Ai fini del diritto alla quattordicesima pensione, vorrei capire se la rendita catastale della seconda casa fa reddito: secondo l’INPS è così ma non secondo il TUIR: chi ha ragione?
Ha ragione l’INPS: ai fini della quattordicesima pensione, la rendita catastale della seconda casa rileva nel limite di reddito da rispettare per avere diritto alla somma aggiuntiva. Il dubbio nasce dal confronto con il TUIR, perché alcune regole fiscali possono escludere o neutralizzare il reddito fondiario ai fini IRPEF. Per la quattordicesima, però, vale la disciplina previdenziale dell’articolo 5 del decreto legge 81/2007, che considera i redditi di qualsiasi natura ed esclude solo la casa di abitazione.
Seconda casa e limite di reddito per la quattordicesima pensione
La regola sulla quattordicesima pensione 2026 guarda al reddito complessivo individuale del titolare della pensione. La norma non si limita al reddito imponibile IRPEF, ma include i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta e quelli soggetti a imposta sostitutiva.
Nel caso degli immobili, l’esclusione espressa riguarda il reddito della casa di abitazione. La seconda casa non rientra tra le voci escluse dalla legge e quindi rileva nella verifica del limite reddituale per la quattordicesima, anche quando il suo trattamento fiscale ai fini IRPEF segue regole diverse.
Perché il TUIR non prevale sulla regola INPS
Il TUIR disciplina il reddito ai fini fiscali. Per alcuni immobili non locati, l’IMU può sostituire l’IRPEF e le relative addizionali sul reddito fondiario. Questo meccanismo incide sul calcolo dell’imposta, non sulla verifica previdenziale prevista per la quattordicesima pensionati.
La somma aggiuntiva INPS segue infatti una regola autonoma. L’articolo 5 del decreto legge 81/2007 stabilisce che, per il diritto alla prestazione, si tiene conto dei redditi di qualsiasi natura e indica in modo espresso le esclusioni. La seconda casa non è indicata tra queste esclusioni, mentre lo è solo la casa di abitazione.
Soglie 2026 per la quattordicesima pensionati
Per il 2026, la scheda INPS sulla quattordicesima, aggiornata al 16 aprile 2026, indica due soglie reddituali: 11.931,08 euro per la fascia fino a 1,5 volte il trattamento minimo e 15.908,10 euro per la fascia fino a due volte il trattamento minimo.
Gli importi della somma aggiuntiva dipendono dagli anni di contribuzione e dalla tipologia di lavoro svolto prima della pensione. Per il 2026 sono pari a:
- 437 euro oppure 336 euro per dipendenti fino a 15 anni di contributi e autonomi fino a 18 anni;
- 546 euro oppure 420 euro per dipendenti con contributi tra 15 e 25 anni e autonomi tra 18 e 28 anni;
- 655 euro oppure 504 euro per dipendenti oltre 25 anni di contributi e autonomi oltre 28 anni.
Quali redditi sono esclusi dalla soglia INPS
La legge e le istruzioni INPS escludono dal calcolo solo alcune voci specifiche. Per questo, nel valutare il diritto alla quattordicesima pensione, bisogna distinguere tra redditi esclusi per norma e redditi che incidono comunque sulla soglia massima.
Non rilevano ai fini del limite di reddito per la quattordicesima:
- i trattamenti di famiglia, compresi assegni familiari e assegno per il nucleo familiare;
- l’indennità di accompagnamento e le indennità per non vedenti e sordomuti;
- le pensioni di guerra;
- il reddito della casa di abitazione;
- il trattamento di fine rapporto, la buonuscita e le somme equivalenti;
- le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;
- i sussidi economici erogati da Comuni o altri enti per bisogni personali e contingenti.
Il reddito del coniuge non rileva per la quattordicesima
Un altro elemento da separare è il reddito familiare. Per la quattordicesima pensionati conta il reddito personale del titolare della prestazione, non quello del coniuge. L’INPS lo chiarisce nella propria scheda di servizio: il reddito dell’eventuale coniuge non è rilevante.
Questo significa che la seconda casa rileva se produce reddito riferibile al pensionato che chiede o riceve la quattordicesima. Se l’immobile è in comproprietà, conta la quota di reddito attribuibile al pensionato, secondo le regole applicabili al reddito da fabbricati.
Verifica INPS se la quattordicesima non arriva
Il pagamento della quattordicesima viene effettuato d’ufficio dall’INPS a luglio o a dicembre sulla base dei redditi disponibili al momento dell’erogazione. L’attribuzione viene poi verificata sui redditi consuntivi, con possibile recupero se dalle verifiche successive emerge il superamento della soglia.
Chi ritiene di avere diritto alla somma aggiuntiva e non la trova nel cedolino può usare il servizio di ricostituzione reddituale della quattordicesima.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi