Calcolo imposta Regime Forfettario

Il calcolo d’imposta per Forfettari (che applicano la Flat Tax) permette di conoscere la tassazione applicata e il carico fiscale complessivo per Professionisti, Autonomi e Partite IVA, che possono così verificare i guadagni netti. A tale scopo, PMI.it mette a disposizione un servizio online gratuito che, a partire dal fatturato lordo, consente di conoscere l’imposta dovuta. L’utilizzo del calcolatore per l’imposta dei Forfettari richiede di inserire i dati seguenti:

  • fatturato annuo o totale dei bonifici ricevuti (il limite massimo per non fuoriuscire dal regime è di 65mila euro);
  • settore di attività, in base al codice ATECO e relativo coefficiente di redditività;
  • ammontare dei contributi previdenziali dovuti;
  • anni di attività, indicando se nei primi cinque (imposta sostitutiva al 5%) o da più tempo (imposta al 15%).

Clicca su “Avvia il calcolo” e conferma i dati inseriti: il sistema elabora l’imposta dei Forfettari dovuta, con codice ATECO coefficiente di redditività.

Calcola le tasse in regime forfettario

Il totale dei bonifici ricevuti in un anno (limite massimo 65mila euro)
Necessario per calcolare il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO
Ammontare dei contributi previdenziali obbligatori
Indicare se si rientra o meno nei primi 5 anni di attività

Imposta Forfettari: come si calcola la Flat Tax

Il regime forfettario è probabilmente il più vantaggioso per le persone fisiche che esercitano un’attività d’impresa, arte o professione, incluse le imprese familiari. Per calcolare l’imposta dovuta nel regime forfetario il programma gratuito di PMI.it individua prima il codice ATECO dell’attività svolta, poi il corrispondente coefficiente di redditività e quindi calcola l’imponibile fiscale come e quello al netto dei contributi dovuti, applicando la flat tax al 5% o al 15% a seconda dei casi. In questo modo si ottiene il valore delle tasse dovute. Sottraendo anche i contributi, si ottiene intuitivamente anche il proprio guadagno netto annuale.

ATECO e coefficienti per Forfettari

Di seguito, per ogni gruppo di settore il codice attività ATECO 2007 e il coefficiente di redditività:

  • Industrie alimentari e delle bevande:
    • codice attività ATECO 2007 (10 – 11);
    • coefficiente di redditività: 40%;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio:
    • codice attività ATECO: 45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9;
    • coefficiente di redditività: 40%;
  • Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande:
    • codice attività ATECO: 48.21.00;
    • coefficiente di redditività: 40%;
  • Commercio ambulante di altri prodotti:
    • codice attività ATECO: 47.82-47.89;
    • coefficiente di redditività: 54%;
  • Costruzioni e attività immobiliari:
    • codice attività ATECO (41 – 42 – 43) – (68);
    • coefficiente di redditività: 86%;
  • Intermediari del commercio:
    • codice attività ATECO 46.1;
    • coefficiente di redditività: 40%;
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione:
    • codice attività ATECO (55 – 56);
    • coefficiente di redditività: 40%;
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi:
    • codice attività ATECO: (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86– 87 – 88);
    • coefficiente di redditività: 78%;
  • Altre attività economiche:
    • codice attività ATECO: (01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) (12 – 13 – 14 –15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 –27 – 28 – 29) (30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 -39) (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (90 – 91 – 92 – 93) (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99);
    • coefficiente di redditività: 67%.

Cos’è il Regime Forfettario

Il forfettario è un particolare regime fiscale  introdotto per la prima volta con la la Legge di Stabilità 2015 (L. 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 commi da 54 a 89), permettendo alle Partite IVA individuali di fruire di alcune semplificazioni fiscali e contabili. Successivamente ha subito diverse modifiche, introdotte prima dalla Legge di Stabilità 2016 (L.208/2015), poi dalla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) e infine dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019).

Forfettari: guida ai requisiti 2022

Al regime forfettario si accede con una soglia massima di ricavi annui pari a 65.000 euro. Vi è tuttavia un altro vincolo importante: non superare i 30.000 euro lordi di reddito percepito dai lavoratori dipendenti dei contribuenti che intendano rientrare tra i forfettari.

A differenza di quanto avvenuto negli anni passati, a partire dal 2022, prevedibilmente i contribuenti in regime forfettario non saranno più esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, anche se non vi è ancora una data certa per l’entrata in vigore di questa novità che ha ottenuto il via libera del Consiglio europeo (decisione n. 2021/2251 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 dicembre 2021).

Tassazione in regime forfettario

L’accesso al regime forfettario comporta l’applicazione di una imposta sostitutiva (flat tax) applicata al reddito imponibile.

Flat Tax: aliquote sostitutive al 5 e al 15%

Più in particolare, ai forfettari si applica l’imposta sostitutiva al 15% del reddito imponibile, ma per chi rientra nei primi 5 anni di attività il regime è ulteriormente agevolato perché l’imposta diventa del 5%.

Calcolo reddito imponibile in Regime Forfettario

Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario? Per calcolare l’imponibile fiscale necessario per determinare le imposte dovute nel regime forfettario è necessario conoscere a quanto ammontano i contributi previdenziali obbligatori che cambiano a seconda dell’attività svolta.

Ad esempio:

  • gli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, ovvero i liberi professionisti che non fanno capo ad un Ordine o ad una Cassa “di categoria”, versano i contributi in proporzione al reddito con un’aliquota pari al 25,98% del fatturato lordo;
  • i liberi professionisti iscritti ad un Ordine e/o Albo Professionale, come avvocati, medici, ingegneri, architetti, psicologi e così via, versano i contributi secondo quanto previsto dalla propria Cassa Previdenziale di appartenenza;
  • gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS versano un contributo minimo obbligatorio di circa 3.850 €, a prescindere dal reddito, più un contributo variabile con aliquota al 24%, obbligatorio in caso di superamento del reddito minimo indicato dall’INPS (che per il 2022 è pari a 15.953 € per il 2022), applicato unicamente sulla parte eccedente. Ai i titolari di partita IVA in regime forfettario e iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti l’INPS consente, su richiesta, di beneficiare della riduzione contributi pari al 35% dei contributi dovuti.

Codice ATECO: cosa sono e a cosa servono

Il codice ATECO è una combinazione alfanumerica che identifica una attività economica secondo la classificazione adottata dall’Istituto Nazionale di Statistica Italiano (ISTAT) per le rilevazioni nazionali di carattere economico. La sigla ATECO sta per ATtività ECOnomiche:

  • le lettere individuano il macro settore economico dell’attività;
  • numeri rappresentano categorie e sotto categorie dei settori e possono andare da un minimo di due a un massimo di sei cifre, a seconda del livello di dettaglio.

Il codice ATECO viene fornito dalla Camera di Commercio all’apertura di una nuova attività per determinare la categoria di pertinenza dell’attività stessa ai fini fiscali, contributivi e statistici. Il calcolatore delle imposte nel regime forfettario di PMI.it imposta automaticamente il codice ATECO in base al settore di attività indicato dal contribuente.

Coefficiente di redditività

Il coefficiente di redditività rappresenta fondamentalmente la percentuale da applicare al fatturato conseguito per ottenere il reddito imponibile. Il calcolatore delle imposte nel regime forfettario di PMI.it imposta automaticamente il coefficiente di reddittività corrispondente al codice ATECO attribuito secondo il settore di attività indicato in input.

Calcolo ricavi

Nel regime forfettario i ricavi si calcolano per cassa, non per competenza, come indicato anche nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 9/2019, che contiene tutte le istruzioni applicative. Ricordiamo che il principio di cassa tiene conto solo dei ricavi incassati e dei costi sostenuti nel corso dell’anno di riferimento, mentre il principio di competenza include nel calcolo tutte le entrate e le uscite che si riferiscono ad un determinato anno fiscale, indipendentemente dal momento in cui hanno avuto effettivamente luogo.

Calcolo reddito imponibile

Il calcolo del reddito imponibile si ottiene moltiplicando il coefficiente di redditività corrispondente allo specifico codice ATECO per i ricavi conseguiti e i compensi percepiti nel periodo di imposta, calcolati in base al criterio di cassa.

Calcolo imposta Forfettari

Il calcolo dell’imposta nel regime forfettario è pari all’imponibile fiscale, al netto dei contributi, moltiplicato per l’aliquota del 5% (in caso di primi anni di attività) o 15% per gli anni successivi.

Spese deducibili per Forfettari

I contributi previdenziali versati sono sempre deducibili al 100% nel regime forfettario. Questa è l’unica voce deducibile. I forfettari non possono quindi detrarre altre spese o l’IVA, a fronte dell’applicazione dell’aliquota fiscale fissa da applicare al fatturato.

Tassazione e spese deducibili per imprese familiari

Anche l’imprenditore individuale che esercita un’attività nella forma di impresa familiare può adottare il regime forfettario. Anche in questo caso l’unica voce deducibile sono i contributi previdenziali obbligatori, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico, ovvero, se non fiscalmente a carico, qualora il titolare non abbia esercitato il diritto di rivalsa sui collaboratori stessi.