Gli incentivi auto per l’acquisto di vetture nuove sono stati ufficialmente cancellati dal MIMIT per il 2026. Il nuovo assetto degli eco-incentivi trasforma radicalmente l’ecobonus auto, spostando i contributi statali dal concessionario direttamente alle officine e ai box privati. In pratica, non si finanzierà più il cambio del mezzo ma la sua trasformazione tecnologica, segnando la fine dei sussidi per le autovetture private di categoria M1 a favore di una mobilità più pragmatica e industriale.
Bonus GPL e wallbox per chi non cambia vettura
Il piano Automotive 2026 e fino al 2030 punta tutto sulla rigenerazione dei veicoli già su strada, evitando di forzare l’acquisto di costosi modelli elettrici. La strategia della neutralità tecnologica si traduce in aiuti diretti per chi vuole abbattere le emissioni della propria auto a benzina o diesel.
Le nuove misure includono:
- incentivi per il retrofit tramite l’installazione di impianti a GPL o metano, con sconti diretti per chi trasforma il motore termico;
- contributi per le colonnine di ricarica domestica che coprono fino all’80% delle spese per l’acquisto di wallbox private e condominiali;
- agevolazioni per ciclomotori e motocicli elettrici, confermati come pilastri della mobilità urbana leggera per i pendolari.
Furgoni e microcar per le piccole imprese
Le risorse previste dal Governo sono state blindate per sostenere chi lavora e chi si muove nei centri storici con mezzi compatti. Il legislatore ha deciso di svecchiare la logistica urbana piuttosto che le auto di rappresentanza, focalizzandosi su mezzi agili e funzionali. Gli interventi previsti riguardano quindi:
- veicoli commerciali leggeri (VCL) con bonus specifici per l’acquisto di furgoni nuovi destinati al trasporto merci aziendale;
- quadricicli elettrici e microcar di categoria L, agevolati per ridurre l’ingombro e l’inquinamento nelle aree metropolitane;
- noleggio sociale a lungo termine, una misura sperimentale per permettere alle famiglie con redditi bassi di accedere a vetture meno inquinanti.
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Conto alla rovescia, dunque, per la nuova stagione dei contributi statali per la mobilità a basso impatto ambientale.