Carta d’identità a vita e addio al cartaceo: la doppia rivoluzione del 2026

di Anna Fabi

23 Febbraio 2026 11:01

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Il DL 19/2026 e il Regolamento UE 2019/1157 ridisegnano i documenti d'identità: validità illimitata per gli anziani, pensionamento della tessera cartacea, servizi sanitari direttamente in farmacia.

Il 2026 segna il punto di non ritorno per l’anagrafe italiana. Con l’approvazione del Decreto-legge n. 19/2026 (il cosiddetto Decreto Semplificazioni PNRR 2026) il Governo ha introdotto una semplificazione per milioni di cittadini: la carta d’identità degli over 70 non avrà più scadenza per quelle rilasciate dal prossimo luglio. La misura si intreccia con un altro termine perentorio, ovvero la dismissione totale della vecchia tessera cartacea, trasformando i prossimi mesi in un vero e proprio banco di prova per chi è in fase di richiesta e rinnovo dei documenti d’identità.

CIE illimitata over 70 e addio al formato cartaceo

La rivoluzione dei documenti d’identità viaggia dunque su due binari paralleli. Se da un lato il Decreto Semplificazioni introduce la validità a vita per gli ultrasettantenni, dall’altro la normativa europea impone il definitivo addio alla carta d’identità cartacea a partire dal 3 agosto 2026. Chi possiede ancora il vecchio modello dovrà necessariamente migrare alla versione elettronica (CIE) che, per i più anziani, sarà rilasciata con lo status di validità illimitata.

Le nuove disposizioni del Decreto n. 19/2026 stabiliscono che:

  • la durata illimitata sia riconosciuta a tutte le carte d’identità elettroniche emesse o rinnovate a favore di cittadini con almeno 70 anni a partire dal 30 luglio 2026;
  • il regime transitorio consenta, dal 1° novembre 2026, di richiedere il rinnovo anticipato del vecchio documento elettronico ancora valido per ottenere la versione senza scadenza;
  • la funzione di espatrio rimanga legata alla validità del supporto fisico per l’identificazione all’estero, nei limiti degli accordi internazionali e della leggibilità dei dati biometrici;
  • il certificato digitale contenuto nel microchip possa essere aggiornato facoltativamente dopo dieci anni per garantire la piena compatibilità con i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione online.

Semplificazioni sanitarie: la farmacia diventa hub della PA

L’eliminazione dei rinnovi periodici per gli anziani è solo una parte di un piano più ampio che mira a ridurre la pressione sugli uffici comunali e sulle ASL. Il Decreto Semplificazioni trasforma la rete delle farmacie di prossimità in sportelli multifunzione, capaci di gestire pratiche che finora richiedevano lunghi tempi di attesa e spostamenti fisici.

Ambito di Semplificazione Novità Decreto n. 19/2026 Vantaggio per il Cittadino
Gestione documentale Validità illimitata over 70 Fine obbligo di rinnovo decennale
Scelta del medico Pratica in farmacia Eliminazione code agli sportelli ASL
Certificazioni Rilascio certificati anagrafici Servizi comunali sotto casa

Il nuovo assetto della Pubblica Amministrazione prevede che:

  • la scelta del medico di medicina generale o del pediatra avvenga tramite il collegamento telematico tra farmacie e Sistema Tessera Sanitaria;
  • la telemedicina sia integrata nei protocolli di assistenza per consentire monitoraggi sanitari complessi nei presidi di quartiere;
  • le autocertificazioni assistite permettano ai cittadini meno digitalizzati di ottenere certificati di residenza o stato civile con l’aiuto del farmacista;
  • le vaccinazioni stagionali diventino un servizio permanente e strutturato all’interno della rete farmaceutica nazionale.

In sintesi, da un lato la carta d’identità a vita e il ritiro definitivo del formato cartaceo delineano un Paese che punta sulla certezza dei dati digitali per semplificare la vita quotidiana. Dall’altro, grazie al potenziamento dei punti di accesso territoriali, l’identità elettronica consente l’accesso immediato e continuo ai servizi essenziali, dalla salute alla previdenza.