La NASpI è la principale indennità di disoccupazione per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. La disciplina è stata ritoccata più volte negli ultimi anni e, per evitare errori (o ritardi nei pagamenti), è utile distinguere: requisiti, decorrenza e durata, calcolo dell’importo, regole su compatibilità e adempimenti successivi alla domanda.
Per gli aspetti pratici si possono anche i chiarimenti INPS sulle condizioni di accesso e la guida a come fare la domanda di disoccupazione.
- Requisiti NASpI 2026: sintesi rapida
- A chi spetta la NASpI
- Requisiti per accedere alla NASpI
- Come si calcola l’importo NASpI
- Quanto dura la NASpI
- Quando si riduce l’importo (decalage)
- Da quando decorre e come presentare la domanda
- Compatibilità con altri redditi e lavori
- Link utili e riferimenti ufficiali
Requisiti NASpI 2026: sintesi rapida
Per ottenere l’indennità di disoccupazione nel 2026, il lavoratore deve possedere tre requisiti fondamentali:
- Disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine o dimissioni per giusta causa (nota: l’assenza ingiustificata è ora equiparata a dimissioni);
- Stato di disoccupazione: rilascio della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità);
- Contributi: almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento.
NB: non è più richiesto il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.
A chi spetta la NASpI
La NASpI si rivolge ai lavoratori subordinati che si trovano in disoccupazione involontaria. In linea generale, rientrano:
- lavoratori dipendenti del settore privato;
- apprendisti;
- soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
- personale artistico con contratto subordinato;
- dipendenti pubblici a tempo determinato (nei casi previsti).
Restano in genere esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli, per i quali esistono prestazioni dedicate.
Aggiornamento regole 2025-2026 – La platea dei beneficiari è stata ristretta per limitare gli abusi. Oltre alla riduzione dei beneficiari NASpI, la nuova disciplina stabilisce che l’assenza ingiustificata (equivalente alle dimissioni di fatto) non permette di accedere al sussidio: per la casistica completa, si leggano le novità su NASpI 2026 e assenze.
Requisiti per accedere alla NASpI
Per ottenere l’indennità devono essere rispettate le seguenti condizioni:
- perdita involontaria del lavoro, per licenziamento (anche per giustificato motivo oggettivo o soggettivo), scadenza contratto, risoluzione per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione;
- stato di disoccupazione e disponibilità alle politiche attive (DID/patto di servizio);
- requisito contributivo di almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
Come si calcola l’importo NASpI
Il calcolo parte dalla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni. Si sommano le retribuzioni imponibili, si divide per le settimane di contribuzione e si moltiplica il tutto per il coefficiente 4,33. In pratica:
- si determina la retribuzione media mensile;
- si applica il 75% sulla quota fino alla soglia stabilita annualmente;
- sulla parte eccedente la soglia si applica una quota aggiuntiva del 25%.
Calcolo e Massimali 2026: l’importo della NASpI non può superare un tetto massimo stabilito annualmente dall’INPS. Per conoscere le cifre esatte di quest’anno, le soglie per il calcolo e i nuovi importi aggiornati all’inflazione, consulta la nostra tabella dei massimali NASpI 2026.
Quanto dura la NASpI
La durata è direttamente proporzionale alla storia contributiva del lavoratore: viene riconosciuta per un numero di settimane pari a metà delle settimane contributive maturate nei 4 anni precedenti. Il limite massimo di fruizione è di 24 mesi.
| Anzianità Contributiva (ultimi 4 anni) | Durata massima del sussidio |
|---|---|
| 52 settimane (1 anno) | 26 settimane (6 mesi) |
| 104 settimane (2 anni) | 52 settimane (1 anno) |
| 208 settimane (4 anni) | 104 settimane (2 anni) |
Quando si riduce l’importo (decalage)
L’indennità subisce una riduzione progressiva del 3% ogni mese (decalage) per stimolare la ricerca attiva di una nuova occupazione:
- per la generalità dei lavoratori la riduzione scatta dal 6° mese (181° giorno).
- per i lavoratori over 55 la riduzione scatta dall’8° mese (241° giorno).
Da quando decorre e come presentare la domanda
La domanda NASpI va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La prestazione spetta:
- dall’ottavo giorno successivo alla cessazione, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
- dal giorno successivo alla presentazione, se la domanda è inviata dopo l’ottavo giorno.
Compatibilità con altri redditi e lavori
La NASpI è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa (subordinata o autonoma) a condizione che il reddito annuo non superi le soglie previste per il mantenimento dello stato di disoccupazione. In tali casi, l’importo della prestazione viene ridotto dell’80% del reddito previsto. Chi intende avviare un’attività in proprio può richiedere la NASpI anticipata, che dal 2026 viene erogata in due rate.
Link utili e riferimenti ufficiali
Per i casi particolari e le ultime sentenze, consulta la nostra sezione dedicata alla NASpI o la pagina ufficiale dell’Ente: Scheda Servizio NASpI (INPS).