IRPEF

Su PMI.it trovi tutte le novità e le regole sull’applicazione dell’IRPEF 2022, dopo la riforma degli scaglioni di reddito e aliquote ai fini delle dichiarazioni fiscali (nei Modelli 730 e Redditi) e con le nuove detrazioni, che trovano applicazione nel cedolino pensione ed in busta paga: esempi pratici, istruzioni per il calcolo e il versamento d’imposta, ultime novità su addizionali, maggiorazioni e altri aspetti connessi alla tassazione del reddito delle persone fisiche.

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Cos’è l’IRPEF e chi la paga?

L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassazione applicata ai redditi delle persone fisiche (lavoratori dipendenti e pensionati, autonomi e soci di impresa). E’ un’imposta diretta e progressiva, cioè proporzionale a quanto si guadagna. La soglia minima sotto la quale non si pagano le tasse (no tax area) è pari a 8500 euro per i pensionati e 15.000 euro per i dipendenti.

Quali sono i redditi soggetti a IRPEF?

I soggetti passivi IRPEF sono: le persone residenti sul territorio italiano che possiedono beni e producono redditi in Italia, ma anche le persone non residenti per i redditi prodotti nel territorio italiano, nonché le società di persone.

Come si paga l’IRPEF?

Si versa ogni anno per il periodo d’imposta di riferimento (in dichiarazione dei redditi e con trattenute su stipendio e pensione). Il calcolo dell’IRPEF da versare si effettua in base alle aliquote applicate ai diversi scaglioni di reddito nel quale si rientra.

Chi paga l’Irpef il datore di lavoro o il dipendente? E’ il dipendente che paga le imposte sui redditi da lavoro attraverso le ritenute alla fonte, oppure il pensionato con trattenute sulla pensione. Queste trattenute si calcolano in base a precisi scaglioni e aliquote IRPEF in cui ciascuno ricade in base a quanto guadagna.

Come calcolare l’IRPEF mensile in busta paga?

L’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo le aliquote per ciascuno scaglione:

  1. fino a 15.000 euro: aliquota del 23%
  2. da 15.000 a 28.000 euro: aliquota del 25%
  3. da 28.000 a 50.000 euro: aliquota del 35%
  4. oltre 50.000: aliquota del 43%

Quando si deve pagare l’IRPEF?

Dipendenti e pensionati pagano ogni mese con ritenuta alla fonte sullo stipendio o sulla pensione (con conguaglio finale in dichiarazione dei redditi), mentre gli autonomi versano l’IRPEF con un sistema di acconti periodici (giugno e novembre) e saldo finale.

Come si calcola l’IRPEF da pagare?

Nel 2022 la Riforma IRPEF ha prodotto un ricalcolo delle tasse in base ai nuovi scaglioni e aliquote. Il sistema per il calcolo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è comunque sempre proporzionale ai redditi percepiti nel corso dell’anno.

Riforma scaglioni IRPEF 2022: cosa è cambiato?

Dal 2022 si applicano 4 scaglioni di reddito con diverse aliquote fiscali e nuove detrazioni IRPEF sul lavoro e la pensione (taglio del cuneo fiscale), che in parte assorbono anche l’ex Bonus Renzi (trattamento integrativo da 1200 euro annui) per le fasce di reddito tra 15.000 e 28.000 euro.

Per sapere a quanto ammonta l’IRPEF si applica un’aliquota di riferimento calcolata in percentuale e variabile in base allo scaglione di reddito in cui si rientra.

IRPEF: scaglioni e aliquote 2022

Scaglioni Aliquota
fino a 15.000 euro 23%
da 15.000 a 28.000 euro 25%
da 28.000 a 50.000 euro 35%
oltre 50.000 43%

Detrazioni IRPEF in busta paga per scaglione di reddito

Detrazione per redditi di lavoro dipendente
  • Per redditi fino a 15.000 euro: detrazione pari a 1.880 euro (ameno 690 euro oppure, se a tempo determinato, almeno 1.380 euro);
  • per redditi tra 15.000 euro e 28.000 euro: 1.910+1.190*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-15.000)]
  • per redditi tra 28.000 euro e 50.000 euro: 1.910*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)]
  • per redditi oltre 50.000 euro: nessuna detrazione
Maggiorazioni: l’importo si incrementa di 65 euro per i redditi da 25.000 euro a 35.000 euro.

Detrazione per redditi di pensione

  • Per redditi fino a 8.500 euro: detrazione pari a 1.955 euro (almeno 713 euro);
  • per redditi oltre 8.500 euro e fino a 28.000 euro: 700+(1.955-700)*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-8.500)];
  • per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: 700*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)];
  • per redditi oltre 50.000 euro: nessuna detrazione.
Maggiorazione di 50 euro per i redditi da 25.000 euro a 29.000 euro.

Detrazione per altri redditi

  • Per redditi fino a 5.500 euro: detrazione pari a 1.265 euro;
  • per redditi tra  5.500 euro e 28.000 euro: 500+(1.265-500)*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-5.500)];
  • per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: 500*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)];
  • per redditi oltre 50.000 euro: nessuna detrazione.
Maggiorazione di 50 euro per i redditi da 11.000 euro a 17.000 euro.

Trattamento integrativo e Bonus Renzi

Il trattamento integrativo (Bonus IRPEF) da 1.200 euro per i redditi fino a 28.000 euro (art. 1 D.L. n. 3/2020) e l’ex Bonus Renzi, ossia la detrazione decrescente per redditi fino a 40.000 euro (art. 2 D.L. n. 3/2020), ora sono inglobati dalla riforma delle detrazioni sul lavoro:

  • trattamento integrativo di 1.200 solo ai redditi fino a 15.000 euro;
  • trattamento riconosciuto tra 15.000 euro e 28.000 euro se la somma delle detrazioni in dichiarazione dei redditi risulta più elevata dell’imposta lorda, calcolato in misura pari alla differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta stessa.

Risparmio IRPEF 2022 per scaglioni di reddito

Vediamo come si configura il risparmio in busta paga dopo la riforma degli scaglioni IRPEF:

  • scaglione di reddito fino a 15.000 euro – tassazione massima di 3.450 euro;
  • scaglione di reddito fino a 28.000 euro – si risparmiano 260 euro (-3,7%);
  • scaglione di reddito fino a 50mila euro – risparmio di 660 euro (-4,38%);
  • redditi tra 50.001 fino a 75mila euro – risparmio di 270 euro (-1%).
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