Casa ereditata concessa in comodato: come si dichiara nel 730/2026

Risposta di Barbara Weisz

30 Giugno 2026 08:29

Filippo chiede:

Nel 730, al Quadro B “Redditi da fabbricati” ho inserito la casa dove risiedo con codice 1 e la casa ereditata al 20% e concessa in comodato d’uso gratuito a mio fratello con codice 9: è corretto?

La sua interpretazione è corretta solo per metà. Il codice 1 è quello giusto per l’abitazione principale mentre per la quota di casa ereditata concessa in comodato al fratello il codice da indicare nella colonna 2 del Quadro B è il 10. Il modello 730/2026 va compilato così:

  • nella colonna 2 del quadro B il codice di utilizzo è il 10, riservato all’immobile dato in uso gratuito a un familiare che vi dimora abitualmente;
  • nella colonna 1 si indica la rendita catastale, nella colonna 3 i giorni di possesso e nella colonna 4 la quota, mentre le colonne del canone restano vuote perché l’immobile non è locato;
  • nella colonna 12 va il codice 3 (e il reddito concorre all’IRPEF al 50%) se l’immobile si trova nello stesso Comune della sua abitazione principale.

Codice 10 per la casa in comodato a un familiare

Per l’immobile concesso in uso gratuito a un familiare il codice di utilizzo è il 10, previsto dalle istruzioni del quadro B del 730/2026 per l’abitazione data in comodato a un familiare che vi dimora abitualmente. La condizione è essenziale: il codice 10 vale se suo fratello risiede nell’immobile e questo risulta dall’iscrizione anagrafica. Lo stesso codice copre anche l’immobile in comproprietà usato come abitazione principale da un comproprietario diverso da chi dichiara, situazione frequente proprio per le case ricevute in eredità.

Rendita, giorni e quota di possesso

Nella colonna 1 indica la rendita catastale dell’immobile, senza la rivalutazione del 5% che applica chi presta l’assistenza fiscale.

La colonna 3 accoglie i giorni di possesso e la colonna 4 la percentuale, nel suo caso il 20%: sono due dati distinti, da non concentrare in un’unica colonna. Per un immobile ereditato i giorni decorrono dalla data di apertura della successione se avvenuta nel 2025, altrimenti sono 365.

Le colonne del canone non vanno compilate, perché l’immobile non è locato.

Il codice 9 vale per i casi residuali

Il codice 9 ha natura residuale e le istruzioni lo riservano agli immobili che non rientrano in nessuno degli altri codici previsti. Il comodato a un familiare ha un codice dedicato, il 10, quindi nel suo caso il 9 non trova spazio. Indicarlo segnalerebbe un utilizzo generico e non l’uso gratuito al familiare, con il rischio di una compilazione incoerente rispetto alla sua situazione reale.

Tassazione IRPEF in base al Comune

Per gli immobili abitativi non locati e assoggettati a IMU in dichiarazione dei redditi entra in gioco anche un altro fattore.

Se la casa ereditata si trova nello stesso Comune della sua abitazione principale, l’immobile non locato concorre comunque all’IRPEF e nella colonna 12 dei casi particolari IMU va indicato il codice 3: il reddito entra nella base imponibile al 50%, oltre al normale versamento dell’imposta. Se invece l’immobile è in un Comune diverso, non si indica alcun codice nella colonna 12 e l’IMU sostituisce l’IRPEF. Ad ogni modo, la riduzione IMU per comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, cioè genitori e figli e non per il comodato tra fratelli. Nel suo caso quell’agevolazione non si applica.

Compilazione del rigo nel Quadro B nel suo caso

Mettendo insieme i passaggi, per la quota del 20 per cento della casa ereditata e concessa in comodato al fratello che vi risiede compila un rigo della sezione I del quadro B con questi dati:

Colonna del Quadro B Dato da inserire nel suo caso
Colonna 1, rendita catastale rendita dell’immobile senza rivalutazione
Colonna 2, utilizzo codice 10 se il fratello vi risiede abitualmente
Colonna 3, giorni di possesso 365 oppure i giorni dalla data di successione
Colonna 4, percentuale di possesso 20%
Colonna 9, Comune codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile, rilevabile dalla tabella annesse alle istruzioni
Colonna 12, casi particolari IMU codice 3 ma solo se l’immobile è nello stesso Comune della sua abitazione principale

Le altre colonne restano vuote

Non essendo l’immobile dato in locazione non deve compilare le colonne 5 e 6, così come probabilmente neppure la colonna 7, (casi particolari). La colonna 8 va barrata solo se a un singolo immobile dedica diversi righi. La colonna 11 è dedicata alla cedolare secca e non la riguarda. Non deve compilare nemmeno la colonna 13, riservata ad altri dati, come i contratti a canone concordato.

NB: prima dell’invio, verifichi sulla precompilata che il dato non sia già caricato con un utilizzo diverso, così da correggerlo dove serve.

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Risposta di Barbara Weisz