Speciale Legge di Bilancio

Lavori in Parlamento
Lavori in Parlamento

Novità e approfondimenti sulle riforme e gli incentivi da inserire dal Governo nella Legge di Bilancio 2023 (confronta con il testo e le misure della Manovra 2022)  in base alle risorse e agli obiettivi indicati nel DEF.

Su PMI.it trovi le guide e le anticipazioni sull’attuale e sulla prossima Manovra di Bilancio.

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Legge di Bilancio 2023: chi la presenta e quando è approvata

La Legge di Bilancio è una legge della Repubblica Italiana con la quale viene approvato il bilancio dello Stato. A prevedere tale strumento è la Costituzione italiana stessa la quale stabilisce, all’articolo 18, che la legge di approvazione del bilancio non possa, a differenza della Legge di Stabilità, introdurre nuovi tributi e nuove spese. Ogni altra norma che introduca nuove spese deve indicarne la rispettiva copertura finanziaria.

La ex Legge di Stabilità (la c.d. Finanziaria) è la legge ordinaria proposta dal Governo italiano per regolare la politica economica del Paese per un triennio, attraverso misure di finanza pubblica e di politica di bilancio.

Con la Legge di Stabilità il Governo ha la facoltà di introdurre innovazioni normative in materia di entrate e di spesa, fissando anche il tetto dell’indebitamento dello Stato. Una volta approvata dal Parlamento, la legge finanziaria regola la vita economica del Paese nell’arco di un anno solare. Gli obiettivi economici di più lungo periodo sono invece definiti dal Governo nel Documento di Economia e Finanza.

Dal 2016, la Legge di Bilancio costituisce un unico testo legislativo con la Legge di Stabilità.

Documento di Economia e Finanza

Nel Documento di Economia e Finanza (DEF) vengono messe per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie previste dal Governo. Ogni anno il Governo presenta la Nota di aggiornamento del DEF (NaDEF), aggiornando gli obiettivi programmatici del Documento presentato l’aprile precedente e nuovi parametri macro-economici (PIL, rapporto deficit-PIL, debito pubblico-PIL etc.). La nota di aggiornamento del DEF rappresenta il passo preliminare del cosiddetto ciclo di bilancio, al quale seguirà la presentazione da parte dell’Esecutivo del Dpb (Documento programmatico di bilancio) a Bruxelles e infine del Disegno di Legge di Bilancio. Testo che poi dovrà essere approvato, con eventuali modifiche, dal Parlamento.

Il ruolo della UE

Entro metà ottobre tutti i Paesi dell’Unione Europea devono trasmettere alla Commissione UE e all’Eurogruppo il Documento programmatico di bilancio (Dpb) nel quale vengono indicati gli obiettivi della successiva Legge di Bilancio:

  • il saldo di bilancio;
  • la descrizione e la quantificazione delle misure contenute nella manovra;
  • le indicazioni su come tali misure diano seguito alle raccomandazioni formulate dalle istituzioni europee.

Entro novembre la Commissione UE deve esprimere un primo parere sulla Legge di Bilancio italiana (e su quella di tutti gli altri Stati membri), per verificare l’aderenza agli impegni presi sul fronte dei vincoli di finanza pubblica.

Iter parlamentare

Come un normale disegno di legge, la “manovra” deve essere approvata dalle Camere, ma il via libera definitivo deve arrivare entro il 31 dicembre. Oltre la scadenza di fine anno, la Costituzione prevede il limite del successivo 30 aprile, da autorizzare con legge apposita che conceda l’esercizio provvisorio del bilancio. Più in particolare la Costituzione Italiana, art. 81, comma 2 prevede che l’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Le misure nell’ultima Legge di Bilancio

La Manovra 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234) è stata caratterizzata dalla riforma fiscale con la riduzione degli scaglioni IRPEF ed il taglio IRAP per i lavoratori autonomi, la proroga dell’APE Social e dell’Opzione Donna con la nuova Quota 102 per il capitolo pensioni, la riforma degli ammortizzatori sociali, la proroga delle detrazioni edilizie

Nuove aliquote e scaglioni IRPEF

  • Redditi fino a 15.000 euro, 23%;
  • fra 15mila e 28mila euro, 25%;
  • da 28mila a 50mila, 35%;
  • oltre 50mila euro, 43%.

Sono state rimodulate le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, il bonus Renzi per intero ai redditi fino a 15mila euro, ridotto fino a  28mila euro.

Taglio IRAP

Taglio IRAP per le persone fisiche a partire dall’anno di imposta 2022 sulle attività produttive per le persone fisiche esercenti attività commerciali, arti o professioni.

Ammortizzatori sociali

Estensione della cassa integrazione, potenziamento dei sussidi di disoccupazione NASpI e Dis-Coll.

Edilizia

Proroga lunga di tutte le agevolazioni edilizie: al 2025 per il Superbonus,  al 2024 per le altre detrazioni.

Imprese

Proroga al 2024 per gli incentivi del piano Transizione 4.0. Rifinanziamento della Nuova Sabatini e del Fondo di Garanzia PMI.

Pensioni

Quota 102 per andare in pensione con 64 anni e 38 di contributi, proroga di un anno dell’Opzione Donna e per l’APE Sociale, con alcune modifiche ed estensioni.

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