Vorrei sapere se è possibile recuperare con il 730/26 la mancata applicazione (causa errata dichiarazione del dipendente) in busta paga di detta somma integrativa.
La legge prevede che sia l’azienda a dover applicare questo beneficio fiscale, che non è una detrazione ma una somma esentasse rapportata al reddito. Eventualmente, nel caso in cui versino in eccesso, possono poi recuperare in sede di conguaglio.
Il suo però è un caso opposto, in cui la somma non è stata versata o è stata riconosciuta in maniera inferiore.
In questa fattispecie è prevista la possibilità di recupero in dichiarazione dei redditi. La Circolare 4/2025 dell’Agenzia delle Entrate precisa che, se il lavoratore – pur avendone diritto – non ha percepito la somma in busta paga, potrà beneficiarne direttamente nel 730, tramite conguaglio IRPEF. In questo modo l’agevolazione non si perde e contribuisce alla determinazione del calcolo per il saldo d’imposta.
La normativa di riferimento è la manovra 2925 (Legge 207/2024). E si inserisce in una serie di misure mirate a ridurre il cuneo fiscale. Riconosce ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 20mila euro una somma esentasse in busta paga: per cui guadagna fra 8mila 500 e 15mila euro, è pari al 5,3%. L’aliquota sale al 7,5% fino a 8mila 500 euro e scende al 4,8% fra 15mila e 20mila euro.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz