Codici ATECO, categorie e macrosettori: cosa sono e come si cambia

di Redazione PMI.it

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Guida ai nuovi Codici ATECO: come funziona, perché e quando è necessario un codice attività, come scegliere quello giusto, verificarlo e cambiarlo.

I codici ATECO sono stati aggiornati l’ultima volta nel 2021, integrando l’elenco con nuove attività economiche in base alle rilevazioni ISTAT. La nuova classificazione ATECO 2007 è valida anche per le comunicazioni e le dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate. Vediamo quindi quali sono oggi i codici ATECO ma spieghiamo prima cosa sono, a cosa servono, come fare a cambiare il codice ATECO e quali sono i macro settori.

Cosa sono i codici ATECO

I codici ATECO sono una tipologia di classificazione delle attività economiche adottata dall’Istituto Nazionale di Statistica Italiano (ISTAT) per le rilevazioni nazionali di carattere economico. Si tratta della versione nazionale della nomenclatura europea NACE. Questa classificazione delle attività economiche è soggetta periodicamente ad aggiornamenti e modifiche e l’approvazione del nuovo elenco dei codici ATECO viene effettuata dall’ISTAT in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, le Camere di Commercio ed altri Enti quali Ministeri ed associazioni imprenditoriali di riferimento.

A cosa servono i codici ATECO

Il codice ATECO serve per identificare il campo di attività della partita IVA, agli occhi dell’Agenzia delle Entrate, e delle imprese, agli occhi della Camera di Commercio. Il codice ATECO serve ad esempio:

  • quando si vuole aprire una nuova Partita IVA poiché bisogna comunicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia dell’attività svolta utilizzando la classificazione ATECO2007;
  • per individuare la classe di rischio della propria attività (basso, medio, alto) in termini di sicurezza del lavoro (INAIL), anche allo scopo di definire le corrette misure di sicurezza, prevenzione, formazione e protezione dei lavoratori sul lavoro;
  • quando si deve partecipare a un bando;
  • quando si vuole lavorare con le Pubbliche Amministrazioni;
  • per accedere ad agevolazioni riservate a determinate attività economiche individuate mediante codice ATECO.

Chi attribuisce i codici ATECO

Il codice ATECO viene fornito dalla Camera di Commercio all’apertura di una nuova attività per determinare la categoria di pertinenza dell’attività stessa ai fini fiscali, contributivi e statistici. Se un’azienda svolge diverse attività economiche avrà un codice ATECO primario relativo all’attività che contribuisce in percentuale maggiore al valore aggiunto dell’unità e poi dei codici ATECO secondari.

Come trovare il proprio codice ATECO

Per trovare il codice ATECO della propria attività economica è possibile seguire diverse strade:

  • consultare il certificato di attribuzione del proprio numero di Partita IVA;
  • effettuare una visura camerale;
  • effettuare una ricerca sul sito dell’ISTAT.

Come si legge il codice ATECO

La sigla ATECO sta per ATtività ECOnomiche. I codici sono una combinazione alfa numerica in cui lettere e numeri hanno un valore differente:

  • le lettere individuano il macro settore economico dell’attività;
  • i numeri rappresentano categorie e sotto categorie dei settori e possono andare da un minimo di due a un massimo di sei cifre, a seconda del livello di dettaglio. Si va dalle sezioni codificate con una lettera, alle divisioni (2 cifre), ai gruppi (3 cifre), alle classi (4 cifre), alle categorie (5 cifre) fino ad arrivare alle sottocategorie (6 cifre). Ciascun codice numerico incorpora i precedenti.

A ciascun codice ATECO è stata attribuita una fascia di rischio.

Categorie ATECO

Cosa sono i macro settori ATECO? Le categorie dei settori economici, identificate dalla prima lettera del codice ATECO, sono poi ulteriormente dettagliati dai successivi caratteri che rappresentano le articolazioni di tale macrosettore: divisioni, gruppi, classi, categorie e sottocategorie.

Quali sono le categorie ATECO? Attualmente sono 17 le categorie ATECO:

  • A Agricoltura, allevamento bestiame, caccia e silvicoltura;
  • B Pesca e allevamento pesci;
  • C Estrazione di minerali (industria mineraria);
  • D Produzione/fabbricazione;
  • E Approvvigionamento di elettricità, gas ed acqua;
  • F Costruzioni;
  • G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di veicoli, motocicli e beni personali/della casa;
  • H Hotel, ristoranti e bar;
  • I Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni;
  • J Intermediazione finanziaria;
  • K Attività relative ai beni immobili, affitti, intermediazioni e consulenze;
  • L Pubblica Amministrazione, difesa, sicurezza sociale obbligatoria;
  • M Educazione;
  • N Sanità e servizi sociali;
  • O Altre attività sociali, personali e di comunità;
  • P Attività domestiche;
  • Q Attività di enti e organizzazioni non territoriali.

Queste categorie vengono poi meglio specificate ed estese dalle sottocategorie. Ad esempio, la categoria D (produzione/fabbricazione) viene estesa dalle sottocategorie:

  • DA Produzione di cibo, bevande e tabacco;
  • DB Produzione materiali e prodotti tessili;
  • DC Produzione cuoio;
  • etc.

Codici ATECO 2021

Dal 1° gennaio 2021 sono in vigore i nuovi codici ATECO, pubblicati dall’INPS con il messaggio numero 2185/2021, sulla base dell’aggiornamento ISTAT di ottobre 2020 a fronte di quanto stabilito dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio. La particolare situazione di emergenza del settore agricolo ha infatti portato allo sviluppo di nuove pratiche colturali fuori suolo applicate alle coltivazioni idroponica e acquaponica, che necessitavano di valorizzazione e promozione al pubblico. Ecco perché il legislatore ha delegato l’ISTAT per definire una specifica classificazione delle attività economiche di coltivazione idroponica e acquaponica, ai fini dell’attribuzione del codice ATECO. Le modifiche hanno quindi interessato in particolare la sezione A della classificazione (Agricoltura, silvicoltura e pesca).

Come scegliere il giusto codice ATECO?

La scelta del codice ATECO rappresenta il primo passo da compiere quando si avvia una nuova attività o si apre una nuova partita IVA. Per effettuare una corretta scelta è consigliabile avvalersi dell’aiuto di un professionista, dell’Agenzia delle Entrate o della Camera di Commercio. In alternativa, per identificare il codice attività ATECO e individuare l’attività secondo la classificazione ATECO è possibile avvalersi di alcuni tool gratuiti messi a disposizione da:

Codice ATECO: come cambiarlo

In caso di cambiamenti nell’attività svolta, il codice ATECO deve essere modificato. La variazione del codice ATECO deve essere obbligatoriamente comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla variazione dell’attività, compilando e consegnando al Fisco i moduli AA9/11 e AA7/10 avvalendosi della Comunicazione Unica o indicando il codice ATECO corretto in fase di presentazione del modello Redditi.

Correzione codice ATECO

Cosa fare se la visura della Camera di Commercio riporta l’attività economica in modo completo ma il codice ATECO non è aggiornato? In questo caso è sufficiente presentare una semplice richiesta di rettifica del codice ATECO tramite il servizio on-line “Rettifiche e solleciti registro imprese”.

Codice ATECO: come aggiungerne uno

Se si vuole aggiungere un codice ATECO per un’ulteriore attività economica svolta, è necessario presentare una pratica telematica di Comunicazione Unica per comunicare l’avvio dell’attività.

Se l’attività sia soggetta a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o a Comunicazione al SUAP è obbligatoria la comunicazione contestuale alla Camera di Commercio e al SUAP.

Sanzioni variazione codice ATECO

L’omessa dichiarazione di variazione dell’attività economica è punita con una sanzione che va dai 516 ai 2.064 euro. Questa situazione può essere sanata comunicando il codice ATECO corretto nella dichiarazione dei redditi.