La gestione del TFR nel bilancio aziendale

di Noemi Ricci

Pubblicato 4 Settembre 2023
Aggiornato 18 Settembre 2026 10:15

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Bilancio aziendale: come gestire il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nel conto economico e nello stato patrimoniale.

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è la somma che spetta a tutti i lavoratori dipendenti nel momento in cui cessano un rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa, come previsto dall’art. 2120 del Codice Civile.

I datori di lavoro, dal canto loro, devono accantonare ogni anno l’importo del TFR maturato dai lavoratori subordinati in un apposito fondo, il TFR accantonato annualmente ed il fondo TFR vanno ineriti nel bilancio aziendale. In estrema sintesi, l’accantonamento annuale del TFR, che viene considerato un costo relativo al personale, va riportato nell’apposita sezione del conto economico, mentre il relativo fondo accantonamento va inserito nel passivo dello stato patrimoniale.

TFR nel conto economico

Il TFR viene accantonato dall’impresa con cadenza mensile e il suo ammontare si ottiene sommando, per ciascun anno lavorato dal dipendente per lo stesso datore di lavoro, una quota non superiore all’importo della retribuzione dovuta per l’anno in corso diviso 13,5, alla quale va aggiunta a montante la rivalutazione dell’importo accantonato l’anno precedente.

La quota deve essere proporzionalmente ridotta in caso in cui il periodo di riferimento sia inferiore all’anno solare. L’accantonamento annuale del TFR va considerato come un costo da riportare nella sezione riguardante i costi del personale.

=> Calcolare il Trattamento di Fine Rapporto con Excel

Nel conto economico, infatti, viene aggregato l’insieme dei costi e dei ricavi dell’impresa e, in conformità all’articolo 2425 del Codice Civile, deve contenere fra le altre voci:

  • i costi della produzione, cioè sostenuti per acquisto di materie prime (sussidiarie e di consumo), per prestazioni di servizi (manutenzione e riparazione di beni, spese di vigilanza, ecc.), beni di terzi (fitto di capannoni industriali, nolo autovetture o fotocopiatrici, ecc.) e per il personale (salario, oneri previdenziali e assistenziali e TFR);
  • ammortamenti e accantonamenti per rischi;
  • oneri finanziari e straordinari e imposte sul reddito;
  • valore della produzione, ossia la parte dei ricavi conseguiti a seguito di vendite e prestazioni realizzate e proventi straordinari e finanziari ottenuti da rendite di partecipazioni, interessi attivi e utili su cambi.

=> Guida al TFR: calcolo, accantonamento e anticipo

TFR nello stato patrimoniale

Nello stato patrimoniale del bilancio aziendale andrà inserito il fondo accantonamento il cui importo è pari alla somma degli accantonamenti degli anni passati, poiché il fondo TFR rappresenta una sorta di debito nei confronti dei dipendenti. In generale, dunque, l’ammontare del fondo sarà dato da: importo del fondo dell’anno precedente + quota accantonata nel corso dell’anno – eventuali liquidazioni distribuite.

Rivalutazione e imposta sostitutiva nelle scritture contabili

A fine anno l’impresa rileva la rivalutazione del fondo TFR come costo del personale a incremento del fondo, mentre l’imposta sostitutiva del 17% dovuta sulla rivalutazione si imputa a riduzione del fondo, come prevede l’art. 11, comma 4, del D.Lgs. n. 47/2000, e si chiude con l’acconto versato a dicembre e il saldo di febbraio.

Nell’esempio il fondo al 31 dicembre 2024 vale 100.000 euro e il coefficiente di rivalutazione del TFR di dicembre 2025 è pari al 2,311148%: la rivalutazione dell’anno è di 2.311,15 euro e l’imposta sostitutiva di 392,90 euro. L’acconto versato il 16 dicembre 2025 con il metodo storico è di 319,47 euro, pari al 90% dell’imposta dovuta sulla rivalutazione del 2024, ottenuta applicando il 2,320017% a un fondo di 90.000 euro.

Acconto dell’imposta sostitutiva al 16 dicembre

Conto Dare Avere
Erario c/acconto imposta sostitutiva TFR 319,47
Banca c/c 319,47

Rivalutazione e imposta sostitutiva al 31 dicembre

Conto Dare Avere
Accantonamento TFR (costo del personale) 2.311,15
Fondo TFR 2.311,15
Fondo TFR 392,90
Erario c/imposta sostitutiva TFR 392,90

Saldo dell’imposta sostitutiva al 16 febbraio

Conto Dare Avere
Erario c/imposta sostitutiva TFR 392,90
Erario c/acconto imposta sostitutiva TFR 319,47
Banca c/c 73,43

Il saldo di 73,43 euro si versa con F24 e codice tributo 1713, l’acconto con codice tributo 1712, secondo le regole dell’acconto dell’imposta sostitutiva. Con il metodo storico la base dell’acconto comprende anche le rivalutazioni dei TFR liquidati nell’anno precedente, che nell’esempio non ci sono.