Noleggio sociale auto, contributi con ISEE sotto 30mila euro

di Anna Fabi

29 Giugno 2026 09:00

logo PMI+ logo PMI+
La misura sperimentale gestita da ACI mette 50 milioni sul noleggio di auto nuove a basse emissioni, riservato alle famiglie con redditi bassi

Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 istituisce un programma sperimentale di noleggio sociale a lungo termine, riservato alle persone fisiche con ISEE fino a 30.000 euro. La misura, prevista dall’articolo 7 del decreto e gestita dall’ACI, mette a disposizione 50 milioni di euro per il noleggio a canone agevolato di auto nuove a basse emissioni, con contratti di durata non inferiore a 36 mesi. È rivolta a chi non può permettersi l’acquisto di un veicolo nuovo e prevede l’obbligo di rottamazione auto fino a Euro 4.

In sintesi:

  • il noleggio sociale è introdotto dall’articolo 7 del DPCM 10 giugno 2026 come misura sperimentale;
  • è riservato alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro;
  • riguarda auto M1 nuove, omologate almeno Euro 6 e con emissioni fino a 135 grammi di CO2 per chilometro;
  • il contratto dura almeno 36 mesi e impone la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4;
  • la dotazione è di 50 milioni di euro e la gestione è affidata ad ACI, fino al 30 giugno 2030.

Il noleggio sociale nel DPCM Automotive

Il noleggio sociale è un programma sperimentale che consente alle famiglie con redditi bassi di guidare un’auto nuova a basse emissioni pagando un canone calmierato, senza acquistarla. Lo introduce l’articolo 7 del DPCM automotive, che abroga la precedente previsione del DPCM 20 maggio 2024 e affida l’attuazione all’Automobile Club d’Italia (ACI), ente pubblico con competenze sui servizi di mobilità.

Per l’acquisto dei veicoli e dei servizi necessari al programma il decreto stanzia 50 milioni di euro a valere sui residui 2025, mentre la sperimentazione si concluderà entro il 30 giugno 2030.

I requisiti di reddito e di veicolo

Possono accedere le persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro. Il contratto riguarda un’auto di categoria M1 nuova di fabbrica, immatricolata in Italia, omologata in una classe non inferiore a Euro 6 ed emissioni fino a 135 grammi di CO2 per chilometro, per una durata di noleggio non inferiore a 36 mesi.

Chi aderisce deve rottamare un veicolo M1 fino a Euro 4, immatricolato in Italia e intestato da almeno 12 mesi a sé o a un familiare convivente. Per verificare in anticipo la soglia di accesso conviene partire dal calcolo ISEE aggiornato, dato che il limite dei 30.000 euro è il primo requisito della misura.

Il riscatto del veicolo a fine contratto

Al termine del noleggio l’auto può essere acquistata dallo stesso utente a condizioni agevolate. Il decreto prevede infatti che ACI, in via preferenziale, ceda il veicolo all’utente con uno sconto non inferiore al 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato, su manifestazione di interesse da presentare entro 90 giorni dalla fine del contratto.

In alternativa, il mezzo potrà essere ceduto al costruttore tramite l’opzione di riacquisto predefinita oppure a terzi al prezzo di mercato, e solo come ultima possibilità alienato anche sotto le quotazioni tramite avviso pubblico.

Gli oneri di gestione del noleggio sociale sono fissati in un massimo di 3,66 milioni di euro complessivi, erogati ad ACI in quattro rate annuali dal 2027 al 2030. Gli introiti delle vendite saranno reimpiegati da ACI per acquistare nuove auto da destinare al programma e per contenere i canoni a carico dei beneficiari.

Quando parte il programma di noleggio auto sociale

La misura non è ancora operativa: serve prima un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy che definisca le modalità attuative e i rapporti con ACI, prima che il programma possa partire. Fino alla pubblicazione del decreto attuativo non è quindi possibile aderire e le famiglie interessate dovranno attendere l’apertura ufficiale del programma e i criteri di assegnazione dei veicoli.