L’approvazione definitiva dell’emendamento al Decreto Milleproroghe introduce una boccata d’ossigeno per gli investimenti nell’agroalimentare. La novità riguarda i contratti di filiera e di distretto, che potranno ora beneficiare di una sensibile accelerazione grazie allo sblocco degli iter amministrativi, spesso rallentati da adempimenti formali che ne impedivano l’avvio operativo.
L’emendamento prevede una proroga fino al 31 dicembre 2026 delle semplificazioni amministrative per l’erogazione dei contributi pubblici. L’obiettivo è proteggere i progetti collettivi dal rischio di paralisi causata da ritardi documentali legati a un singolo partecipante.
Lo sblocco dei contratti: verifiche alla liquidazione
La svolta consiste nel differimento dei controlli obbligatori. Fino alla fine dell’anno, il MASAF è autorizzato a sottoscrivere i contratti anticipando la stipula e posticipando le verifiche documentali al momento dell’erogazione delle risorse.
| Aspetto | Novità 2026 |
|---|---|
| Firma del contratto | Immediata (controlli differiti) |
| Certificazioni Antimafia | In fase di saldo |
| Regolarità DURC | Al momento del pagamento |
| Validità procedura | Fino al 31 dicembre 2026 |
Continuità garantita per le imprese
Questo meccanismo evita che un ingorgo burocratico fermi lo sviluppo del comparto. Le verifiche restano obbligatorie, ma vengono collocate nel momento dell’effettivo esborso del denaro pubblico. In questo modo si tutela l’erario senza paralizzare l’attività d’impresa e la messa a terra degli investimenti tecnologici.
Per le aziende inserite nei contratti di distretto, questa flessibilità rappresenta una garanzia di continuità. Tuttavia, lo spostamento dei controlli alla fase di saldo richiede un monitoraggio attento: un’eventuale irregolarità nel DURC o nelle certificazioni antimafia al momento della liquidazione potrebbe bloccare il pagamento finale.