Lavoro: il Coworking si racconta alle PMI

di Andrea Boscaro

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Il Coworking come opportunità per imprese, professionisti e start-up: due giorni per conoscere le opportunità legate al Digitale, la collaborazione nel Business, i benefici in termini di reputazione e personal branding e valorizzazione dei talenti.

In un mercato del lavoro che cambia esistono forme nuove per avviare e gestire attività imprenditoriali, valorizzare i talenti, condividere oneri, competenze, rischi e opportunità attraverso modalità di collaborazione e sistemi di rete adeguati: è il messaggio forte proposto da Espresso Coworking, ovvero la “Prima nonConferenza nazionale di coworking e lavoro” (Alessandria, 22-23 Settembre 2012).

Una due giorni per capire cosa è e come funzionano gli spazi di Coworking per il lavoro di professionisti e imprese, soprattutto in fase di start-up: un sostegno e un trampolino di lancio grazie all’offerta di servizi logistici, formazione, reti di relazioni e competenze messe a disposizione in modalità collaborativa e paritaria.

«I contributi più evidenti offerti dal Coworking alla creazione d’impresa – spiega Mico Rao, responsabile di Lab121, fra i promotori dell’evento -, sono l’abbattimento dei costi fissi, rispetto a quelli relativi alla gestione di un ufficio classico, la flessibilità d’impiego degli spazi e degli strumenti di lavoro, l’opportunità di non attivare contratti per l’affitto e le utenze (normalmente comprese nei servizi dei centri di Coworking)».

Senza contare «il contributo dato dalle potenzialità sviluppate dalle community multi-professionali che anticipano la conoscenza personale al rapporto professionale, spesso favorendolo e rendendolo più energico».

Coworking, incubatori reti d’impresa possono offrire una risposta aggregativa e collaborativa alla risposte possibili alla frammentazione del mercato del lavoro, sostituendo aggregazioni tradizionali quali le associazioni di categoria che spesso non riescono a rappresentare gli interessi di soggetti nuovi ed embrionali del tessuto imprenditoriale.

E possono fornire una risposta anche alle sfide che la “società della reputazione” pone ad aziende, professionisti, free-lance e micro-imprese: la reputazione è una moneta di grande valore soprattutto per le nuove iniziative imprenditoriali e interviene a più livelli nella vita dell’azienda, dall’accesso al credito alla fase commerciale, dalla crescita dimensionale all’entrata di nuovi soci.

Uno dei temi della Conferenza è il ruolo del digitale per gli spazi di Coworking come opportunità in termini di esternalizzazione dei processi. Ma non solo:

  • collaborazione sul fronte del business con la possibilità di sviluppare pool di competenze complementari e fornire una proposizione di valore più ampia e competitiva: l’uso di Internet come CRM.
  • forza reputazionale del singolo imprenditore grazie all’uso collaborativo dei motori di ricerca e dei social media in ottica di personal branding.
  •  buone pratiche e forza innovativa, che scaturisce dalla vicinanza dei talenti, per fare proprie le regole di business della Rete.

Secondo il Digital Advisory Group, l’economia digitale ha prodotto in quindici anni in Italia 320mila posti di lavoro al netto di quelli che ha eroso: numeri destinati a crescere anche grazie alle nuove professionalità che stanno emergendo, che in parte si affermeranno a partire proprio dai centri di Coworking: ecco perché occorre che questi due mondi continuino a contaminarsi e a crescere insieme.

Per approfondimenti: Espressocoworking