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Nuovo modulo spostamenti dal 23 marzo

di Redazione PMI.it

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Il ministero dell'Interno aggiorna il modulo di autodichiarazione dopo le nuove norme anti contagio Coronavirus: bisogna motivare l'urgenza per spostamenti fra comuni diversi.

Nuovamente aggiornato il modulo di auto-certificazione da presentare per gli spostamenti dopo che il decreto 22 marzo (articolo 1, comma 1, lettera b) ha disposto nuove limitazioni per gestire l’emergenza Coronavirus arginando il contagio. In particolare, è adesso necessario dichiarare l’assoluta urgenza nel caso di spostamenti fra comuni diversi.

Il divieto impone «a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

=> Scarica il modulo aggiornato

Ebbene, nel compilare il modulo, nel caso in cui si esca del proprio comune, bisogna ora motivare l’assoluta urgenza dello spostamento.

Per il resto, l’autodichiarazione per gli spostamenti prevista delle norme anti contagio Coronavirus è rimasta uguale. Quindi, in estrema sintesi, c’è una prima parte in cui bisogna inserire le proprie generalità (nome, cognome, data d nascita, residenza e domicilio, documento, numero di telefono).

Segue l’autodichiarazione vera e propria in relazione allo spostamento che si sta effettuando. Si conferma di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio Coronavirus previste da tutte le norme che si sono susseguite nelle ultime settimane che limitano la possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale, si dichiara di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al COVID-19, e di essere a conoscenza delle sanzioni previste (articolo 650 codice penale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità legati a ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene, punita con arresto fino a tre mesi o multa fino a 206 euro, salvo che il fatto non costituisca più grave reato).

Bisogna indicare da dove è iniziato lo spostamento e qual è il luogo di destinazione, poi barrare la casella relativa alla motivazione, scegliendo fra comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza per trasferimento in un comune diverso (è questa, come detto, la parte che è stata aggiornata in seguito all’ultimo dpcm 22 marzo), situazione di necessità per spostamenti all’interno dello stesso Comune, motivi di salute.

Infine, si dichiara con precisione il motivo: dove si sta andando a lavorare, qual è esattamente il motivo di necessità o di salute (ad esempio, una visita medica).

Il modulo è scaricabile sul sito del ministero dell’Interno, in ogni caso ne sono provvisti gli agenti di polizia che effettuano i controlli. Il governo, nelle FAQ pubblicate sul proprio portale, segnala che«la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato».

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