SIMEST mette a disposizione 200 milioni di euro per finanziare gli investimenti in Intelligenza Artificiale nelle PMI e nelle imprese inserite nelle filiere dell’export. Le domande sono aperte e consentono di ottenere un finanziamento agevolato con una quota a fondo perduto, un anticipo maggiorato e una durata estesa per i programmi interamente dedicati all’AI e al Quantum Computing.
In sintesi:
- SIMEST, con la nuova sezione Investimenti IA & Quantum Computing, ha riservato 200 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81, secondo il comunicato del 14 settembre 2026;
- la Circolare operativa 4/394/2023, aggiornata al 15 settembre 2026, prevede per le PMI un intervento fino a 2,5 milioni di euro, entro il limite del 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci;
- la stessa Circolare riconosce alle imprese che destinano il 100% delle risorse ad AI e Quantum Computing un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%, con un massimo di 100mila euro e nei limiti de minimis;
- la Circolare operativa 4/394/2023 consente inoltre un anticipo del 50% e l’estensione della durata del finanziamento fino a otto anni, compresi due anni di preammortamento.
Finanziamenti SIMEST per l’AI: requisiti di accesso
La sezione dedicata agli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing è accessibile alle imprese con sede legale e operativa in Italia che abbiano almeno due bilanci e rispettino uno dei due requisiti specifici legati all’export. La misura utilizza le risorse del Fondo 394/81, gestito da SIMEST in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
In base alla Circolare operativa 4/394/2023 aggiornata al 15 settembre 2026, l’impresa deve avere un fatturato export almeno pari al 3% nell’ultimo esercizio oppure aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con una quota export almeno pari al 3%.
La seconda condizione permette quindi l’accesso anche alle imprese che non esportano direttamente e lavorano per clienti inseriti stabilmente sui mercati esteri. Per utilizzare le condizioni dedicate della nuova sezione è necessario impegnare il 100% delle risorse in investimenti, servizi e iniziative riconducibili all’AI e al Quantum Computing.
Importi, tasso agevolato e fondo perduto
Il finanziamento SIMEST parte da 10mila euro e può arrivare a 500mila euro per le microimprese, 2,5 milioni per PMI, PMI innovative e startup innovative e 5 milioni per le altre imprese, rispettando comunque il limite del 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.
Il tasso agevolato viene fissato alla data della delibera e resta invariato per la durata del finanziamento. L’impresa può scegliere un tasso pari al 10%, 50% o 80% del tasso di riferimento europeo; SIMEST indica a settembre 2026 un valore minimo dello 0,371%, soggetto agli aggiornamenti mensili del parametro di riferimento.
Alle imprese che accedono alla sezione AI e destinano l’intero intervento alle spese previste spetta una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo deliberato, entro il tetto di 100mila euro e nel rispetto del plafond disponibile ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis.
Il finanziamento ordinario dura sei anni, compresi due anni di preammortamento. Per i programmi che destinano il 100% delle risorse all’Intelligenza Artificiale è possibile chiedere due anni aggiuntivi di rimborso, portando la durata complessiva a otto anni.
Quanto può ottenere una PMI: tre esempi di calcolo
L’importo effettivamente richiedibile dipende contemporaneamente dai ricavi medi degli ultimi due bilanci e dal massimale previsto per la dimensione aziendale. Il fondo perduto si applica poi all’intervento deliberato, entro il limite assoluto di 100mila euro.
| Profilo dell’impresa | Intervento massimo e fondo perduto |
|---|---|
| microimpresa con ricavi medi di 600mila euro | massimo 210mila euro, pari al 35% dei ricavi; fondo perduto fino a 21mila euro |
| PMI con ricavi medi di 2 milioni di euro | massimo 700mila euro; fondo perduto fino a 70mila euro |
| PMI con ricavi medi di 10 milioni di euro | il 35% sarebbe 3,5 milioni, ma si applica il tetto di 2,5 milioni; fondo perduto massimo 100mila euro |
Gli esempi presuppongono la disponibilità del plafond de minimis e il rispetto di tutti gli altri requisiti. Il limite del 35% riguarda anche l’esposizione complessiva dell’impresa verso il Fondo 394/81 alla data della delibera.
Spese ammesse per IA e Quantum Computing
La Circolare SIMEST ammette un insieme molto ampio di investimenti in AI e Quantum Computing, dall’infrastruttura di calcolo fino alla formazione, alla compliance e all’integrazione dei modelli nei processi aziendali.
Tra le principali spese finanziabili rientrano:
- servizi cloud, sistemi Quantum Computing, GPU e TPU, storage, edge computing e capacità di calcolo;
- licenze di piattaforme AI, API di modelli, strumenti MLOps, data labeling e software di automazione;
- sviluppo e fine-tuning di modelli proprietari o pre-addestrati, testing, validazione e prompt engineering;
- integrazione dell’AI con ERP, CRM, MES, SCADA e altri sistemi aziendali;
- acquisto, pulizia e preparazione dei dataset, data lake, data warehouse e strumenti di data quality;
- formazione del personale, inserimento temporaneo di AI project manager e contratti formativi per profili specializzati;
- certificazioni, strumenti per la tutela della proprietà intellettuale, cybersecurity, privacy, audit e adeguamento all’AI Act;
- consulenze, governance interna e partecipazione a eventi, fiere o missioni dedicate alle tecnologie AI e Quantum Computing.
La documentazione ufficiale comprende anche i costi delle API di modelli generativi e delle piattaforme commerciali di intelligenza artificiale, purché la spesa rientri nel programma approvato e sia correttamente documentata.
Anticipo del 50% e rendicontazione spese
Per le imprese che impegnano il 100% delle risorse nell’AI, la prima tranche può raggiungere il 50% dell’intervento agevolativo, rispetto al 25% previsto in via ordinaria dallo strumento Transizione Digitale o Ecologica.
Entro 12 mesi dalla stipula deve essere presentata una prima rendicontazione. Per i programmi AI che beneficiano dell’anticipo maggiorato, le spese ammissibili rendicontate devono raggiungere almeno il 75% dell’importo deliberato per accedere alla successiva erogazione prevista dalla Circolare.
Il saldo viene riconosciuto sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, entro i limiti dell’intervento deliberato. Le operazioni finanziate devono transitare attraverso il conto corrente dedicato secondo le modalità definite da SIMEST.
Vincolo sulle spese e casi di revoca
Le condizioni dedicate della sezione richiedono che il 100% delle risorse ottenute per il programma AI sia effettivamente destinato alle spese dichiarate e ammesse dalla Circolare fino alla rendicontazione finale.
Se una quota dell’intervento viene utilizzata per finalità diverse, SIMEST può disporre la revoca proporzionale del finanziamento e del cofinanziamento riferiti alla parte non destinata agli investimenti in Intelligenza Artificiale.
La Circolare prevede invece la revoca totale dell’intervento agevolativo qualora le risorse siano impiegate per sviluppare, commercializzare, mettere in servizio o utilizzare sistemi di Intelligenza Artificiale vietati dall’articolo 5 del Regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act.
Le imprese che realizzano investimenti in AI devono inoltre sottoscrivere una dichiarazione di conformità alla normativa sull’Intelligenza Artificiale sia al momento della domanda sia nella rendicontazione finale e conservare la documentazione richiesta fino al rimborso integrale del finanziamento.
Domanda online e documenti richiesti
Le domande sono aperte dalle ore 9 del 21 settembre 2026 e si presentano attraverso il Portale SIMEST, fino alla disponibilità delle risorse della sezione da 200 milioni di euro.
Per compilare la richiesta servono la documentazione prevista dalla Circolare, i dati del legale rappresentante e del titolare effettivo, lo statuto dell’impresa e, se già disponibile, il contratto di apertura del conto corrente dedicato. I documenti richiesti devono essere firmati digitalmente.
Nei primi cinque giorni di apertura SIMEST prevede un meccanismo di coda virtuale con accesso al portale dalle 9 alle 18; successivamente l’accesso è previsto senza limitazioni di orario, salvo proroga della coda o chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
La trasmissione della domanda non determina automaticamente la concessione del finanziamento agevolato: SIMEST procede all’istruttoria dei requisiti e della documentazione, mentre la concessione è subordinata alla disponibilità delle risorse e alla delibera positiva del Comitato Agevolazioni.