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TASI-IMU, mappa aggiornata delle delibere comunali

di Barbara Weisz

Pubblicato 23 Maggio 2014
Aggiornato 18 Ottobre 2014 14:56

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I capoluoghi di Regione e di Provincia che hanno deliberato le aliquote TASI e IMU al 23 maggio, in vista dell'acconto del 16 giugno: elenco e aliquote.

D-day per le delibere comunali: sale a circa 2mila il numero di amministrazioni che ha stabilito le aliquote TASI-IMU 2014:la scadenza per deliberare era il 23 maggio ma quella per la pubblicazione è il 31 del mese. giorno in cui si conoscerà definitiva la situazione in tutti i Comuni d’Italia. Ma intanto è possibile aggiornare la mappa.

=> TASI: calcolo online e stampa F24

Aliquote TASI: mappa Comuni

Restano tre i capoluoghi di Regione che hanno deliberato (Torino, Bologna e Aosta) mentre sale il numero dei capoluoghi di provincia rispetto alla tranche di aliquote già note (Bologna, Aosta, Brescia, Modena, Reggio Emilia, Livorno, Forlì, Ferrara, Pordenone, Bergamo, Cremona, Macerata, Pesaro, Urbino, Novara, Sassari):

Aliquote TASI: 1° gruppo di delibere comunali

La situazione a Roma e Milano resta invariata (aliquote decise ma non ufficializzate).  Di seguito, invece, una panoramica nei principali capoluoghi che hanno deliberato in via ufficiale.

Torino

TASI al 3,3 per mille per prime case non di lusso e relative pertinenze con detrazione (per tutti) di 30 euro per figlio sotto i 26 anni e 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro. Per tutti gli altri immobili la TASI è pari a zero, ossia incorporata nell’aliquota IMU all’1,06%, oppure allo 0,6% per prime case di lusso (categoria catastali A1, A8 e A9). Le seconde case in cui risiedono i parenti di primo grado pagano lo 0,76%, le secondo case in affitto lo 0,575%.

Biella

TASI 3,3 per mille per le prime case con detrazione di 175 euro. Le prime case di lusso sommano alla TASI un’aliquota IMU dell’1,2 per mille e hanno una detrazione di 200 euro.

Piacenza

TASI al 3,3 per mille sulle abitazioni principali non di lusso, con detrazione fino a 130 euro per rendite catastali fino a 600 euro, maggiorata di 50 eur per ogni figlio sotto i 26 anni o di qualsiasi età nel caso di invalidità certificata al 100%. Aliquota azzerata per prime case di lusso, che pagano un’IMU dello 0,6%, e fabbricati destinati alla vendita dalle imprese costruttrici, che pagano IMU dello 0,96%. Quest’ultima è l’alqiuota ordinaria, che dunque va applicata anche a tutti gli altri immobili, che però sommano anche la Tasi dello 0,1%. Ci sono una serie di aliquote IMU agevolate (a cui bisogna sempre sommare lo 0,1% di Tasi): ad esempio, 0,4% per le secondo case affittate a canone concordato, 0,76% per gli altri immobili locati e per alcuni immobili d’impresa (D1 e D5).

Savona

Sulle prime case: aliquota dello 0,25%, con detrazione di 80 euro più 30 euro per ogni figlio sotto i 26 anni (la detrazione totale non può superare i 180 euro). Prime case di lusso: TASI allo 0,2% + IMU allo 0,4%. Altri immobili, TASI allo 0,06% + IMU all’1,06% (con una serie di aliquote IMU invece più basse, ad esempio sulle case in locazione (IMU 0,86%).

Mantova

TASI al 2,4 per mille sulle prime case non di lusso: queste ultime sommano invece una TASI del 2 per mille a un’IMU dello 0,4%. Per tutte le prime case c’è una detrazione di 200 euro. Altri immobili: TASI 1 per mille + IMU, che è allo 0,96% (aliquota standard) ma ci sono aliquote agevolate per alcune categorie di immobili (ad esempio negozi e botteghe 0,68%).

Arezzo

TASI prima casa allo 0,33% con detrazione di 150 euro per le rendite catastali fino a 600 euro, che scende progressivamente fino ad azzerarsi sopra i mille euro, maggiorata di 50 euro per goni figlio sotto i 26 anni. Per le prime case di lusso: TASI 0,08% + IMU 6 per mille. Per gli altri immobili, IMU 0,99%.

Lucca

TASI prima casa: 2,5 per mille per rendite catastali fino a 700 euro, 3,1 per mille da 700 e 900 euro di rendita, 3,3 per mille sopra i 900 euro di rendita catastale, 1,8 per mille per le case di lusso (a cui si aggiunge IMU 5 per mille). Detrazioni prima casa: 100 euro per rendite fino a 300 euro, che scendono fino ad azzerarsi per le rendite catastali sopra i 500 euro. Altri immobili: niente TASI, solo IMU all’1,06%.

Siena

Tasi prima casa allo 0,31% (le case di lusso sommano IMU dello 0,6%), TASI altri immobili 0,06% + IMU 1,06%.

Trento

TASI prima casa all’1 per mille con detrazione di 50 euro. Le prima cese di lusso sommano un’IMU dello 0,38%. Altri immobili, TASI 1,5 per mille e IMU 0,783%.

Vicenza

Esenzione totale per le prime case con rendita catastale fino a 400 euro, TASI allo 0,28% per le prime case da 400 a mille euro di rendita, con detrazione di 110 euro + 40 euro per ogni figlio fino a 26 anni, TASI al 3,3 per mille per tutte le prime case con rednita sopra i mille euro ma non di lusso (A1, A8 e A9), con detrazione di 40 euro per goni figlio fino a 26 anni. Prime case di lusso: TASI 0,8% + IMU 0,4%, con detrazione di 200 euro. Altri immobili: TASI 0,8% + IMU 0,98%; ci sono una serie di aliquote agevolate (ad esempio negozi e laboratori artigianali, C1 e C3, non pagano la TASI, solo l’IMU).

Caserta

TASI 2,5 per mille, sia per le prime case sia per gli altri fabbricati, i quali sommano IMU dell’8,1 per mille (quindi pagano in tutto un’aliquota Tasi-IMU dell’1,06%). Le prime case di lusso, alla TASI sommano invece l’IMU del 3,5 per mille.

Acconto TASI

Nei Comuni in cui c’è delibera si paga l’acconto entro il 16 giugno, pari al 50% dell’imposta dovuta. Dove invece non c’è delibera, la normativa vigente (Salva Roma) prevede che i proprietari di prima casa saltino l’acconto e paghino l’intera tassa in saldo a dicembre, mentre per gli altri immobili si versi un acconto entro il 16 giugno pari al 50% dell’IMU in base alle aliquote 2013 e al 50% della TASI calcolata con l’aliquota base dello 0,1%.

=> TASI-IMU: le nuove regole per l’acconto

In attesa della proroga annunciata dal governo ma ancora non ufficializzata, si ipotizza un rinvio a settembre oppure a ottobre per l’acconto nei Comuni senza delibera. Da capire se riguarderà la TASI sulla prima casa, la TASI sugli altri immobili e l’IMU.

=> Le ipotesi sul rinvio TASI