Lo sgravio INPS per le imprese certificate sulla conciliazione vita-lavoro è sbloccato: dopo la conversione del Decreto Lavoro è stato sottoscritto il decreto interministeriale che disciplina l’esonero per le aziende con certificazione UNI/PdR 192:2026. Restano da attendere le istruzioni INPS con termini e modalità di invio della domanda telematica. La misura premia le aziende che investono su genitorialità, bisogni dei dipendenti caregiver familiari e welfare aziendale.
La misura si accompagna ai contributi per ottenere la certificazione UNI/PdR 192 (gestiti da Unioncamere), che finanziano assistenza e costi iniziali, secondo propria procedura.
In sintesi:
- l’esonero può arrivare all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro 50.000 euro annui per azienda (articolo 6 del DL 30 aprile 2026 n. 62, convertito dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112);
- la certificazione UNI/PdR 192:2026 vale 36 mesi ai fini della misura e deve essere rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema (articolo 2 del decreto attuativo dell’articolo 6 del DL 62/2026);
- la domanda va trasmessa all’INPS entro il primo termine utile successivo al conseguimento della certificazione (articolo 4 del decreto attuativo);
- le domande della stessa finestra INPS concorrono sulle medesime risorse e, in caso di incapienza, il beneficio viene ridotto proporzionalmente (articolo 4 del decreto attuativo).
- Le regole sullo sgravio INPS nel decreto attuativo
- Certificazione UNI/PdR 192 valida 36 mesi
- Requisiti per la certificazione conciliazione lavoro-famiglia
- Requisiti per accedere allo sgravio INPS
- Domanda INPS per lo sgravio UNI/PdR 192
- Riparto proporzionale dell’esonero INPS
- Attività di promozione ICE per le imprese certificate
Le regole sullo sgravio INPS nel decreto attuativo
Lo sgravio INPS per le aziende certificate UNI/PdR 192, introdotto dall’articolo 6 del DL 62/2026 e confermato dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112, riguarda i contributi previdenziali complessivamente a carico del datore di lavoro. Resta invariata l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, quindi l’agevolazione non riduce la posizione previdenziale dei dipendenti. La misura premia le aziende che investono sulla genitorialità, sui bisogni dei dipendenti caregiver familiari e sul welfare aziendale.
Il decreto attuativo sottoscritto stabilisce che l’esonero è parametrato su base mensile e può essere fruito in relazione alle mensilità di validità della certificazione. La decorrenza normativa parte dall’entrata in vigore della legge di conversione e il beneficio non può comunque estendersi oltre il termine finale previsto dalla misura.
Per la fruizione effettiva dello sgravio manca ancora il passaggio INPS. Il decreto demanda infatti all’Istituto le istruzioni con i termini e le modalità della procedura telematica. Il testo prevede inoltre la propria trasmissione alla Corte dei conti per la registrazione e la successiva pubblicazione sui siti istituzionali competenti.
Certificazione UNI/PdR 192 valida 36 mesi
Il beneficio riguarda le aziende che dimostrano di avere un sistema misurabile e verificabile di sostegno alla famiglia, alla genitorialità e ai carichi di cura. La UNI/PdR 192 considera organizzazione del lavoro, maternità, genitorialità, assistenza familiare, salute e benessere, sostegni economici e continuità di carriera. Rimane distinta dalla certificazione della parità di genere, con la quale può integrarsi sul piano delle politiche aziendali.
La certificazione costituisce il requisito tecnico di accesso alla misura e, secondo il decreto attuativo, ha una validità di 36 mesi. Deve essere rilasciata da un organismo di valutazione della conformità accreditato specificamente per la UNI/PdR 192:2026, secondo lo schema previsto dalla normativa sull’accreditamento.
Requisiti per la certificazione conciliazione lavoro-famiglia
Per ottenere la certificazione conciliazione lavoro-famiglia, l’impresa deve adottare un sistema strutturato con politica aziendale, responsabilità definite, obiettivi, indicatori, monitoraggio e miglioramento nel tempo. Le sette aree di valutazione previste dalla UNI/PdR 192 riguardano:
- l’organizzazione del lavoro e la flessibilità, comprese le misure sui tempi e sulle modalità di svolgimento dell’attività;
- il supporto alla maternità, anche nella fase di rientro al lavoro;
- il supporto alla genitorialità, con strumenti destinati a entrambi i genitori;
- il supporto agli impegni di cura verso familiari o altre persone non autosufficienti o fragili;
- la salute e il benessere delle persone e delle famiglie;
- il sostegno economico e i servizi, comprese le misure di welfare aziendale;
- lo sviluppo professionale e la continuità di carriera dopo congedi o assenze prolungate.
Requisiti per accedere allo sgravio INPS
L’accesso allo sgravio contributivo richiede anche il rispetto delle altre condizioni previste dal Decreto Lavoro. L’articolo 7, comma 5, del DL 62/2026 subordina i benefici del provvedimento alla corresponsione ai lavoratori di un trattamento economico individuale almeno pari al trattamento economico complessivo determinato secondo i criteri sul salario giusto fissati dallo stesso articolo.
Il decreto attuativo richiama inoltre le condizioni dell’articolo 1, comma 1175, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e il rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. In sede di domanda l’impresa dovrà anche dichiarare di non essere destinataria di provvedimenti di sospensione dei benefici contributivi.
Domanda INPS per lo sgravio UNI/PdR 192
La domanda INPS per lo sgravio UNI/PdR 192 sarà presentata esclusivamente in via telematica dal rappresentante legale dell’azienda, da un suo delegato oppure dai professionisti abilitati ai sensi della Legge 11 gennaio 1979, n. 12. Termini e modalità concrete saranno indicati dall’Istituto con apposite istruzioni.
Il decreto consente però di individuare già i dati da preparare per la richiesta:
- i dati identificativi dell’azienda;
- la retribuzione media mensile globale stimata per il periodo di validità della certificazione;
- l’aliquota contributiva datoriale media stimata per lo stesso periodo;
- la forza aziendale media stimata;
- l’identificativo alfanumerico della certificazione in corso di validità e la denominazione dell’organismo accreditato che l’ha rilasciata;
- la data di rilascio della certificazione;
- la dichiarazione di non essere destinatari di provvedimenti di sospensione dei benefici contributivi.
Le aziende certificate che presentano la richiesta entro il primo termine utile INPS successivo al conseguimento della certificazione, secondo le indicazioni fornite annualmente dall’Istituto, possono essere ammesse all’esonero per l’intero periodo di validità del certificato e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
In caso di rinuncia o revoca della certificazione, l’impresa deve darne tempestiva comunicazione all’INPS e al Dipartimento per le politiche della famiglia. Lo sgravio fruito senza averne diritto viene recuperato con i contributi dovuti e le sanzioni previste dalla legge, ferme le eventuali responsabilità penali.
Riparto proporzionale dell’esonero INPS
Le domande comprese nella stessa finestra INPS sono finanziate sulle risorse disponibili per l’annualità di riferimento e, se il plafond non basta a coprire tutte le richieste ammissibili, il beneficio viene ridotto in misura proporzionale. Il decreto definisce quindi già il criterio da utilizzare in caso di richieste superiori alle disponibilità.
Le risorse destinate allo sgravio contributivo sono pari a 7 milioni di euro per il 2026 e a 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. L’INPS è incaricato del monitoraggio della spesa e della rendicontazione delle domande accolte e dei relativi oneri alle amministrazioni competenti.
La tempistica della domanda resta rilevante per utilizzare la prima finestra utile successiva alla certificazione. All’interno della medesima finestra, l’eventuale insufficienza delle risorse produce invece la riduzione proporzionale prevista dal decreto.
Attività di promozione ICE per le imprese certificate
Le imprese in possesso della certificazione possono beneficiare anche di attività di promozione di competenza dell’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Le iniziative sono individuate mediante provvedimenti adottati secondo l’ordinamento dell’Agenzia e nei limiti delle risorse disponibili.
La UNI/PdR 192:2026 assume così rilievo sia per l’accesso all’esonero previdenziale sia per le attività promozionali previste dalla legge. Per lo sgravio contributivo, il prossimo passaggio decisivo resta la pubblicazione delle istruzioni INPS che renderanno concretamente utilizzabile la procedura di domanda.