Taglio accise carburanti fino al 3 luglio, sconto dimezzato sul gasolio

di Anna Fabi

8 Giugno 2026 07:39

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Un nuovo decreto MEF in Gazzetta Ufficiale ha prorogato il taglio delle accise dal 7 giugno al 3 luglio, ma con sconto sul gasolio dimezzato e benzina invariata.

Il taglio delle accise sui carburanti prosegue fino al 3 luglio 2026. Il decreto del Ministero dell’Economia del 5 giugno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 129 del 6 giugno 2026), proroga la riduzione delle aliquote dal 7 giugno e dimezza lo sconto sul gasolio, che si allinea al livello della benzina; lo sconto sulla benzina è confermato. La misura, finanziata con il meccanismo delle accise mobili, vale circa 149,4 milioni di euro a carico del maggior gettito IVA di maggio.

Taglio accise prorogato dal 7 giugno al 3 luglio

Lo sconto sulle accise in vigore fino al 6 giugno prosegue senza interruzioni grazie al nuovo decreto MEF, emanato di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. La riduzione si applica dal 7 giugno al 3 luglio 2026 e non passa da un nuovo decreto legge, perché si appoggia al meccanismo delle accise mobili già previsto dalla legge.

La novità riguarda il gasolio. Lo sconto sul diesel scende da circa 10 a 5 centesimi al litro, mentre sulla benzina la riduzione di 5 centesimi è confermata. Per chi rifornisce un’auto diesel il prezzo alla pompa sale rispetto alle settimane precedenti; per la benzina il quadro non cambia.

Le aliquote in vigore dal 7 giugno al 3 luglio

Il decreto interviene su benzina, gasolio e GPL. La variazione più evidente riguarda il gasolio per autotrazione, la cui accisa risale da 572,90 a 622,90 euro per mille litri, allineandosi a quella della benzina.

Carburante Aliquota fino al 6 giugno Aliquota dal 7 giugno al 3 luglio
benzina 622,90 euro per mille litri 622,90 euro per mille litri
gasolio per autotrazione 572,90 euro per mille litri 622,90 euro per mille litri
GPL per autotrazione 242,77 euro per mille chilogrammi 242,77 euro per mille chilogrammi

Il precedente Quarto Decreto Carburanti aveva esteso l’aliquota ridotta del gasolio anche a gas naturale, HVO e biodiesel. Il decreto del 5 giugno ridetermina le aliquote di benzina, gasolio e GPL.

Accise mobili, l’extragettito IVA che finanzia il taglio

Le accise mobili consentono di usare il maggior gettito IVA prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente l’imposta alla pompa. Il decreto copre le minori entrate con 149,4 milioni di euro, pari a quota parte del maggior gettito IVA incassato tra il 1° e il 31 maggio 2026 sui prodotti energetici. Lo strumento si fonda sull’articolo 21 del Testo unico accise (D.Lgs. 504/1995) e sugli articoli 290 e 291 della legge 244/2007.

Lo sconto nominale non coincide con il risparmio al distributore. L’accisa rientra nella base imponibile dell’IVA, perciò ogni centesimo di accisa tagliato vale circa 1,22 centesimi sul prezzo finale: i 5 centesimi sulla benzina e i 5 sul gasolio si traducono in un beneficio intorno a 6,1 centesimi al litro su entrambi i carburanti. Fino al 6 giugno lo sconto sul gasolio era doppio, vicino a 12,2 centesimi.

Benzina e gasolio sotto due euro sulla rete stradale

Alla vigilia della proroga i prezzi dei carburanti risultano in lieve calo secondo l’Osservatorio MIMIT. Sulla rete stradale nazionale in modalità self la benzina è indicata intorno a 1,921 euro al litro e il gasolio a 1,980 euro.

In autostrada i listini sono più alti: la benzina self si avvicina a 2,020 euro al litro e il gasolio self a 2,072 euro. Per seguire l’andamento aggiornato si può consultare l’approfondimento PMI.it sui prezzi di benzina e diesel regione per regione.

Famiglie e imprese: cosa cambia con il nuovo decreto

Per le famiglie l’effetto del taglio si misura sul prezzo del pieno, con un beneficio intorno a 6,1 centesimi al litro su benzina e gasolio. La dinamica dei prezzi industriali può assorbire o amplificare lo sconto fiscale. L’ipotesi di un voucher da 100 euro per i nuclei con ISEE sotto i 15mila euro, circolata nei giorni scorsi, è stata accantonata: il Consiglio dei Ministri del 4 giugno non ha previsto misure sull’energia.

Per le imprese la questione più sensibile è il gasolio commerciale. Il dimezzamento dello sconto sul diesel incide sui costi di chi muove merci su strada e sposta l’attenzione sul credito d’imposta per l’autotrasporto, la cui dotazione è stata portata a 300 milioni di euro.

Per camion, mezzi commerciali e flotte aziendali ogni variazione del prezzo del diesel incide sui costi di esercizio. Con lo sconto sul gasolio ridotto a 5 centesimi, il credito d’imposta per l’autotrasporto diventa la leva principale di sostegno per le categorie con consumi elevati e margini esposti ai rincari.

I prezzi dei carburanti dopo il 3 luglio

Dopo il 4 luglio, una nuova proroga manterrebbe lo sconto incorporato nei prezzi alla pompa; in sua assenza le accise tornerebbero al livello ordinario, con un rincaro fiscale su ogni litro di benzina e gasolio.

L’andamento dipende dal prezzo internazionale del greggio, a sua volta legato alle tensioni in Medio Oriente e alle condizioni di transito nello stretto di Hormuz. Finché i rincari alimentano l’extragettito IVA, il meccanismo delle accise mobili offre margine per ulteriori interventi temporanei.