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Carta Blu UE: le nuove procedure rallentano le assunzioni qualificate

di Anna Fabi

20 Gennaio 2026 11:25

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Le nuove modalità di richiesta della Blue Card in Italia allungano i tempi per imprese e lavoratori altamente qualificati.

Le modifiche alle procedure di richiesta della Carta Blu UE in Italia (la EU Blue Card) stanno producendo un effetto immediato sui tempi di assunzione dei lavoratori altamente qualificati. L’aggiornamento dei sistemi informatici e i controlli preliminari sulle domande, in particolare, generano forti ritardi che incidono sulla pianificazione delle imprese che vogliono assumere talenti stranieri qualificati.

Cosa è cambiato nella procedura

Le novità introdotte riguardano la fase iniziale di presentazione della domanda. Il sistema richiede ora verifiche più articolate sui dati del datore di lavoro e sull’assetto aziendale prima di consentire il completamento dell’istanza. Questo passaggio preliminare, che in passato era sostanzialmente immediato, può oggi richiedere diversi giorni.

Alle nuove verifiche si aggiunge una maggiore richiesta di informazioni di dettaglio, che allunga ulteriormente i tempi di lavorazione delle pratiche già nelle prime fasi istruttorie.

Ritardi e incertezze per le imprese che assumono

Per le imprese che intendono assumere personale altamente qualificato dall’estero, i rallentamenti si traducono in una minore prevedibilità delle tempistiche di ingresso e di avvio del rapporto di lavoro. In settori ad alta specializzazione, dove la disponibilità di competenze è un fattore critico, anche slittamenti di alcune settimane possono incidere sull’organizzazione dei progetti e sugli investimenti.

La maggiore complessità procedurale richiede inoltre una preparazione documentale più accurata prima dell’invio della domanda, con un impatto diretto sui processi interni di gestione delle assunzioni internazionali.

Ritardi anche per i lavoratori qualificati

I lavoratori stranieri coinvolti nelle procedure di Blue Card stanno riscontrando tempi più lunghi nelle comunicazioni e nelle autorizzazioni, con conseguenze sui trasferimenti e sull’avvio delle attività lavorative in Italia. Questo aspetto rischia di ridurre l’attrattività del Paese rispetto ad altri contesti europei che competono sugli stessi profili professionali.

Il quadro normativo per la Carta Blu

Le difficoltà si inseriscono in un contesto normativo che, sul piano strutturale, continua a considerare la Carta Blu UE come uno strumento privilegiato per l’ingresso di lavoratori altamente qualificati. La disciplina di base, i requisiti e i vantaggi del titolo restano invariati e sono analizzati nella guida dedicata alla Carta Blu UE per lavoratori qualificati.