Posso detrarre gli scontrini della farmacia che riportano il mio Codice Fiscale ma relativi a ricette intestate a familiari non a mio carico, seppure acquistati con la mia carta?
Il fatto che gli scontrini riportino il suo codice fiscale è un elemento documentale utile ma non sufficiente. La detrazione, nel suo caso, è ammessa ma solo se per i familiari non fiscalmente a carico affetti da patologia esente, inserendo le spese sostenute personalmente nel rigo E2 del 730, distinte quindi dalle spese ordinarie.
La condizione della patologia esente
Le detrazioni per familiari nel 730/2026 seguono regole diverse a seconda che il familiare sia o meno fiscalmente a carico. Per chi non lo è, la detrazione sanitaria esiste solo se la spesa è riconducibile a una patologia che dà diritto all’esenzione dal ticket. Senza questa condizione, la spesa non trova posto nel rigo E2 e non è detraibile da parte di chi l’ha sostenuta, indipendentemente da chi ha pagato o da come è intestata la ricetta.
Scontrino parlante, ricetta e codice fiscale
Per i farmaci detraibili è rilasciato scontrino parlante con natura, qualità, quantità del prodotto e codice alfanumerico. Quando la ricetta medica è intestata al familiare non a carico, la documentazione collega il medicinale al beneficiario della spesa.
Se lo scontrino riporta il suo codice fiscale — perché è lei ad aver acquistato il farmaco — il collegamento al familiare va dimostrato in altro modo: la ricetta intestata a lui svolge questa funzione, ma il quadro documentale va integrato con un’annotazione scritta del familiare che attesti l’attribuzione della spesa. Le stesse logiche si applicano a tutte le spese mediche per altri beneficiari.
Il tetto di spesa e la capienza IRPEF del familiare
La detrazione spetta per la quota di spesa rimasta senza capienza nell’IRPEF del familiare. Se il familiare presenta la dichiarazione, lei può indicare nel suo 730 solo la parte che la sua imposta non ha assorbito. Se invece il familiare non è tenuto a presentarla, la spesa può essere portata in detrazione integralmente da chi l’ha sostenuta. Il tetto massimo per il rigo E2 è di 6.197,48 euro.
La franchigia di 129,11 euro si applica invece alle spese del rigo E1 e non riguarda questa fattispecie.
I documenti richiesti per il rigo E2
Per farsi trovare pronti ad eventuali controlli sulle detrazioni in dichiarazione , in modo particolare quelle del rigo E2, la documentazione da conservare è la seguente:
- certificazione ASL che attesti la patologia con il codice identificativo o autocertificazione del possesso di tale certificazione;
- certificato medico che collega spese sostenute e patologia esente;
- modello 730-3 o Redditi del familiare, dal quale risulti la parte di spesa rimasta senza capienza nella sua IRPEF;
- fatture o scontrini parlanti con annotazione firmata dal familiare che indichi la misura delle spese a lui attribuibili.
Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?
Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz