Analisi del mercato del lavoro

di Chiara Basciano

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Corner Job analizza la situazione del mercato del lavoro in questa prima parte del 2018.

Un mercato sempre fluido, in continuo movimento, quello del lavoro, riserva sempre qualche sorpresa. Fa il punto della situazione Corner Job. Sono i più giovani a sorprendere, infatti i minori di trent’anni cercano lavoro in massa, trattandosi del 70% ma possono vantare esperienza lavorative di almeno un anno, non legate quindi alla stagionalità. Se per la fascia che va dai 31 ai 45 anni non vi sono novità, con una percentuale del 25% a caccia di lavoro, si nota invece una diminuzione tra gli over 45, con solo il 5% in cerca di occupazione.

Come sempre la Lombardia spicca per le offerte di lavoro, seguita da Lazio e Campania. Per quanto riguarda i settori il maggior numero di richieste si nota in ambito commerciale, con il 40% del totale, seguito dal settore HoReCa-Turismo, con il 25%, mentre al terzo e al quarto posto si piazzano il settore GDO-Retail, con l’11% delle offerte ed estetica-benessere a quota 10%. Da sottolineare un cambio di mentalità tra i più giovani, più propensi a puntare su settori caratteristici del Made in Italy, come turismo, manifattura e retail.

In particolare il turismo sta vivendo una nuova vita, grazie all’attenzione nei confronti dell’enogastronomia e alla tendenza a considerare i lavori in questo settore non più transitori, ma capaci di garantire uno sbocco professionale stabile. Eva Maggioni, Head of Sales & Strategy di CornerJob spiega la situazione attuale e futura riguardo a questo settore

Le opportunità sono moltissime e i primi a coglierle sono, e saranno sempre di più, i millennials. Che non vedono più nelle professioni legate al turismo e all’HoReCa solo un’esperienza temporanea, magari da sfruttare nel corso delle vacanze estive, ma il punto d’accesso a un progetto professionale strutturato. Oggi lavorare come mixologist, hospitality manager ecc. significa ricoprire e successivamente intraprendere una carriera che può portare a traguardi importanti. Se a questo aggiungiamo lo sviluppo senza sosta della “microimprenditoria turistica” creata dalla cosiddetta sharing economy, non mi è difficile pensare che, nel secondo trimestre 2018, il turismo darà risultati forse anche più sorprendenti rispetto al passato.

E che nel corso dell’anno potrebbe essere una delle leve più significative per il rilancio dell’intero mercato del lavoro in Italia.