Le assunzioni agevolate dal Decreto Lavoro 2026: gli schemi di accesso

di Barbara Weisz

21 Maggio 2026 10:22

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Agevolazioni, requisiti, contratti, cause di decadenza: gli schemi di accesso all'esonero contributivo dei bonus 2026 per assunzione di giovani, donne e nella ZES.

I tre bonus assunzioni del DL 62/2026Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES — condividono alcune caratteristiche di fondo: esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (premi INAIL esclusi), per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, a condizione che l’assunzione produca un incremento della base occupazionale. Di seguito gli schemi di accesso per ciascuno, con le regole operative ricavate dal decreto e dalle circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026.

I requisiti comuni ai bonus del DL 62/2026

Prima di entrare nei dettagli di ciascun incentivo, è utile fissare le condizioni che il DL 62/2026 pone come trasversali a tutti e tre i bonus. Il datore di lavoro deve essere un soggetto privato (sono escluse le pubbliche amministrazioni), non configurarsi come impresa in difficoltà ai sensi della normativa europea, essere in regola con il DURC e non aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata. L’assunzione deve poi determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, calcolato al netto dei lavoratori per i quali si richiede il beneficio. Sono esclusi il lavoro domestico e l’apprendistato.

Il Decreto Primo Maggio subordina tutti e tre gli esoneri all’applicazione del cosiddetto salario giusto: le retribuzioni corrisposte non possono essere inferiori ai livelli stabiliti dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative del settore. Il datore di lavoro attesta il rispetto di questa condizione in sede di domanda.

Infine, il Bonus Giovani e il Bonus Donne richiedono che il lavoratore rientri nella definizione di «lavoratore svantaggiato» o «molto svantaggiato» del Regolamento UE 651/2014, le cui sette categorie determinano la durata dell’esonero spettante:

  • a) senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • b) età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  • c) senza diploma di scuola secondaria superiore o formazione professionale, o che abbiano completato la formazione da non più di due anni senza aver ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • d) over 50;
  • e) adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  • f) occupato in settori o professioni con tasso di disparità uomo-donna superiore al 25%, appartenente al sesso sottorappresentato;
  • g) membro di una minoranza etnica di uno Stato membro dell’UE.

I destinatari, gli importi massimi e le platee di riferimento variano invece in modo significativo tra i tre incentivi.

Bonus Giovani 2026: requisiti e schema

Il Bonus Giovani 2026 riconosce un esonero contributivo al 100% fino a 500 euro al mese per ogni dipendente assunto, con massimale elevato a 650 euro per le assunzioni presso sedi o unità produttive ubicate nella ZES Unica. Il lavoratore deve essere under 35 e rientrare nella definizione di lavoratore svantaggiato o molto svantaggiato ai sensi del Regolamento UE 651/2014.

BONSU GIOVANI 2026
Importo e durata Requisiti lavoratore
Esonero 100% fino a 500 €/mese (650 € in ZES) per 24 mesi per lavoratori molto svantaggiati / 12 mesi per svantaggiati cat. a, b, c, e, f, g. Età massima 34 anni compiuti alla data dell’assunzione. Privo di impiego da almeno 24 mesi (molto svantaggiato) o da almeno 12 mesi se in categorie c, e, f, g (svantaggiato).
Requisiti datore Decadenza e incumulabilità
Datore di lavoro privato. Nessun licenziamento nei 6 mesi precedenti. Assunzione con incremento occupazionale netto. Revoca e recupero in caso di licenziamento nei 6 mesi successivi. Non cumulabile con altri esoneri contributivi. Compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per nuove assunzioni.

 Bonus Donne 2026: requisiti e schema

Il Bonus Donne 2026 garantisce un esonero al 100% fino a 650 euro al mese, che sale a 800 euro se la lavoratrice risiede nella ZES Unica — a differenza del Bonus Giovani, dove rileva la sede lavorativa. Non è previsto un limite di età.

BONUS DONNE 2026
Importo e durata Requisiti lavoratrice
Esonero 100% fino a 650 €/mese (800 € se residente in ZES) per 24 mesi per lavoratrici molto svantaggiate /12 mesi per svantaggiate cat. a, b, c, d, e, f, g. Priva di impiego da almeno 24 mesi (molto svantaggiata) o da almeno 12 mesi se in categorie b, c, d, e, f, g (svantaggiata).
Requisiti datore Decadenza e incumulabilità
Datore di lavoro privato. Nessun licenziamento nei 6 mesi precedenti. Assunzione con incremento occupazionale netto. Revoca e recupero in caso di licenziamento nei 6 mesi successivi. Non cumulabile con altri esoneri contributivi. Compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per nuove assunzioni.

Bonus Assunzioni ZES 2026: requisiti e schema

Il Bonus Assunzioni ZES 2026 è riservato ai datori di lavoro privati con massimo 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, con un massimale di 650 euro al mese. Il lavoratore deve aver compiuto 35 anni ed essere disoccupato da almeno 24 mesi: è l’unico dei tre bonus che premia l’assunzione di disoccupati over 35 di lungo corso nella ZES, in complemento al Bonus Giovani che copre la fascia under 35. Non si applica alle trasformazioni di contratti a termine — vale esclusivamente per nuove assunzioni.

BONUS ASSUNZIONI ZES 2026
Importo e durata Requisiti lavoratore
Esonero al 100% fino a 650 €/mese per 24 mesi. Età minima 35 anni compiuti alla data dell’assunzione. Disoccupato da almeno 24 mesi.
Requisiti datore Decadenza e incumulabilità
Datore di lavoro privato fino a 10 dipendenti. Sede o unità produttiva nella ZES Unica del Mezzogiorno. Assunzione con incremento occupazionale netto. Revoca e recupero in caso di licenziamento nei 6 mesi successivi. Non cumulabile con altri esoneri contributivi. Compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per nuove assunzioni. Non applicabile alle trasformazioni di contratti a termine.