna: accessibile solo alle lavoratrici (caregiver, invalide o licenziate) che hanno raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi previsti entro la fine del 2025.
Finestre di uscita e decorrenza INPS
Per tutte le forme di pensione anticipata e flessibile, la decorrenza effettiva del primo assegno INPS non è immediata. Le finestre variano da 3 a 9 mesi a seconda del regime (pubblico o privato).
