Come calcolare il TFR netto: Trattamento di Fine Rapporto con Excel

di Anna Fabi

Pubblicato 30 Settembre 2025
Aggiornato 21 Febbraio 2026 15:25

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Guida al calcolo del TFR 2026. Come impostare un modello Excel, le formule per la rivalutazione ISTAT e le voci incluse nella retribuzione annua, l'alternativa del simulatore.

Il calcolo del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) può essere gestito autonomamente con un foglio elettronico per simulare la liquidazione netta e la rivalutazione monetaria. Questo strumento permette di verificare gli accantonamenti aziendali e valutare le diverse opzioni previdenziali.

Per determinare l’importo della liquidazione, molti lavoratori preferiscono utilizzare un modello Excel personalizzato. Creare un foglio di calcolo permette di monitorare l’accantonamento annuo e la rivalutazione monetaria in modo autonomo. Tuttavia, il metodo più sicuro e veloce per ottenere un risultato esatto è l’utilizzo di un simulatore dinamico.

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Come impostare il calcolo del TFR su Excel

Un modello efficace per determinare l’importo maturato nell’arco di un anno solare si compone di due sezioni operative:

  • foglio di calcolo dove inserire i dati relativi allo stipendio e ai periodi di servizio;
  • tabella indici ISTAT dove sono riportati i coefficienti necessari per la rivalutazione monetaria.

Per ottenere un risultato corretto, bisogna compilare i seguenti campi:

  • data iniziale e finale con il periodo di riferimento per il calcolo (anno intero o frazione in caso di cessazione);
  • retribuzione annua con l’importo lordo percepito nell’anno, calcolato sommando le voci fisse e continuative della busta paga;
  • TFR accantonato con il valore cumulato al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • indice ISTAT con il tasso applicato per la rivalutazione (1,50% fisso più il 75% dell’aumento dei prezzi al consumo).

Calcolo della quota netta e rivalutazione

Il file Excel elabora i dati inseriti per restituire tre valori fondamentali:

  • quota annuale lorda calcolata dividendo la retribuzione di riferimento per il coefficiente 13,5;
  • quota netta ottenuta sottraendo il contributo dello 0,50% destinato al Fondo di garanzia INPS;
  • rivalutazione netta calcolata sul montante dell’anno precedente e depurata dall’imposta sostitutiva.

Il totale finale evidenziato nel modello rappresenta la somma tra l’accantonamento pregresso, la quota dell’anno in corso e la rivalutazione maturata.

Voci incluse nel computo della retribuzione

Salvo diverse indicazioni dei contratti collettivi (CCNL), la base di calcolo deve includere gli elementi normali e ripetitivi del rapporto di lavoro:

  • minimo contrattuale e scatti di anzianità;
  • superminimi e indennità fisse (come maneggio denaro o turni);
  • straordinario forfettizzato o ripetitivo;
  • premi di presenza e valori mensa convenzionali.

Vanno invece esclusi i rimborsi spese e le somme erogate in modo occasionale. Per una simulazione rapida senza l’uso di Excel, puoi utilizzare il nostro calcolatore TFR online aggiornato con i coefficienti 2026.

Perché il calcolatore online è più preciso di Excel

Un file Excel statico richiede un aggiornamento manuale costante dei coefficienti di rivalutazione che l’ISTAT comunica periodicamente. Utilizzare il simulatore online di PMI.it offre diversi vantaggi:

  • aggiornamento automatico, perchè parametri dell’inflazione 2026 sono già inseriti;
  • precisione fiscale, perchè le aliquote sulla rivalutazione e sulla liquidazione sono calcolate in tempo reale;
  • facilità d’uso, perché non richiede la conoscenza di formule matematiche complesse.

Per effettuare subito una simulazione senza costruire un foglio di calcolo manuale, basta accedere al nostro calcolatore TFR 2026.

Per quanto riguarda la conservazione delle somme, invece, ricordiamo che la gestione cambia in base alle dimensioni dell’azienda: se l’impresa supera i 50 dipendenti, le quote non restano in cassa ma vanno versate al Fondo Tesoreria INPS secondo le regole introdotte dalla Manovra 2026.