Milleproroghe 2026 convertito in legge e in vigore: tutte le misure per imprese e lavoratori

di Barbara Weisz

3 Marzo 2026 10:59

logo PMI+ logo PMI+
La Camera approva la versione aggiornata del decreto: salta la tassa italiana sui piccoli pacchi, prorogate le assunzioni agevolate, confermate le misure per le imprese.

Il decreto Milleproroghe 2026 è legge. Il D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 è stato convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49. Il provvedimento — approvato in via definitiva dal Senato con 98 voti favorevoli — interviene su scadenze fiscali, contributive e amministrative, introducendo in sede di conversione misure che non erano nel testo originale. Tra le più attese, il ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa e la proroga dei bonus assunzioni del DL Coesione.

Tassa sui piccoli pacchi extra-UE: la misura nazionale è stata eliminata

Nel corso dell’iter parlamentare è stata soppressa la norma che introduceva una tassa di 2 euro sulle importazioni da Paesi extra-UE di piccoli pacchi di valore fino a 150 euro. La disposizione, inserita nella Legge di Bilancio, è stata accantonata per evitare sovrapposizioni con la misura europea già approvata: dal 1° luglio 2026 si applica il contributo UE di 3 euro per pacco nell’ambito del nuovo sistema di controllo sulle importazioni di basso valore.

Bonus assunzioni DL Coesione a due velocità

La legge di conversione ha prorogato i tre incentivi del DL Coesione con trattamenti differenziati:

  • il bonus donne è stato prorogato per tutto il 2026 con esonero contributivo fino a 650 euro mensili per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici disoccupate in condizioni di svantaggio, requisiti invariati;
  • il bonus giovani under 35 e ZES Mezzogiorno è stato prorogato con decontribuzione ridotta al 70%, applicabile solo alle assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026;
  • il bonus autoimpiego non è stato prorogato — nessuna copertura per chi avviava attività nei settori digitali e della transizione ecologica.

Ripristino mobilità in deroga in aree di crisi industriale

Uno degli emendamenti più attesi della conversione riguarda il ripristino dei controlli INPS sulla mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. La misura era rimasta fuori dalla Legge di Bilancio: la modifica al comma 165 dell’articolo 1 della L. 199/2025 reintroduce lo strumento per tutto il 2026, allargando la platea ai disoccupati iscritti nelle liste regionali di mobilità che partecipano a percorsi di politica attiva.

Fondo Garanzia PMI a condizioni invariate per il 2026

Confermata la proroga del Fondo di Garanzia per le PMI alle stesse condizioni del 2025:

  • garanzia all’80% per i finanziamenti destinati a investimenti;
  • garanzia al 50% per i prestiti finalizzati alla liquidità.

Polizze catastrofali prorogate per turismo, pesca e acquacoltura

Il Milleproroghe ha differito al 31 marzo 2026 l’obbligo di stipula delle polizze catastrofali solo per alcune categorie: micro e piccole imprese dei settori turistico, della pesca e dell’acquacoltura. Per tutte le altre piccole imprese la scadenza era già scattata il 1° gennaio 2026. Grandi e medie imprese erano già vincolate dall’anno precedente.

Ravvedimento speciale CPB esteso al 2023

In sede di conversione è stata introdotta un’estensione del ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale: la possibilità di sanare violazioni con sanzioni ridotte a 1/18 del minimo include ora anche l’annualità 2023, in aggiunta al periodo 2018-2022 già previsto. Il versamento — o la prima rata — doveva essere effettuato entro il 31 marzo 2026.

Testi unici tributari in vigore dal 2027

Confermato il rinvio al 1° gennaio 2027 dell’operatività dei testi unici in materia di sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione e imposta di registro. Il rinvio — previsto dalla legge delega n. 111/2023 — consente di incorporare nei testi unici anche i decreti correttivi e integrativi della riforma fiscale ancora in corso di adozione, evitando che il quadro normativo entri in vigore in forma incompleta.

Rettifica detrazione IVA per masse rinviata al 2027

Chi cambia regime IVA nel corso del 2026 può ancora applicare la rettifica della detrazione IVA “per masse” prevista dall’articolo 19-bis2, comma 3, del DPR n. 633/1972. La legge di conversione ha spostato l’abrogazione di questa modalità di rettifica dal 13 dicembre 2025 al 1° gennaio 2027, facendo salvi i comportamenti già tenuti e le rettifiche in corso. Dal 2027 si applicherà esclusivamente la rettifica analitica, riferita alla variazione di utilizzo dei singoli beni e servizi.

Misure bocciate o non inserite nel testo finale

Restano fuori dal testo definitivo la revisione del taglio ai compensi dei CAF, la riapertura dei termini per la rottamazione quater e la rottamazione quinquies e qualsiasi modifica all’aumento al 33% dell’imposta sostitutiva sulle criptoattività, che resta confermata secondo il calendario previsto. Non è stata prorogata nemmeno l’opzione donna.

Altri rinvii della conversione del Milleproroghe 2026

  • Assemblee societarie da remoto per società di capitali, cooperative e associazioni: consentite fino al 30 settembre 2026;
  • permessi di costruire rilasciati entro il 31 dicembre 2025: ultimazione lavori entro 48 mesi (estesi da 36);
  • rettifica della detrazione IVA per cambio di regime: abrogazione rinviata al 1° gennaio 2027;
  • TARI: prorogato il termine per i Comuni per inserire delibere e tariffe nel portale del federalismo fiscale;
  • strutture ricettive all’aperto: iscrizione al catasto delle case mobili rinviata al 15 dicembre 2026;
  • capitale sociale dei concessionari della riscossione dei tributi locali già iscritti all’albo al 1° gennaio 2020: adeguamento rinviato al 31 dicembre 2026;
  • recupero aiuti di Stato da parte dell’Amministrazione finanziaria: termine per la notifica degli atti impositivi esteso al 31 dicembre 2027;
  • scudo penale per i medici in caso di colpa grave: rinnovato fino a fine 2026;
  • permanenza in servizio volontaria dei dirigenti medici e sanitari: prorogata fino a 72 anni;
  • moratoria sui sistemi di riconoscimento facciale in luoghi pubblici: estesa al 31 dicembre 2027.