Nel caso di prestazione professionale erogata a fine anno in regime ordinario con emissione di fattura elettronica pagata a gennaio, maturando i requisiti per rientrare nel forfettario come dovrò trattare quell’incasso da un punto di vista fiscale, essendo nel 2026 nei forfettari?
Nel caso descritto, la prestazione professionale è stata effettuata e fatturata a fine anno in regime ordinario, mentre il pagamento a gennaio dell’anno successivo, quando il professionista è già entrato nel regime forfettario. Ebbene, dal punto di vista fiscale, occorrerà distinguere con attenzione imposte dirette e IVA.
Mi spiego meglio.
Imposte dirette: il compenso resta nel regime ordinario
Ai fini delle imposte dirette, il compenso concorre al reddito del periodo d’imposta in cui la prestazione è stata fatturata, quindi al reddito professionale dell’anno precedente, assoggettato a tassazione ordinaria.
Questo vale anche se l’incasso materiale avviene nel 2026, quando il contribuente applica il regime forfettario. L’ingresso nel forfettario non sposta la tassazione di compensi già fatturati in regime ordinario, proprio per evitare salti o duplicazioni di imposta. Di conseguenza:
- il compenso andrà incluso nel reddito professionale dell’anno di emissione della fattura;
- sarà tassato secondo le regole del regime ordinario;
- non rientrerà nella base imponibile forfettaria del 2026.
Ritenuta d’acconto: si applica regolarmente
Poiché la fattura è stata emessa in regime ordinario, il committente è tenuto ad applicare la ritenuta d’acconto al momento del pagamento, anche se questo avviene quando il professionista è già forfettario.
La ritenuta resterà quindi utilizzabile in dichiarazione a scomputo dell’IRPEF dovuta sul reddito ordinario dell’anno precedente.
IVA: resta dovuta sull’operazione
Sul piano IVA, l’operazione resta soggetta a IVA, in quanto la fattura è stata emessa quando il professionista era ancora nel regime ordinario.
L’imposta dovrà essere versata secondo le regole ordinarie (tenendo conto dell’eventuale IVA per cassa), anche se il pagamento avviene nel periodo di applicazione del regime forfettario.
In sintesi
- il compenso resta fiscalmente nel regime ordinario;
- la ritenuta d’acconto si applica normalmente;
- l’IVA resta dovuta;
- il forfettario opera solo per prestazioni effettuate e fatturate dopo l’ingresso nel regime.
La corretta separazione tra operazioni “ante” e “post” forfettario è essenziale per evitare errori in dichiarazione e contestazioni future.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi