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Durata Green Pass Covid: cosa cambia subito e nel 2022

di Redazione PMI.it

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Dopo il Super Green Pass per guariti e vaccinati e la riduzione della durata della Certificazione Verde, arrivano altre modifiche alle regole Covid.

La stretta del Governo sulla Certificazione Verde Covid, attuata con il Decreto 127/2021 che ha introdotto la distinzione tra Super Green Pass per guariti e vaccinati dal Coronavirus e Certificazione base rilasciata a chi effettua il tampone, non è stata sufficiente a contrastare l’avanzata dei contagi da Covid-19 e in particolare della variante Omicron. Ecco perché si è deciso di ridurre ulteriormente la durata del Super Green Pass, a 6 mesi contro gli attuali 9, in linea con le attuali indicazioni sulla durata dell’efficacia dei vaccini. La nuova validità si applicherà tuttavia a partire da febbraio 2022. Per i guariti dal Covid-19 il Super Green Pass ha già una durata di 6 mesi.

Il premier Mario Draghi non esclude inoltre un’ulteriore estensione dell’obbligo vaccinale nel brevissimo termine. Dunque anche su questo fronte potrebbero arrivare delle novità. Vediamole in dettaglio.

Green Pass e vaccini allineati

La strategia è quella di allineare la durata del Green Pass alla copertura anticorpale ottenuta con la vaccinazione o la guarigione dal Coronavirus.

Durata Green Pass per vaccinati Covid

Dal 1° febbraio 2022, in base alle più recenti evidenze scientifiche e la dilagare della variante Omicron, scende dunque a 6 mesi la validità del Super Green Pass da vaccino: secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’efficacia dei vaccini anti Covid contro la forma sintomatica e asintomatica dell’infezione scende dal 74% al 39% a soli 5 mesi di distanza dall’inoculazione. Anche se la protezione dagli effetti più nocivi della malattia da Covid-19 – quelli che portano al ricovero in ospedale, anche in terapia intensiva, o addirittura alla morte – rimane nello stesso periodo ancora alta (93% a distanza di 5 mesi per poi scendere all’84% oltre i 5 mesi), gli esperti consigliano di effettuare il richiamo entro questi termini. Da qui, la decisione di ridurre ulteriormente, da 5 a 4 mesi, l’intervallo da rispettare per la dose booster dopo il primo ciclo di vaccinazione.

Durata Green Pass per guariti Covid

Anche a coloro che sono guariti dal Covid-19 il Ministero della Salute consiglia di vaccinarsi entro 4-6 mesi dalla conferma di SARS-CoV-2, ma non prima di 90 giorni nel caso in cui siano stati assunti anticorpi monoclonali o plasma convalescente per la terapia. I guariti dal Covid, secondo alcuni sembrano mantenere gli anticorpi più a lungo, qualcuno ipotizza anche un anno. Il Super Green Pass guariti in Europa non dura 6 mesi a partire dalla data di inizio validità indicata sul certificato di guarigione come in Italia, ma 180 giorni dal primo tampone molecolare positivo. L’Italia nel 2022 potrebbe quindi allinearsi con l’UE sulla durata della Certificazione Verde per i guariti.

Misure per Natale e Capodanno

In vista delle feste natalizie e, soprattutto, di fine anno, si introduce l’obbligo di tampone anche per i guariti e vaccinati per l’accesso ad eventi e situazioni a rischio di assembramento, come stadi e discoteche. L’obbligo di mascherina anche all’aperto è esteso anche alle zone bianche, oltre a quello delle FFP2 per tutti i mezzi di trasporto. Tutto questo, con l’obiettivo primario di mantenere aperte tutte le attività.

Eventi, feste e cenoni

Sul fronte privato non si prevedono limitazioni ai cenoni di Capodanno privati, come in passato, ma il nuovo decreto contiene le regole per l’accesso a quelle pubbliche (obbligo di due dosi più tampone o di green pass da terza dose), con il contestuale stop ai festeggiamenti in piazza e all’aperto. In particolare, fino al 31 gennaio 2022:

  • sono vietati eventi, feste e concerti all’aperto;
  • restano chiuse discoteche, sale da ballo e locali assimilati.

Altre ipotesi, sulle quali però il Governo ancora non ha preso una posizione, sono quelle di allungare le vacanze natalizie – ovvero il rientro a scuola – per i bambini sotto i 5 anni, per i quali attualmente non è prevista la possibilità di vaccinazione e di attuare un lockdown mirato, solo per i non vaccinati/guariti, in modo da spingere il piede sull’acceleratore verso la vaccinazione di massa.

Vaccinazione di massa

Arrivare ad una copertura vaccinale di massa è un obiettivo primario per l’Italia, che ora ha iniziato a vaccinare anche i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Dopo l’introduzione dell’obbligo di Super Green Pass per svolgere la maggior parte delle attività sociali, i prossimi passi per aumentare il numero di vaccinati in Italia, ma anche i richiami nei giusti termini, potrebbero essere quello di estendere l’obbligo vaccinale ad ulteriori categorie di lavoratori.