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Meloni, in Manovra 2027 proroga detassazione su aumenti contrattuali

di Barbara Weisz

3 Luglio 2026 16:13

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Imposta sostitutiva al 5% sugli aumenti da CCNL estesa al 2027 con la Legge di Bilancio: la premier al congresso UIL. Al congresso UIL Meloni apre alla proroga.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto alla proroga della detassazione al 5% sugli aumenti contrattuali nella Legge di Bilancio 2027, intervenendo il 2 luglio al congresso della UIL a Padova. Il Governo intende confermare per un altro anno l’imposta sostitutiva sugli incrementi da rinnovo CCNL, introdotta dalla Manovra 2026 e già richiesta dal sindacato. L’annuncio riguarda per il momento il solo 2027.

Flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali confermata nel 2027

Il Governo punta a confermare per il 2027 l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali, oggi prevista solo per gli incrementi pagati nel 2026. La premier ha spiegato di averne già discusso con la ministra del Lavoro Marina Calderone e con il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti in vista della prossima manovra.

La tassazione agevolata è stata introdotta dall’art. 1, comma 7, della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e riguarda i dipendenti privati con reddito da lavoro 2025 fino a 33mila euro, sugli incrementi corrisposti in attuazione dei CCNL sottoscritti nel triennio 2024-2026. Meloni ne ha parlato come di una misura a cui dare «continuità e stabilità», perchè «rafforza il legame tra produttività e salario».

La misura oggi in vigore per come è prevista della Legge di Bilancio 2026 applica il 5% agli incrementi corrisposti nel 2026 in attuazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti tra il 2024 e il 2026, per i dipendenti privati con reddito da lavoro 2025 non superiore a 33mila euro. Le voci ammesse ed escluse sono state definite dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026 e la Circolare n. 3/E del 24 giugno 2026, che estende il beneficio ad arretrati, indennità di mansione, ferie e festività soppresse.

La proroga annunciata copre per ora il solo 2027, mentre la UIL chiedeva la conferma anche per il 2028. Sul valore effettivo pesa la platea ristretta: per la CGIL l’agevolazione garantisce un beneficio medio di circa 126 euro l’anno per lavoratore, limitatamente ai redditi più bassi.

Il risparmio in busta paga sull’aumento contrattuale

Su un aumento da rinnovo di 1.000 euro lordi annui, un dipendente con reddito 2025 di 30mila euro versa 50 euro con l’imposta sostitutiva al 5%, contro i 330 dovuti con l’aliquota IRPEF marginale del 33% del secondo scaglione: il risparmio supera i 280 euro l’anno e cresce ulteriormente perché il 5% assorbe anche le addizionali regionali e comunali. Il vantaggio aumenta con l’ampiezza dell’aumento e si annulla oltre la soglia dei 33mila euro di reddito.

Premi di produttività fino a 5.000 euro con imposta all’1%

La premier ha rivendicato anche i risultati dell’imposta sostitutiva all’1% sui premi di produttività fino a 5.000 euro nel biennio 2026-2027 per i dipendenti con retribuzione annua fino a 80mila euro, citando i dati del Ministero del Lavoro aggiornati a giugno 2026.

I contratti di produttività depositati e attivi superano quota 13.600, con una crescita di oltre 1.300 accordi in un solo mese. Il premio medio annuo riconosciuto agli oltre 3,8 milioni di lavoratori coperti supera i 1.800 euro, circa 300 in più rispetto a dicembre 2022. La diffusione si concentra nelle PMI, soprattutto del Nord.

Ispezioni sul lavoro e patente a crediti verso nuovi settori

Il Governo punta a estendere la patente a crediti oltre i cantieri edili e rivendica un’attività ispettiva più mirata: nel 2024 gli accessi congiunti di Ispettorato, INPS, INAIL e Carabinieri hanno superato quota 158mila, con irregolarità riscontrate in quasi due controlli su tre. Meloni ha ribadito la linea della «tolleranza zero» sul caporalato.

Sul fronte della sicurezza, l’Esecutivo lavora all’estensione ad altri settori della patente a crediti nei cantieri edili e al potenziamento del badge di cantiere, il documento con codice univoco che rende tracciabile la presenza in cantiere e la regolarità contributiva e formativa del lavoratore.

La premier ha infine aperto anche a un confronto sulle ispezioni sul lavoro irregolare e a un regime fiscale agevolato per favorire le aggregazioni d’impresa.