Legge di Stabilità 2015 definitiva: tutte le novità

di Barbara Weisz

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Legge di Stabilità 2015: l'A,B,C delle misure nel testo definitivo con focus su imprese e PMI, professionisti e contribuenti minimi, lavoratori e pensionati.

Legge di Stabilità 2015 alle battute conclusive: il testo approvato in seconda lettura al Senato il 20 dicembre (162 voti favorevoli, 37 contrari, nessun astenuto) è passato in commissione Bilancio alla Camera con approdo in Aula a Montecitorio il 22 e via libera definitivo. Il testo finale è quello del maxi-emendamento presentato dal governo a Palazzo Madama con voto di fiducia.

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Vediamo in estrema sintesi le norme più importanti contenute nella manovra, che per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è:

«un provvedimento equilibrato e con importanti misure volte a stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro», «nel 2015 i conti pubblici miglioreranno e questo consentirà di dimostrare ai partner europei e ai mercati che l’Italia è un Paese affidabile».

Imprese e professionisti

  • Sconto IRAP sul costo del lavoro dei dipendenti a tempo indeterminato (deducibilità totale).
  • Credito d’imposta del 10%, sull’IRAP per micro PMI senza dipendenti, per compensare l’aumento dell’aliquota al 3,9% (che per queste imprese non sarebbe controbilanciato dal taglio fiscale sui dipendenti).
  • Esenzione IMU per “imbullonati” (macchinari fissi nei capannoni delle imprese), che non saranno conteggiati nella rendita catastale.
  • Compensazione crediti PA (con proroga a tutto il 2015) con debiti fiscali come le cartelle esattoriali, tramite consueta procedura di certificazione su apposita piattaforma del Ministero delle Finanze.
  • Altre misure: rifinanziamento della Sabatini Bis, misure di rilancio del Made in Italy, meccanismo dello Split Payment esteso a nuovi settori (IVA dei fornitori della PA viene versata direttamente dal soggetto pubblico a partire dal 2015), previa autorizzazione UE.
  • Bonus ricerca con credito d’imposta al 25% sulla media degli investimenti degli ultimi tre anni (incrementali rispetto al passato), platea di beneficiari più vasta (non solo le PMI), agevolazione fino al 2019 e nuovi requisiti di investimento. Il nuovo bonus sostituisce le precedenti agevolazioni per assunzioni altamente qualificate introdotto con l’articolo 24 del decreto legge 83/2012 (Decreto Sviluppo 2012) e per R&S previsto dai commi da 95 a 97 della legge 228/2012 (Finanziaria 2013).

=> Il nuovo credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo

Contribuenti Minimi

La riforma del Regime dei Minimi prevede l’introduzione del nuovo Forfait al 15% (aliquota sostitutiva di IRPEF, IRES, IRAP e IVA), con nuovi requisiti di ingresso nel  regime fiscale agevolato (scaglioni di reddito differenziati per diverse tipologie di Partite IVA). Una modifica introdotta al Senato vieta l’accesso al nuovo Regime dei Minimi 2015 per chi cumula reddito dipendente e autonomo e supera i 20mila euro annui.

Lavoro

  • Aumento di 80 euro per i dipendenti (concesso per il 2014 dal Dl 66/2014): da bonus diventa una detrazione in busta paga, applicata dal sostituto d’imposta  (agevolazione piena fino a 24mila euro di reddito lordo annuo, ridotta progressivamente fino a 26mila euro)
  • Anticipo TFR: dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018 i dipendenti possono chiedere l’anticipo del Trattamento di fine rapporto (TFR), in busta paga, con liquidazione maturata versata mensilmente (lo svantaggio è che si applica la tassazione ordinaria e non quella separata) senza oneri per le PMI, che per versarlo possono chiedere un finanziamento bancario agevolato con le stesse condizioni della liquidazione a fine rapporto. Sale al 17% la rivalutazione del TFR.
  • Bonus bebè: per i figli entrati in famiglia dal 2015 al 2017, è previsto un bonus in denaro di 960 euro per nuclei con ISEE sotto i 25mila euro, che raddoppia se l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è sotto i 7mila euro.
  • Bonus mamma: stanziati 45 milioni di euro per le madri con almeno 4 figli ed ISEE fino a 8.500 euro.

Fisco

  • Aumento tasse sugli utili distribuiti da fondazioni ed enti non commerciali (imponibile dal 5 al 77,74%).
  • Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus prorogati per il 2015 (al 50% per lavori edili e 65% per efficientamento energetico, esteso ai lavori di prevenzione antisismica).
  • IMUTASI: congelati gli aumenti 2015 (si rischiava l’incremento dell’aliquota base), in attesa della Local Tax che unisca le imposte comunali.
  • Canone RAI congelato per il 2015, al costo di 113,50 euro.
  • Pensioni private: salgono le tasse per fondi pensione (al 20% e casse previdenziali dei professionisti (al 26%), ma con crediti d’imposta, rispettivamente al  9% e 6%, per gli enti che investono in infrastrutture.

=> Legge di Stabilità 2015, tutte le novità sulle pensioni