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Caro carburanti: crediti d’imposta e rimborsi rapidi per ridare liquidità alle imprese

di Barbara Weisz

26 Maggio 2026 16:21

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Il DL 89/2026 rafforza crediti d’imposta e rimborsi accise per autotrasporto e agricoltura, con fondi TPL e rinvio fiscale per ISA e forfetari.

Il Decreto Carburanti quater porta nuovi aiuti fiscali per le imprese colpite dal caro rifornimenti, con un intervento mirato su autotrasporto merci, agricoltura e Partite IVA. Il DL 22 maggio 2026, n. 89, in vigore dal 23 maggio, affianca infatti alla proroga del taglio delle accise sui carburanti anche specifici crediti d’imposta su gasolio e benzina, un contributo per i fertilizzanti agricoli ed il rinvio dei versamenti fiscali per ISA e Forfetari, oltre a fondi per il trasporto pubblico locale ed un nuovo intervento sull’ex Ilva.

Credito carburanti per autotrasporto fino a giugno

Per le imprese di autotrasporto, il decreto amplia il credito d’imposta già previsto dal DL 33/2026 contro l’aumento del gasolio. Il beneficio, commisurato alla maggiore spesa sostenuta rispetto al prezzo di febbraio, copre ora i costi sostenuti da marzo a giugno 2026, mentre la dotazione sale da 100 a 300 milioni di euro.

Il rafforzamento dell’aiuto si inserisce nel confronto tra Governo e associazioni del settore che ha portato alla sospensione dello sciopero degli autotrasportatori previsto dal 25 al 29 maggio. La misura fiscale compensa una parte del rincaro del carburante, mentre lo sconto sulle accise del gasolio viene ridotto rispetto agli interventi precedenti.

Rimborso accise veloce, silenzio-assenso a 30 giorni

Il DL 89/2026 interviene anche sul rimborso delle accise sul gasolio commerciale. Dal 1° ottobre 2026 il termine per la formazione del silenzio-assenso scende da 60 a 30 giorni e la dichiarazione per accedere al rimborso deve essere presentata esclusivamente in forma telematica.

La novità riguarda il gasolio commerciale usato come carburante dai veicoli ammessi al beneficio, secondo le regole dell’articolo 24-ter del Testo unico accise. Per le imprese di trasporto, il dimezzamento dei tempi può rendere più rapido l’utilizzo del credito, fermo restando il rispetto dei requisiti, dei consumi dichiarati e della documentazione richiesta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Accise rideterminate fino al 6 giugno anche su HVO e biodiesel

Dal 23 maggio al 6 giugno 2026 il decreto ridetermina le aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale per autotrazione. La benzina passa a 622,90 euro per mille litri, il gasolio a 572,90 euro per mille litri, il GPL a 242,77 euro per mille chilogrammi e il gas naturale per autotrazione a zero euro per metro cubo.

La stessa aliquota di 572,90 euro per mille litri si applica, per il medesimo periodo, anche ai gasoli paraffinici HVO e al biodiesel immessi in consumo come carburanti, se rispettano le condizioni di sostenibilità richiamate dal decreto.

Agricoltura, bonus carburanti e altri 90 milioni

Per le imprese agricole, il DL 89/2026 amplia l’agevolazione introdotta dal Decreto Fiscale convertito in legge. Il credito d’imposta sul carburante agricolo, previsto inizialmente per le spese di marzo, copre ora anche aprile e maggio 2026.

La dotazione complessiva passa da 30 a 90 milioni di euro. Il beneficio riguarda l’acquisto di gasolio e benzina per i mezzi agricoli, con credito fino al 20% della spesa sostenuta secondo la disciplina dell’articolo 8-ter del DL 38/2026, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.

Fertilizzanti agricoli, credito fino al 30%

Il nuovo intervento per l’agricoltura riguarda anche i fertilizzanti agricoli. Alle imprese agricole è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 30% della spesa effettuata per acquisti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, comprovata dalle fatture e calcolata al netto dell’IVA.

Il fondo disponibile ammonta a 40 milioni di euro. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026, è escluso dal reddito d’impresa e dalla base IRAP, ed è cumulabile con altre agevolazioni riferite agli stessi costi entro il limite della spesa sostenuta.

Il contributo viene concesso nel rispetto del Quadro temporaneo UE per gli aiuti di Stato collegato alla crisi in Medio Oriente. Le regole di accesso saranno fissate con decreto del Ministro dell’Agricoltura, di concerto con il MEF, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DL 89/2026.

Trasporto pubblico locale, 80 milioni annui per i contratti

Il decreto interviene anche sul trasporto pubblico locale. Il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL viene incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per finanziare il rinnovo contrattuale del settore.

La misura riguarda il costo del rinnovo dei contratti nel comparto del trasporto pubblico locale e affianca gli interventi destinati all’autotrasporto merci, mantenendo però finalità diversa: nel primo caso si finanzia la copertura contrattuale, nel secondo si interviene sui costi del carburante e sui tempi di rimborso delle accise.

Ex Ilva, nuovo finanziamento fino a 100 milioni

Il DL 89/2026 contiene anche un intervento sulla continuità degli impianti ex Ilva. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è autorizzato a trasferire ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100 milioni di euro per il 2026.

Il finanziamento è oneroso e deve essere restituito entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con ILVA in amministrazione straordinaria oppure, se precedente, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali. La misura viene richiamata dal decreto come sostegno alla funzionalità degli impianti siderurgici nella procedura di vendita.

Versamenti fiscali rinviati per ISA e Forfetari

Il decreto contiene anche la proroga dei versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 per i soggetti che applicano gli ISA, per i contribuenti in regime forfetario e per quelli in regime fiscale di vantaggio. I pagamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA possono essere effettuati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione.

Il rinvio si applica anche ai soggetti con cause di esclusione dagli ISA e a chi partecipa a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, se ricorrono i requisiti previsti dalla norma. Chi paga dopo il 20 luglio può versare entro il 19 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.

I pagamenti già eseguiti entro la scadenza ordinaria sono esclusi da rimborso. La proroga produce quindi effetti sui versamenti ancora da effettuare e modifica il calendario fiscale dei contribuenti ammessi, con una maggiorazione più alta rispetto allo 0,40% applicato di norma per il pagamento nei trenta giorni successivi.