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Dieci Regioni in zona gialla, le nuove regole Covid

di Redazione PMI.it

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Dal 3 gennaio in zona gialla dieci Regioni d'Italia: regole Covid a confronto per chi ha Super Green Pass o la Certificazione Verde base.

L’anno nuovo inizia con metà del Paese in zona gialla: sono infatti dieci le Regioni che da lunedì 3 gennaio escono o restano fuori dalla zona bianca. Considerato che fino al 15 gennaio è obbligatoria la mascherina in tutto Italia anche all’aperto, per chi è in possesso del Green Pass rafforzato (vaccinati e guariti dal Covid) non ci sono particolari differenze fra zona bianca e gialla, mentre molto cambia per chi ha soltanto la Certificazione Verde base, per i quali intervengono nuovi paletti.

Regioni in zona gialla

Le nuove Regioni gialle sono Lombardia, Lazio, Piemonte e Sicilia, che si aggiungono alle sei che già erano in fascia gialla, Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria, province di Trento e Bolzano, portando il totale a dieci. In Liguria si rischia addirittura di retrocedere presto alla zona arancione.

La diffusione della variante Omicron preoccupa il Governo, che sta valutando l’obbligo vaccinale anche in altri ambiti di lavoro, se non tutti. I prossimi provvedimenti saranno valutati in Consiglio dei Ministri, mercoledì 5 gennaio.

Mascherina e Green Pass in zona gialla

La principale restrizione Covid della zona gialla è l’obbligo di mascherina anche all’aperto, che al momento è comunque in vigore anche nelle zone bianche, fino al 15 gennaio. Segnaliamo anche che la struttura commissariale per l’emergenza Covid e le associazioni di categoria hanno raggiunto l’accordo per la vendita in farmacia di mascherine Ffp2 al prezzo di 75 centesimi (calmierato).

Per il resto, le regole sono le stesse della zona bianca.

  • Chi ha il Super Green Pass, può accedere a tutte le attività e deve indossare la mascherina almeno FFP2 su mezzi di trasporto, nei teatri, al cinema, nelle sale da concerto, per gli spettacoli aperti al pubblico, la musica dal vivo, gli eventi e le competizioni sportive.
  • Chi ha solo il Green Pass base (dopo un tampone), dal 10 gennaio non può prendere i mezzi di trasporto (treni, aerei, navi, a lunga percorrenza e locali) né mezzi pubblici, né può accedere a bar e ristoranti (neanche per consumare al bancone o per sedersi all’aperto), alberghi, cinema, teatri, stadi, feste dopo le cerimonie pubbliche (come i matrimoni), sagre e fiere, congressi, palestre e piscine, centri benessere e centri termali, impianti sciistici, centri culturali, musei e mostre, parchi tematici e di divertimento, sale gioco.

Ci sono poi attività chiuse fino al 31 gennaio, come le discoteche e le sale da ballo.

=> Quarantena: la Circolare del Ministero con le nuove regole

Attività ammesse con Green Pass base

Chi non ha il Super Green Pass ma solo la Certificazione Verde base rilasciata in seguito a un tampone, può lavorare, andare a scuola, entrare nei negozi e nei supermercati. Non ci sono limiti agli spostamenti individuali su mezzi privati (per esempio in macchina) in tutto Italia.

Validità Green Pass

Ricordiamo che il Green Pass rafforzato viene rilasciato solo in seguito a completamento del ciclo vaccinale, con rinnovo dopo la terza dose, e ai guariti dal Covid.

Il certificato viene automaticamente generato dalla piattaforma DGC nel momento in cui si verifica l’evento che ne prevede il rilascio, ad esempio la somministrazione del vaccino. La validità è di nove mesi per i vaccinati, sei mesi per i guariti dal Covid.

Attenzione: dal primo febbraio la durata del Green Pass rafforzato scende a sei mesi, che si calcolano sempre a partire dall’evento. Quindi, coloro che sono stati vaccinati prima del 31 agosto, dal primo marzo non avranno più un Green Pass valido. Con la terza dose si ha però diritto ad un rinnovo, che dura sempre sei mesi.