Trattamento Fine Rapporto

In Italia il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), rappresenta una porzione di retribuzione dovuta al lavoratore subordinato che viene erogata, dal datore di lavoro, in maniera differita rispetto la cessazione del rapporto di lavoro.

In questa sezione del sito trovi tutte le ultime novità in materia e utili guide per il calcolo del tuo TFR.

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Il calcolo del TFR

Il calcolo della tassazione sul trattamento di fine rapporto è piuttosto complessa. I parametri di cui tenere conto per calcolare il TFR sono infatti numerosi:

  • inizio e fine rapporto,
  • importo complessivo
  • accantonamento al 31 dicembre,
  • eventuali anticipazioni,
  • eventuale quota destinata alla previdenza complementare,
  • tipologia contrattuale (full-time o part-time ed eventuali modifiche intervenute nell’arco del rapporto),
  • importo della rivalutazione già assoggettato a imposta sostitutiva.

In particolare, bisogna anhe tenere conto della tassazione, ai fini di un importo netto a partire dal lordo calcolato.

La tassazione del TFR

La tassazione operata dal datore di lavoro nel momento in cui calcola il TFR da liquidare, è una tassazione provvisoria. L’Agenzia delle Entrate effettua infatti una successiva riliquidazione dell’imposta sulla base dell’aliquota media applicata al lavoratore nel quinquennio precedente il termine del rapporto di lavoro, in riferimento al suo reddito complessivo.

Questo tipo di tassazione è comunque più vantaggioso di quella ordinaria.

Il TFR ai fini ISEE

La liquidazione del TFR non deve essere essere inserita nella DSU ai fin del calcolo reddituale, così come non si deve computare l’eventuale riscatto anticipato del Fondo Pensione ei relativi risultati di gestione.

Ai fini ISEE, neanche gli eventuali arretrati “fanno reddito” e dunque non vanno inseriti se soggetti a tassazione separata.

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