APE Sociale dopo contratto a termine PA: requisito 18 mesi per dipendenti pubblici

Risposta di Barbara Weisz

3 Giugno 2026 08:27

Giuseppe chiede:

Uno dei requisiti per l’APE Sociale è quello che a seguito di naturale scadenza di un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, è necessario aver avuto nei 36 mesi precedenti alla scadenza del contratto a tempo determinato periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Io ho tale requisito ma l’ho maturato come dipendente di una pubblica amministrazione, è valido?

Il lavoro svolto come dipendente pubblico a tempo determinato vale ai fini del requisito dei 18 mesi previsto dalla normativa per l’APE Sociale a favore di chi è rimasto senza occupazione per naturale scadenza del contratto. Non esistono preclusioni legate al settore pubblico: la risposta alla sua domanda è positiva.

Contratti PA ammessi per l’APE Sociale

Il comma 179 della legge 232/2016, che disciplina l’APE Sociale, riconosce la prestazione agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO), alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata. Le gestioni INPS che tutelano i dipendenti pubblici — come la Gestione Dipendenti Pubblici (ex INPDAP) — rientrano tra le forme esclusive dell’AGO, e sono quindi incluse tra quelle che danno accesso alla misura. Chi è assicurato presso queste gestioni soddisfa il requisito soggettivo di accesso all’APE Sociale.

Requisito 18 mesi per dipendenti a contratto PA

Per i lavoratori che hanno perso l’occupazione per scadenza del contratto a tempo determinato, la legge richiede che nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto ci siano stati almeno 18 mesi di lavoro dipendente. La norma non introduce alcuna distinzione tra settore privato e settore pubblico, né subordina il computo dei periodi all’essere stati assicurati all’AGO anziché a una gestione esclusiva.

Il suo contratto a termine nella PA fornisce quindi il requisito per fare domanda, a condizione che i periodi di lavoro dipendente nei 36 mesi precedenti raggiungano complessivamente i 18 mesi. Questi periodi possono essere stati maturati presso datori di lavoro diversi e non devono essere continuativi.

Gli altri requisiti per l’APE Sociale 2026

Insieme ai 18 mesi di lavoro dipendente nei 36 mesi precedenti, per l’accesso all’APE Sociale occorre soddisfare anche le seguenti condizioni:

  • aver compiuto 63 anni e cinque mesi di età;
  • avere almeno 30 anni di contributi;
  • aver terminato integralmente la prestazione di disoccupazione spettante — nella sua situazione, quasi certamente la NASpI, cui hanno diritto anche i dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione.

Dal 2022 non è più necessario attendere un periodo minimo dopo la fine della NASpI: il requisito dei tre mesi di attesa post-sussidio è stato soppresso dalla Legge di Bilancio 2022.

Domanda INPS, scadenze e finestre annuali

La procedura si articola in due istanze distinte, entrambe telematiche sul portale INPS. La prima è la domanda di certificazione del diritto, da inviare entro una delle tre finestre annuali per la domanda APE Sociale: 31 marzo oppure 15 luglio, che sono le finestre ordinarie con risposta garantita nei limiti delle risorse disponibili, oppure entro il 30 novembre in via residuale, con accoglimento subordinato alla disponibilità di fondi. Chi presenta entro il 15 luglio riceve quindi risposta certa senza dover attendere fine anno.

Chi ha già tutti i requisiti al momento della richiesta di riconoscimento del diritto può inviare contestualmente anche la seconda domanda, quella di accesso alla prestazione vera e propria. In alternativa, può presentarla dopo aver ricevuto l’esito positivo della certificazione.

Il trattamento decorre dal mese successivo a quello in cui questa seconda istanza viene presentata.

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