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Governo Monti: gli aiuti al mercato del lavoro

di Francesca Pietroforte

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Mercato del lavoro: gli aiuti previsti dalla manovra finanziaria Monti a sostegno dell’occupazione, dalla deducibilità delle imposte alla riduzione della pressione fiscale.

Tanti sono i sacrifici imposti ai contribuenti dalla manovra finanziaria Monti, ma anche gli aiuti per il mercato del lavoro e l’occupazione derivanti dalle misure a sostegno dell’economia come la riduzione della pressione fiscale e la deducibilità integrale ai fini delle imposte dirette dell’IRAP.

IRAP

Il Dl 201/2011 stabilisce che dal periodo d’imposta in corso fino al 31 dicembre 2012 l’IRAP relativa a personale dipendente e assimilato sarà deducibile dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, ovvero dal reddito imponibile ai fini IRPEF e IRES. Inoltre la norma ha inteso aumentare gli importi per la deduzione forfettaria dalla base imponibile dei quali beneficiano i contribuenti sia per le lavoratrici che per i lavoratori al di sotto dei 35 anni impiegati a tempo indeterminato durante il periodo di riferimento.

I costi deducibili, quelli per il personale dipendente e assimilato, devono essere considerati al netto deduzioni indicate dall’art. 11 del Dlgs 446 del 1997: contributi assicurativi; contributi INPS per lavoratori a tempo indeterminato, apprendisti, disabili, addetti alla ricerca; deduzione forfettaria per lavoratori con contratto a tempo indeterminato; indennità di trasferta se riguardante il settore degli autotrasporti; deduzione forfettaria per importi decrescenti rispetto alla base imponibile; deduzione di 1.850 euro per ciascun lavoratore dipendente riservata a contribuenti aventi valore della produzione inferiore a 400 mila euro.

Questa norma sostituisce integralmente la precedente, secondo cui era prevista solo una deducibilità parziale (del 10%).

Modello UNICO

Da UNICO 2012 invece la deduzione non è più forfettaria ma viene calcolata, tranne nel caso in cui il contribuente ha sia affrontato costi del personale che pagato interessi passivi. In UNICO 2013 invece sarà possibile dedurre l’IRAP pagata come saldo 2011 e acconto 2012 per le spese legate al personale attraverso un calcolo analitico, più un ulteriore 10% nel caso in cui siano stati sostenuti oneri finanziari.

Per il calcolo della deduzione si tiene conto dell’IRAP versata come saldo del periodo d’imposta precedente e acconto di quello successivo, nel periodo d’imposta di riferimento. Nel caso di IRAP versata in acconto è possibile la deduzione esclusivamente nei limiti definiti dall’imposta dovuta effettivamente nel periodo di riferimento, quindi l’acconto in eccesso non può essere dedotto.

La deducibilità riguarda infine i soggetti passivi che determinano la loro base imponibile attraverso i criteri ordinari, come definito dall’art 11 del Dlgs 446 del 1997, e cioè società di capitali, di persone, enti commerciali (Enti pubblici e privati diversi dalle società residenti sul territorio nazionale che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), imprese individuali, banche, enti e società finanziarie, imprese di assicurazione, persone fisiche, società semplici ed equiparate, esercenti arti e professioni.

Pressione fiscale

Per quanto riguarda la pressione fiscale, secondo l’art. 2 co. 2 del decreto 201, per ogni lavoratore fino ai 35 anni e contratto a tempo indeterminato viene incrementato a 10.600 euro l’importo forfettario di base, pari a 4.600 euro che viene messo in deduzione ai fini del calcolo IRAP per ogni lavoratore dipendente.

Il Governo ha deciso di avvantaggiare le aree del Sud, prevedendo un importo per la deduzione forfettaria per giovani sotto i 35 anni pari a 15.200 euro.

Sono escluse dalla deduzione dei 10.600 euro le imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, telecomunicazioni, raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti, amministrazioni pubbliche, amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato, della Corte Costituzionale, della Presidenza della Repubblica e degli organi legislativi delle Regioni a statuto speciale.

Sono escluse dalla deduzione di 15.200 euro banche e altri Enti finanziari; imprese di assicurazione; imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori di energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, telecomunicazioni, raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti, amministrazioni pubbliche, amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato, della Corte Costituzionale, della Presidenza della Repubblica e degli organi legislativi delle Regioni a statuto speciale.

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