Accise gasolio, sconto prorogato fino al 25 agosto

di Redazione PMI.it

5 Agosto 2026 10:14

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Il Consiglio dei Ministri estende lo sconto di 17 centesimi sul diesel fino al 25 agosto e il rimborso accise scende a 129,68 euro per mille litri

Il Governo prolunga lo sconto sul gasolio fino al 25 agosto e copre così l’intero esodo di ferragosto, lasciando ancora fuori la benzina. La proroga decisa dal Consiglio dei Ministri arriva a due giorni dalla scadenza del taglio in vigore da fine luglio e ricalca l’impianto già usato, con un decreto legge per il grosso del periodo e un decreto ministeriale per l’ultima giornata. Per le imprese di autotrasporto l’effetto si misura sulla dichiarazione di rimborso del terzo trimestre, più che alla pompa.

In sintesi:

  • sconto di 17 centesimi al litro invariato rispetto alla finestra aperta il 28 luglio (aliquota sul gasolio scesa a 532,90 euro per mille litri dai 672,90 ordinari;
  • rimborso accise sul gasolio commerciale a 129,68 euro per mille litri contro 269,68 euro con l’aliquota ordinaria;
  • domande per il credito d’imposta autotrasporto attese da settembre su piattaforma dell’Agenzia delle Dogane;
  • benzina e GPL fuori dall’intervento, con aliquote non modificate.

Sconto di 17 centesimi sul gasolio fino al 25 agosto

Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha prorogato di diciannove giorni lo sconto sul gasolio per autotrazione, che senza intervento sarebbe scaduto il 6 agosto. Il beneficio alla pompa rimane di 17 centesimi al litro e nasce dalla somma di due componenti, la riduzione dell’aliquota di accisa per 14 centesimi e il minor carico IVA che ne discende per circa 3 centesimi.

La proroga arriva dopo lo stop dal 4 luglio e dopo il decreto legge 27 luglio 2026, n. 133, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio, che aveva riportato l’aliquota di accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri contro i 672,90 euro dell’aliquota ordinaria. Lo stesso valore ridotto si applica ai gasoli paraffinici da sintesi o idrotrattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti.

Decreto legge fino al 24 agosto e decreto MEF per il 25

La proroga viaggia su due provvedimenti distinti: un decreto legge copre il periodo dal 7 al 24 agosto, mentre un decreto del Ministero dell’Economia interviene sulla sola giornata del 25 agosto. È lo stesso schema già adottato a fine luglio, quando il decreto legge partiva dal 30 e i due giorni precedenti erano stati coperti dal decreto interministeriale MEF-MASE del 27 luglio 2026, adottato ai sensi dell’articolo 1, commi 290-292, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

La ragione della doppia veste sta nei tempi di contabilizzazione. Le accise mobili restituiscono sotto forma di sconto il maggior gettito IVA prodotto dal rincaro della materia prima, e quel gettito diventa utilizzabile solo quando il calcolo si chiude. A fine luglio l’extragettito disponibile ammontava a 20,5 milioni di euro e bastava per due giornate; il resto era stato finanziato con altre risorse di bilancio. I testi approvati il 4 agosto seguono ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che fissa gli estremi definitivi delle aliquote.

Coperture e tagli alle spese dei ministeri

La proroga vale 245 milioni di euro, quasi il doppio dei 125 milioni della finestra precedente, e le risorse arrivano dal meccanismo delle accise mobili insieme a una sforbiciata alle spese di alcuni dicasteri. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha riconosciuto in conferenza stampa che i ministeri interessati non hanno accolto con favore la decisione.

Il conto complessivo degli interventi sui carburanti supera i 2 miliardi di euro da marzo 2026, attinti da extragettito IVA, sanzioni dell’Antitrust alle società energetiche e fondi di bilancio. Nel decreto di fine luglio, per esempio, i 105,8 milioni a carico del 2026 erano stati reperiti sulle somme versate all’entrata ai sensi dell’articolo 148 della legge 388/2000 e non riassegnate entro il 22 luglio. È la ragione per cui ogni proroga viene decisa a ridosso della scadenza precedente e per periodi brevi.

Benzina esclusa dalla proroga

L’accisa sulla benzina non subisce modifiche e continua a scontare l’aliquota ordinaria di 672,90 euro per mille litri, allineata a quella del gasolio dal 1° gennaio 2026 per effetto della legge di bilancio. La scelta di concentrare tutto sul diesel dipende dal diverso andamento dei due prodotti e dal ruolo del gasolio nei costi di trasporto merci, agricoltura e industria, che si trasferiscono a valle sui prezzi dei beni.

La verde si è mantenuta appena sotto la soglia dei due euro al litro sulla rete stradale, mentre il diesel viaggia stabilmente sopra. Il Governo non ha escluso un intervento anche sulla benzina nelle prossime settimane, subordinandolo però alla disponibilità di extragettito.

Rimborso accise sul gasolio commerciale nel terzo trimestre

Per le imprese ammesse al beneficio il rimborso delle accise nella finestra agevolata scende a 129,68 euro per mille litri, contro i 269,68 euro calcolati sull’aliquota ordinaria. L’articolo 24-ter del Testo unico accise (D.Lgs. 504/1995) commisura infatti il recupero alla differenza tra l’accisa effettivamente versata e l’aliquota agevolata di 403,22 euro per mille litri fissata al punto 4-bis della Tabella A, e ogni taglio dell’aliquota abbassa nella stessa misura l’importo recuperabile.

Poiché 532,90 euro per mille litri si collocano sopra la soglia di 403,22 euro, la differenziazione tra gasolio commerciale e uso ordinario continua ad applicarsi: il rimborso si riduce senza essere sospeso, diversamente da quanto accadde negli interventi che avevano portato l’accisa sotto quel livello e avevano imposto la disapplicazione temporanea dell’agevolazione. Il beneficio riguarda i veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate delle categorie Euro V ed Euro VI nel trasporto merci, oltre alle categorie di trasporto di persone indicate dallo stesso articolo 24-ter.

Il terzo trimestre 2026 si articola quindi su quattro finestre di aliquota, che nella dichiarazione vanno tenute distinte.

Periodo di consumo Accisa versata e rimborso per mille litri
1° – 3 luglio 2026 622,90 euro di accisa, rimborso 219,68 euro
4 – 27 luglio 2026 672,90 euro di accisa, rimborso 269,68 euro
28 luglio – 25 agosto 2026 532,90 euro di accisa, rimborso 129,68 euro
dal 26 agosto 2026 672,90 euro di accisa, rimborso 269,68 euro salvo nuovi interventi

L’aritmetica spiega chi guadagna davvero dallo sconto. Su mille litri acquistati nella finestra agevolata l’impresa versa 140 euro in meno di accisa al distributore e ne recupera 140 in meno con la dichiarazione trimestrale: sui litri coperti dal rimborso lo sconto funziona come un’anticipazione di cassa e non come un risparmio, dato che l’IVA è comunque detraibile. Su un rifornimento da 10.000 litri l’anticipo vale 1.400 euro, con effetto finale nullo sul costo del carburante.

Il vantaggio pieno di 14 centesimi al litro al netto dell’IVA spetta invece a chi il rimborso non lo può chiedere: veicoli sotto le 7,5 tonnellate, classi ambientali inferiori a Euro V, furgoni di artigiani e commercianti, auto aziendali. Per gli automobilisti privati, che l’IVA non la detraggono, il beneficio corrisponde ai 17 centesimi pieni.

La dichiarazione di rimborso relativa al terzo trimestre si presenta nel mese di ottobre 2026 e sarà la prima interamente telematica: l’articolo 2, comma 7, del D.L. 22 maggio 2026, n. 89, richiamato dall’Informativa ADM prot. n. 353642 del 24 giugno 2026, impone dal 1° ottobre 2026 l’invio esclusivo tramite il Servizio Telematico Doganale e riduce da 60 a 30 giorni il termine di formazione del silenzio-assenso.

Credito d’imposta autotrasporto, domande da settembre

Le istanze per il credito d’imposta sul gasolio per autotrasporto si potranno presentare a partire da settembre 2026, attraverso una piattaforma informatica gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e realizzata con il supporto di Sogei. L’indicazione è arrivata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’incontro del 22 luglio con le associazioni di categoria, presieduto dal viceministro Edoardo Rixi, dove è stato illustrato il decreto direttoriale che fissa termini di invio, modello di rendicontazione delle fatture e procedure di verifica. Il testo attende ora la pubblicazione.

Le regole di calcolo sono già fissate dal decreto interministeriale MIT-MEF-MASE del 23 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio, che riconosce fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto al prezzo medio di febbraio 2026 rilevato dal Ministero dell’Ambiente. Il decreto legge 133/2026 ha poi esteso il periodo agevolato a tutto luglio e ha portato la dotazione da 300 a 322 milioni di euro, mentre i primi 300 milioni hanno incassato il via libera della Commissione europea sul quadro temporaneo degli aiuti di Stato. Considerando anche agricoltura e pesca, le risorse dei crediti d’imposta per autotrasporto e agricoltura raggiungono i 462 milioni.

Un disallineamento riguarda la platea. Il decreto attuativo porta la data del 23 maggio ed è quindi anteriore all’allargamento del beneficio al trasporto di persone: individua come beneficiarie le sole imprese di trasporto merci con veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e l’estensione agli autobus delle categorie M2 e M3 e al noleggio con conducente dovrà essere recepita nelle istruzioni di dettaglio. Confermata invece l’ammissibilità dell’HVO tra i carburanti agevolati. Sono escluse le imprese già in difficoltà nel periodo contabile precedente al 28 febbraio 2026, salvo le deroghe per micro e piccole imprese.

Il calendario lascia poco margine. Il credito si utilizza esclusivamente in compensazione con F24 telematico, trascorsi dieci giorni dal riconoscimento e comunque entro il 31 dicembre 2026: tra presentazione delle istanze a settembre, istruttoria ministeriale, atti di concessione e trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, la finestra utile per la compensazione si comprime negli ultimi mesi dell’anno. Poiché l’assegnazione avviene nei limiti dello stanziamento, le imprese che arrivano allo sportello con fatture di acquisto, litri e associazione ai singoli veicoli già ordinati partono avvantaggiate.

Prezzi di benzina e gasolio alla pompa

Nella rilevazione MIMIT del 4 agosto 2026 il prezzo medio del gasolio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è salito a 2,100 euro al litro, il valore più alto dal 29 luglio, mentre la benzina si è mantenuta a 1,999 euro. Sulla rete autostradale il diesel viaggia a 2,173 euro e la verde a 2,084 euro.

Il confronto con i 2,185 euro del 27 luglio misura l’efficacia parziale dell’intervento: dei 17 centesimi teorici alla pompa ne è arrivata alla fine circa la metà, secondo i calcoli del Codacons poco più di 8 centesimi, perché il rialzo delle quotazioni internazionali e i listini delle compagnie hanno eroso lo sconto fiscale nel giro di pochi giorni. La dinamica emerge anche dall’andamento dei prezzi di benzina e diesel regione per regione, con il divario tra rete ordinaria e autostrade sopra i 7 centesimi al litro.

Accise mobili di nuovo in campo dal 25 agosto

Dal 25 agosto torna a operare il meccanismo delle accise mobili in senso proprio, come annunciato dalla premier Giorgia Meloni, che ha collegato ogni ulteriore intervento al monitoraggio dei prezzi. Lo strumento si fonda sull’articolo 21 del Testo unico accise e sui commi 290 e 291 della legge 244/2007 e restituisce alla pompa il maggior gettito IVA generato dal rincaro della materia prima, senza incidere sul saldo di bilancio.

L’ampiezza dello sconto successivo dipenderà quindi da due variabili, l’extragettito accumulato nelle settimane di agosto e le condizioni di transito nello stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio commerciato nel mondo. Sul tavolo del Governo rimane anche l’ipotesi, rilanciata dalla Lega e finora senza sbocco in Consiglio dei Ministri, di finanziare un taglio più ampio con la tassazione degli extraprofitti di banche e società energetiche.