Calcolo Assegno Unico

Cosa è l’Assegno unico

Dal 1° gennaio 2022 è entrato in vigore l’Assegno unico e universale per i figli a carico, prestazione mensile pagata direttamente dall’INPS (anche ai titolari di RdC che ne hanno diritto) a partire da marzo di ogni anno, previa domanda annuale, in sostituzione di altre prestazioni e detrazioni soppresse o assorbite dal nuovo sussidio mensile. L’Assegno unico è previsto dal Family Act e attuato con decreto legislativo 230/2021.

Come calcolare l’Assegno unico

Con il calcolatore di PMI.it è possibile simulare online l’importo dell’Assegno Unico, determinato in base al nucleo familiare ed al valore ISEE (chi non lo presenta avrà l’importo minimo) e tenendo conto delle diverse maggiorazioni previste dalla legge. Per calcolare l’importo dell’Assegno unico teoricamente spettante basta inserire le seguenti informazioni:

  • composizione del nucleo familiare (numero figli, età, disabilità);
  • importo presunto ISEE (chi non presenta l’attestazione, viene considerato oltre la soglia di reddito dei 40mila euro ai fini degli importi e delle eventuali maggiorazioni spettanti).

Calcola l'assegno unico per i figli

Situazione reddituale

Chi non presenta l'ISEE, sarà valutato come reddito oltre 40mila euro, ricevendo l'importo minimo

Figli non disabili a carico

A partire dal 7° mese di gravidanza fino a 18 anni non compiuti
Da 18 anni compiuti a 21 anni non compiuti
Over 21 o under 21 senza i requisiti Art. 2, c. 1, lett b)

Figli disabili a carico

Genitori

N.B. Il risultato del simulatore fornisce una prima indicazione dell’importo finale erogato dall’INPS, dal momento che per ottenere la prestazione occorre presentare domanda e attendere l’esito della verifica sulle autodichiarazioni rese.


Assegno unico familiare: a chi spetta

L’Assegno unico è un sostegno economico attribuito per ogni figlio minorenne a carico fino alla maggiore età, e a determinate condizioni fino al compimento dei 21 anni di età. L’Assegno è riconosciuto per ogni figlio a carico con disabilità senza limiti di età. Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

Le prestazioni assorbite dall’Assegno unico

Le seguenti prestazioni confluiscono nell’Assegno unico, mentre quelle non citate invece permangono (come il bonus asilo nido).

  • premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
  • assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
  • assegno di natalità (Bonus bebè);
  • detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Come si quantifica l’Assegno unico

Importo base

Ai fini della quantificazione dell’Assegno rilevano il reddito, la composizione del nucleo familiare e il valore ISEE.  L’importo dell’Assegno unico può andare da un massimo di 175 ad un minimo di 50 euro al mese per ogni figlio minorenne, e da 85 a 25 euro per i maggiorenni.

Importi AU per figli disabili

  • Per ciascun figlio disabile minorenne c’è una maggiorazione di 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 euro in caso di disabilità grave e 85 euro in caso di disabilità media.
  • Per ciascun figlio con disabilità fra 18 e 21 anni la maggiorazione è di 80 euro mensili.
  • Per ciascun figlio con disabilità a carico di età pari o superiore a 21 anni: 85 euro se l’ISEE è pari o inferiore a 15mila euro fino a un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un ISEE di 40mila euro.

Esempi di calcolo Assegno unico per digli disabili

Per l’Assegno unico con figli disabili sono previste soglie maggiorate:

  • ISEE fino a 15mila euro e due figli minorenni di cui uno disabile: assegno unico di 455 euro al mese (175 per ciascuno e maggiorazione di 105 per il figlio disabile).
  • ISEE di 30mila euro con un figlio minorenne e un secondo figlio disabile maggiorenne over 21 a carico: assegno di 149 euro al mese (100 euro per il minorenne, 49 euro per maggiorenne disabile).

Maggiorazioni AU

Sono previste specifiche maggiorazioni (per nuclei numerosi, per famiglie bi-reddito in cui lavorano entrambi i genitori, per madri sotto i 21 anni). Nello specifico:

  • Madri under 21: 20 euro per ogni figlio e 20 euro per ogni figlio successivo al secondo;
  • Genitori bi-reddito: 30 euro fino ad un ISEE di 15mila euro, 24 euro per ISEE di 20mila euro, 12 euro per ISEE di 30mila euro, 6 euro per ISEE di 35mila euro.
  • Maggiorazione ex ANF: una clausola di salvaguardia per nuclei con ISEE fino a 25mila euro introduce una maggiorazione transitoria che varia a seconda dei parametri economici, fino al 2025.

Schema di calcolo importi mensili per ogni tipologia di beneficiario

Esempi pratici di calcolo Assegno unico

Basandosi sulle elaborazione dei Consulenti del Lavoro, vediamo di seguito alcuni esempi di importo in base alla fascia ISEE ed alla composizione del nucleo familiare.

Calcolo penalizzazioni Assegno unico

Per i nuclei familiari con soggetti non coniugati ed ISEE oltre 25mila euro non si applica la maggiorazione legata alla clausola di salvaguardia.

vs.

AU con e senza ISEE

L’Assegno Unico spetta anche a chi non presenta la DSU e quindi è privo di attestazione ISEE valida. Questo comporta però una potenziale penalizzazione sull’importo del sussidio, che si calcola come se il nucleo familiare si collocasse al di sopra della soglia massima di 40mila euro.

Importi Assegno unico senza ISEE

Coloro che presentano la domanda senza ISEE, ottengono l’Assegno nella misura minima (50 euro per ogni figlio minorenne e 25 euro per ogni maggiorenne), equivalente alla fascia di reddito ISEE pari o superiore a 40mila euro.

Importo AU per figli minorenni

Se l’ISEE è fino a 15mila euro, l’Assegno unico è pari a  175 euro per ogni figlio minorenne, con ISEE di 20mila euro l’AU è di 150 euro per ogni figlio minorenne, con ISEE di 30mila euro l’Assegno è di 100 euro, da 40mila euro si attesta sul minimo di 50 euro per figlio.

  • Per ciascun figlio successivo al secondo, maggiorazione di 85 euro, che si riduce in base alla fascia ISEE a 71 euro, 57 euro, 43 euro e 15 euro.
  • Per i nuclei numerosi c’è una maggiorazione di 100 euro.

Importo AU per figli maggiorenni

Da 18 a 21 anni non compiuti l’AU spetta a coloro che svolgono una delle seguenti attività: corso di formazione scolastica o professionale, corso di laurea, tirocinio o attività lavorativa con reddito sotto gli 8mila euro annui, oppure per chi è disoccupato o svolge il servizio civile. L’importo massimo è di 85 euro con ISEE fino a 15mila, riducendosi fino a 25 euro sopra i 40mila euro.

Domanda di Assegno unico

Ogni anno, dal primo gennaio, si può presentare all’INPS per via telematica la domanda di Assegno Unico, con erogazione da marzo fino al febbraio dell’anno successivo. Ad inoltrare la richiesta è uno solo dei genitori, mentre l’altro ha facoltà di modifica della scelta di pagamento effettuata dal primo richiedente (in tutti i casi di legge in cui è prevista una quota paritaria di sussidio). Le istruzioni sono contenute nel messaggio INPS 31 dicembre 2021, n. 4748.

Modalità di inoltro domanda online

  • Da portale INPS con SPID di secondo livello 2, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164.164 (da rete mobile a pagamento);
  • Istituti di Patronato.

Pagamento Assegno unico

Se il richiedente seleziona di voler percepire il 100% dell’assegno, dichiarando di essere d’accordo con l’altro genitore, percepisce il 100% senza necessità di successiva conferma dell’altro genitore. Il secondo genitore ha facoltà di modifica di tale scelta accedendo alla medesima domanda (dal proprio account INPS) richiedendo l’accredito del proprio 50% spettante. In pratica:

  • Il primo genitore compila la domanda esprimendo la scelta di pagamento (ripartito o con accredito unico).
  • Il secondo genitore può entrare nella domanda (in qualsiasi momento) e modificare della scelta effettuata.

Le tre opzioni in fase di domanda

  1.  In accordo con l’altro genitore chiedo che l’intero importo dell’assegno mi sia corrisposto in qualità di richiedente.
  2.  Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e dichiaro di essere stato autorizzato dall’altro genitore ad indicare la modalità di pagamento della sua quota.
  3.  Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e in mancanza di accordo indicherò solo le modalità di pagamento per la mia quota di assegno”.

Alcuni dubbi possono nascere sull’Assegno unico per genitori divorziati o separati e figli in affido esclusivo o condiviso. In linea generale, vale la regole secondo cui è possibile accordarsi tra le parti tramite le tre diverse opzioni di pagamento offerte.

Calcolo e pagamento Assegno unico con RdC

L’Assegno Unico è compatibile con il Reddito di Cittadinanza. I nuclei che ne hanno diritto, riceveranno l’accredito diretto dell’Assegno unico sulla RdC Card (come avveniva con l’Assegno temporaneo) senza bisogno di farne domanda all’INPS. Dal calcolo del sussidio originario, sono infatti scorporate le somme spettanti per i figli a carico.

In tutti gli altri casi, la domanda INPS di Assegno Unico si presenta da questo link.