Welfare: sgravio fino a 50mila euro per imprese certificate UNI/PdR 192:2026

di Teresa Barone

8 Maggio 2026 09:27

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Decreto Lavoro 2026: come funziona il nuovo esonero fino all’1%, con tetto a 50mila euro, per le aziende certificate UNI/PdR 192. Requisiti e decorrenza dello sgravio.

Un nuovo sgravio INPS per le aziende che investono su genitorialità, bisogni dei dipendenti caregiver familiari e welfare aziendale è entrato nel Decreto Lavoro del Primo Maggio 2026: il beneficio contributivo è riservato alle imprese in possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026, lo standard appena entrato nel catalogo UNI per misurare le politiche interne di conciliazione tra vita familiare e lavoro. Prevede un esonero fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto di 50mila euro annui per azienda. La fruizione, però, necessita prima di un doppio passaggio normativo:la conversione in legge del DL 62/2026 ed un successivo provvedimento attuativo della misura.

Bonus conciliazione fino a 50mila euro

Il beneficio introdotto dall’articolo 6 del DL 62/2026 consiste in un esonero dai contributi datoriali, riconosciuto entro l’1% e comunque entro il limite di 50mila euro annui per ciascuna azienda. La misura riguarda i contributi a carico del datore di lavoro e lascia invariata l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, quindi non riduce la posizione previdenziale dei lavoratori.

Lo sgravio sarà applicato su base mensile, secondo criteri che dovranno essere stabiliti dal decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con l’Autorità politica delegata alla famiglia, alla natalità e alle pari opportunità e con il Ministero dell’Economia. Il testo rinvia a quel provvedimento anche le procedure di acquisizione delle certificazioni e il relativo periodo di validità ai fini dell’agevolazione.

La decorrenza del bonus è tuttavia connessa alla data di entrata in vigore della legge di conversione e assegna poi trenta giorni per l’adozione del decreto attuativo. Solo dopo questo passaggio potranno essere definite le istruzioni per l’effettiva applicazione in denuncia contributiva.

Certificazione UNI/PdR 192

Il beneficio non viene riconosciuto all’azienda che dimostra di avere un sistema misurabile e verificabile di sostegno alla genitorialità e ai carichi di cura. La UNI/PdR 192:2026 riguarda le organizzazioni che adottano misure strutturate per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Il sistema considera maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità organizzativa, pari opportunità, benessere, sostegno economico alle famiglie e continuità di carriera. Si tratta di una certificazione distinta dalla certificazione della parità di genere, alla quale si affianca con un focus più specifico sulle esigenze familiari dei lavoratori.

Requisiti aziendali da documentare

La certificazione richiede una politica interna riconoscibile e controllabile. L’impresa deve mostrare un sistema organizzato di welfare familiare, con responsabilità definite, obiettivi, monitoraggio e indicatori. Gli ambiti principali riguardano:

  • l’organizzazione del lavoro, con misure di flessibilità oraria o spaziale coerenti con le esigenze familiari;
  • il supporto alla maternità, alla paternità e alla genitorialità nelle diverse fasi del rapporto di lavoro;
  • l’assistenza ai lavoratori con carichi di cura verso figli, anziani o familiari fragili;
  • la salute e il benessere, anche in relazione ai carichi organizzativi e alla continuità professionale;
  • i servizi e i sostegni economici per le famiglie, inseriti in un sistema di welfare aziendale tracciabile;
  • la crescita professionale dopo maternità, paternità o periodi legati alla cura familiare.

Risorse disponibili e monitoraggio INPS

Il DL 62/2026 finanzia l’esonero con 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Il limite di spesa rende centrale il monitoraggio INPS: l’Istituto dovrà seguire gli effetti finanziari dell’agevolazione e comunicare le risultanze alle amministrazioni competenti.

La dotazione ridotta per il primo anno riflette la partenza differita della misura, legata alla conversione del decreto e al successivo atto attuativo. Per questo, le imprese già certificate o in fase di certificazione dovranno prestare attenzione alla finestra effettiva di accesso e alle eventuali modalità di riparto delle risorse.

Premialità ICE per le imprese certificate

Il decreto aggiunge un ulteriore canale di vantaggio per le aziende certificate: oltre allo sgravio contributivo, è previsto l’accesso ad attività di promozione di competenza ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. I dettagli saranno individuati con provvedimenti adottati secondo l’ordinamento dell’Agenzia.

La certificazione UNI/PdR 192 diventa così un requisito spendibile su due fronti: riduzione del costo contributivo e riconoscibilità dell’impresa nei percorsi di crescita internazionale. Per le aziende che già lavorano su welfare, flessibilità, genitorialità e attrazione dei talenti, il nuovo incentivo trasforma una scelta organizzativa in un elemento di accesso a benefici pubblici.