NASpI: requisiti, calcolo dell’importo e novità sul sussidio di disoccupazione

di Anna Fabi

Pubblicato 2 Luglio 2025
Aggiornato 21 Febbraio 2026 14:00

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Chi può richiederla, quali condizioni servono, come si determina l’assegno mensile, quanto dura e come presentare la domanda. Link utili e casi ricorrenti.

La NASpI è la principale indennità di disoccupazione per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. La disciplina è stata ritoccata più volte negli ultimi anni e, per evitare errori (o ritardi nei pagamenti), è utile distinguere: requisiti, decorrenza e durata, calcolo dell’importo, regole su compatibilità e adempimenti successivi alla domanda.

Per gli aspetti pratici si possono anche i chiarimenti INPS sulle condizioni di accesso e la guida a come fare la domanda di disoccupazione.

Requisiti NASpI 2026: sintesi rapida

Per ottenere l’indennità di disoccupazione nel 2026, il lavoratore deve possedere tre requisiti fondamentali:

  • Disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine o dimissioni per giusta causa (nota: l’assenza ingiustificata è ora equiparata a dimissioni);
  • Stato di disoccupazione: rilascio della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità);
  • Contributi: almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento.

NB: non è più richiesto il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.

A chi spetta la NASpI

La NASpI si rivolge ai lavoratori subordinati che si trovano in disoccupazione involontaria. In linea generale, rientrano:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con contratto subordinato;
  • dipendenti pubblici a tempo determinato (nei casi previsti).

Restano in genere esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli, per i quali esistono prestazioni dedicate.

Aggiornamento regole 2025-2026 – La platea dei beneficiari è stata ristretta per limitare gli abusi. Oltre alla riduzione dei beneficiari NASpI, la nuova disciplina stabilisce che l’assenza ingiustificata (equivalente alle dimissioni di fatto) non permette di accedere al sussidio: per la casistica completa, si leggano le novità su NASpI 2026 e assenze.

Requisiti per accedere alla NASpI

Per ottenere l’indennità devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • perdita involontaria del lavoro, per licenziamento (anche per giustificato motivo oggettivo o soggettivo), scadenza contratto, risoluzione per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione;
  • stato di disoccupazione e disponibilità alle politiche attive (DID/patto di servizio);
  • requisito contributivo di almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Come si calcola l’importo NASpI

Il calcolo parte dalla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni. Si sommano le retribuzioni imponibili, si divide per le settimane di contribuzione e si moltiplica il tutto per il coefficiente 4,33. In pratica:

  • si determina la retribuzione media mensile;
  • si applica il 75% sulla quota fino alla soglia stabilita annualmente;
  • sulla parte eccedente la soglia si applica una quota aggiuntiva del 25%.

Calcolo e Massimali 2026: l’importo della NASpI non può superare un tetto massimo stabilito annualmente dall’INPS. Per conoscere le cifre esatte di quest’anno, le soglie per il calcolo e i nuovi importi aggiornati all’inflazione, consulta la nostra tabella dei massimali NASpI 2026.

Quanto dura la NASpI

La durata è direttamente proporzionale alla storia contributiva del lavoratore: viene riconosciuta per un numero di settimane pari a metà delle settimane contributive maturate nei 4 anni precedenti. Il limite massimo di fruizione è di 24 mesi.

Anzianità Contributiva (ultimi 4 anni) Durata massima del sussidio
52 settimane (1 anno) 26 settimane (6 mesi)
104 settimane (2 anni) 52 settimane (1 anno)
208 settimane (4 anni) 104 settimane (2 anni)

Quando si riduce l’importo (decalage)

L’indennità subisce una riduzione progressiva del 3% ogni mese (decalage) per stimolare la ricerca attiva di una nuova occupazione:

  • per la generalità dei lavoratori la riduzione scatta dal 6° mese (181° giorno).
  • per i lavoratori over 55 la riduzione scatta dall’8° mese (241° giorno).

Da quando decorre e come presentare la domanda

La domanda NASpI va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La prestazione spetta:

  • dall’ottavo giorno successivo alla cessazione, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione, se la domanda è inviata dopo l’ottavo giorno.

Compatibilità con altri redditi e lavori

La NASpI è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa (subordinata o autonoma) a condizione che il reddito annuo non superi le soglie previste per il mantenimento dello stato di disoccupazione. In tali casi, l’importo della prestazione viene ridotto dell’80% del reddito previsto. Chi intende avviare un’attività in proprio può richiedere la NASpI anticipata, che dal 2026 viene erogata in due rate.

Per i casi particolari e le ultime sentenze, consulta la nostra sezione dedicata alla NASpI o la pagina ufficiale dell’Ente: Scheda Servizio NASpI (INPS).