Le Partite IVA soggette agli ISA diminuiscono, mentre redditi, ricavi e valore aggiunto dichiarati crescono. I nuovi dati del Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni presentate nel 2025 fotografano il primo anno di applicazione del Concordato Preventivo Biennale e mostrano un settore degli autonomi molto frammentato: il reddito medio sale a 56.100 euro, con una distanza ampia tra professioni ad alta remunerazione e attività produttive a bassa marginalità.
Meno soggetti ISA e redditi medi più alti
I contribuenti ISA nel 2024 sono stati 2.686.494, in calo del 2% rispetto all’anno d’imposta precedente. La riduzione della platea convive con indicatori economici in aumento: i ricavi e compensi medi dichiarati arrivano a 338.100 euro, con una crescita dell’1,5%.
Il valore aggiunto medio raggiunge 131.790 euro, in aumento del 6,1%, mentre il reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo sale a 56.100 euro, con un incremento dell’8,6%. Il dato racconta una crescita concentrata soprattutto sul reddito dichiarato, più marcata rispetto all’andamento dei ricavi medi.
Più contribuenti con punteggio ISA alto
Tra i soggetti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, aumenta la quota di contribuenti con punteggio pari almeno a 8. Nel 2024 sono 1.253.286, pari al 46,7% del totale, contro 1.226.493 dell’anno precedente. Per questa platea, il reddito medio supera i 91mila euro, arrivando a 91.082 euro con una crescita del 7,4%. I ricavi medi dei contribuenti più affidabili si attestano invece a 371.560 euro, in lieve flessione rispetto al 2023.
I numeri principali delle dichiarazioni ISA
I dati si riferiscono al primo anno di applicazione del CPB per i soggetti ISA. Il Concordato Preventivo Biennale consente di accettare una proposta dell’Agenzia delle Entrate sul reddito e sul valore della produzione netta da dichiarare per il periodo coperto dall’accordo. I contribuenti con punteggi ISA più elevati accedono inoltre ai vantaggi del regime premiale ISA.
| Indicatore | Valore 2024 | Variazione annua |
|---|---|---|
| Contribuenti ISA | 2.686.494 | -2,0% |
| Contribuenti con ISA almeno pari a 8 | 1.253.286 | +2,2% |
| Ricavi o compensi medi | 338.100 euro | +1,5% |
| Valore aggiunto medio | 131.790 euro | +6,1% |
| Reddito medio d’impresa o lavoro autonomo | 56.100 euro | +8,6% |
| Reddito medio con ISA almeno pari a 8 | 91.082 euro | +7,4% |
Notai in testa e agricoltori in coda
La media nasconde differenze molto forti tra le categorie professionali e produttive. Il confronto conferma in particolare una frattura netta tra professioni regolamentate ad alto valore aggiunto, attività autonome tradizionali e comparti produttivi con margini ridotti.
I notai dichiarano un reddito medio pari a 336.930 euro, il valore più alto tra le attività considerate. All’estremo opposto si collocano la lavorazione del cuoio e della pelle, con 4.040 euro, e coltivazioni agricole, silvicoltura e utilizzo di aree forestali, con 5.830 euro. Il dato ISA, quindi, fotografa una crescita media del reddito che convive con distanze molto ampie tra settori.
Forfettari oltre quota 2 milioni
Il Dipartimento delle Finanze segnala anche l’andamento delle Partite IVA persone fisiche. I titolari che hanno presentato dichiarazione sono circa 3,8 milioni, in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente.
Dentro questa platea, i contribuenti in regime forfettario rappresentano la quasi totalità degli aderenti ai regimi fiscali agevolati e arrivano a circa 2 milioni, con una crescita del 3,3%. Il dato conferma il peso della flat tax nel lavoro autonomo individuale, anche alla luce delle soglie e delle cause di esclusione che regolano accesso e permanenza nel regime.
Regimi fiscali e reddito dichiarato
La distribuzione del reddito delle Partite IVA cambia in base al regime applicato. I soggetti in regime agevolato sono oltre la metà dei titolari di Partita IVA individuale, ma dichiarano il 31,6% del reddito complessivo.
Gli imprenditori in regime ordinario rappresentano il 28,3% dei titolari e dichiarano il 33,5% del reddito. I lavoratori autonomi, pari al 13,8% della platea, concentrano invece il 34,4% del reddito dichiarato. La struttura conferma il ruolo centrale delle attività professionali e autonome ad alta redditività nel gettito dichiarato dalle Partite IVA.
Scadenze per ISA e Forfettari
I dati sulle dichiarazioni arrivano mentre il calendario fiscale delle Partite IVA ISA e Forfettarie è stato aggiornato per i versamenti derivanti dalle dichiarazioni. Il rinvio approvato dal Governo sposta le scadenze per saldo e primo acconto, con date differenziate tra pagamento senza maggiorazione e versamento con lo 0,40%.