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Bonus assunzioni 2026, come calcolare quanto risparmia chi assume

di Anna Fabi

12 Giugno 2026 07:22

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L'esonero contributivo non coincide sempre con il massimale del bonus: dipende dalla retribuzione. La regola di calcolo, tre esempi e un simulatore in Excel da scaricare.

Il risparmio reale dei nuovi bonus assunzioni 2026 non è quasi mai pari al massimale del bonus: l’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore ma entro un tetto mensile, quindi su molte retribuzioni il datore risparmia meno del tetto pubblicizzato. Capire come si calcola serve a stimare in anticipo il beneficio effettivo di un’assunzione agevolata, prima ancora di presentare domanda all’INPS.

In sintesi:

  • l’esonero è il 100% dei contributi a carico del datore, ma non può superare il tetto mensile del bonus;
  • il risparmio effettivo è il minore tra il contributo datoriale del mese e quel tetto;
  • i tetti sono 500 euro per il Bonus Giovani, 650 per Donne e ZES, con maggiorazioni in ZES Unica fino a 650 e 800 euro;
  • l’esonero dura 24 mesi e riguarda i soli contributi datoriali, esclusi i premi INAIL;
  • un foglio di calcolo scaricabile stima il risparmio su 12 e 24 mesi in base alla retribuzione.

La regola di calcolo dell’esonero contributivo

Il risparmio mensile è il minore tra i contributi previdenziali a carico del datore e il massimale del bonus. Il punto di partenza è il contributo datoriale, che si ottiene applicando alla retribuzione lorda l’aliquota previdenziale a carico dell’azienda, indicativamente intorno al 29-30% per industria e terziario, ma variabile per settore, dimensione e qualifica. Se quel contributo mensile resta sotto il tetto, l’esonero lo azzera per intero e il risparmio coincide con il contributo; se lo supera, il risparmio si ferma al tetto.

Da qui discende un effetto poco intuitivo: due assunzioni con lo stesso bonus possono produrre risparmi diversi. Su una retribuzione bassa il datore resta sotto il massimale e recupera meno del tetto; su una retribuzione medio-alta porta a casa il tetto pieno. L’esonero opera comunque solo sui contributi datoriali, mentre i premi INAIL e la quota a carico del lavoratore restano dovuti.

Tre esempi di risparmio con Giovani, Donne e ZES

Gli esempi che seguono usano un’aliquota datoriale indicativa del 29,98% e mostrano come il tetto entri o meno in gioco:

  • Bonus Giovani, retribuzione lorda di 24.000 euro, il contributo datoriale è di circa 600 euro al mese, oltre il tetto di 500, quindi il risparmio è di 500 euro al mese e 12.000 euro sui 24 mesi;
  • Bonus Giovani, retribuzione lorda di 15.000 euro, il contributo datoriale è di circa 375 euro al mese, sotto il tetto, quindi il risparmio è di circa 375 euro al mese e 8.994 euro sui 24 mesi;
  • Bonus Donne nella ZES Unica, retribuzione lorda di 40.000 euro, il contributo supera il tetto maggiorato, quindi il risparmio è di 800 euro al mese e 19.200 euro sui 24 mesi.

Il foglio di calcolo da scaricare

Per stimare il risparmio nella propria azienda è disponibile il foglio di calcolo del risparmio bonus assunzioni 2026 in formato Excel, da scaricare e compilare nelle celle dedicate. Si inseriscono la retribuzione lorda annua, l’aliquota contributiva a carico del datore, il tipo di bonus e l’eventuale collocazione nella ZES Unica; il foglio restituisce l’esonero mensile effettivo e il risparmio su 12 e 24 mesi, applicando in automatico la regola del tetto.

L’aliquota datoriale è lasciata modificabile, con un valore predefinito indicativo, così l’azienda può inserire quella reale della propria posizione INPS e ottenere una stima aderente. Il calcolo è una simulazione e non sostituisce le verifiche del consulente del lavoro né le condizioni di accesso previste dal DL 62/2026 e dalle circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026.