Carta d’identità cartacea, validità prorogata oltre il 3 agosto: i casi ammessi

di Anna Fabi

17 Giugno 2026 16:15

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Il Governo salva le carte cartacee non scadute per usi limitati con PA e servizi pubblici, mentre per viaggi ed estero serve la CIE.

La carta d’identità cartacea non perde validità in modo automatico per tutti gli usi dal 3 agosto 2026. Il Consiglio dei Ministri del 16 giugno ha infatti annunciato una deroga: i documenti cartacei non ancora scaduti conservano efficacia fino alla scadenza naturale, anche oltre il 3 agosto, per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. La CIE resta comunque il documento da richiedere per viaggi, uso europeo e piena identificazione digitale.

In sintesi:

  • le carte d’identità cartacee non scadute conservano validità fino alla scadenza naturale per alcune finalità;
  • la deroga annunciata dal Governo riguarda i rapporti con la PA e con i soggetti che erogano pubblici servizi;
  • la Farnesina ha una pagina in via di aggiornamento che indica ancora lo stop dal 3 agosto in Italia e nei Paesi UE;
  • per espatrio, viaggi e riconoscimento pieno resta prudente richiedere la carta d’identità elettronica;
  • i Comuni potranno rilasciare un documento provvisorio durante l’attesa della CIE.

Validità carte cartacee non scadute

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri cambia il calendario già comunicato nei mesi scorsi. Le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono efficacia fino alla scadenza indicata sul documento, anche oltre il 3 agosto 2026, per alcune finalità e nei rapporti con PA e pubblici servizi.

La novità non equivale comunque a un ritorno pieno della carta cartacea; il Governo interviene solo per evitare il blocco improvviso di milioni di documenti ancora formalmente validi e per alleggerire gli uffici dell’Anagrafe, alle prese con molte richieste di passaggio alla carta di identità elettronica.

Stop UE dal 3 agosto, istruzioni Farnesina in aggiornamento

La disciplina di partenza nasce dal Regolamento UE 2019/1157, che ha rafforzato i requisiti di sicurezza delle carte d’identità rilasciate dagli Stati membri. Il sito ufficiale CIE del Ministero dell’Interno richiama il regolamento europeo e gli standard internazionali dei documenti di identità e viaggio.

La Farnesina, con approfondimento pubblicato il 16 giugno 2026 e indicato come “in via di aggiornamento”, riporta ancora che dal 3 agosto 2026 la versione cartacea della carta d’identità cesserà di essere valida sia in Italia sia nei Paesi dell’Unione Europea, indipendentemente dalla scadenza riportata sul retro. Proprio questa dicitura impone cautela per l’uso all’estero.

CIE necessaria per viaggi ed espatrio

Per viaggi, espatrio e uso nei Paesi UE, la soluzione più sicura resta la CIE. La deroga annunciata dal Governo parla di determinate finalità e di rapporti con PA e pubblici servizi ma non chiarisce in modo esplicito l’utilizzo della carta cartacea come documento valido per attraversare frontiere o per il riconoscimento all’estero.

Chi ha una carta cartacea con scadenza successiva al 3 agosto 2026 può quindi conservarla per gli usi ammessi dalla nuova disciplina, in attesa del testo normativo definitivo e delle istruzioni aggiornate di Interno e Farnesina. Per viaggi già programmati, iscritti AIRE e cittadini che devono usare il documento fuori dall’Italia, la richiesta della Carta d’Identità Elettronica resta la scelta più sicura.

Documento provvisorio in attesa della CIE

Il comunicato del Governo prevede anche la possibilità per i Comuni di rilasciare un documento di identità provvisorio durante l’attesa della CIE. La misura serve a coprire i casi in cui il cittadino abbia bisogno di un documento prima dell’emissione della nuova carta elettronica.

Serviranno istruzioni operative per chiarire modalità di rilascio, durata e ambiti di utilizzo del documento provvisorio. Nel frattempo, chi possiede solo la carta cartacea dovrebbe verificare la scadenza stampata sul documento e controllare le disponibilità del proprio Comune per l’appuntamento CIE.

Vecchie e nuove regole a confronto

Il 3 agosto 2026 non rappresenta più uno stop generalizzato per tutti gli usi della carta cartacea, secondo la linea annunciata dal Governo. La data conserva però rilievo per la disciplina europea e per gli utilizzi legati a sicurezza, viaggio e riconoscimento internazionale.

Uso del documento Regola da seguire
Rapporti con PA e pubblici servizi la carta cartacea non scaduta conserva validità fino alla scadenza naturale, per le finalità ammesse dal decreto
Viaggi ed espatrio la CIE resta il documento da richiedere, in attesa delle istruzioni aggiornate di Interno e Farnesina
Carta cartacea già scaduta serve il rinnovo con Carta d’Identità Elettronica
Attesa della CIE il Comune potrà rilasciare un documento provvisorio secondo le istruzioni applicative

Richiesta CIE senza attendere la scadenza

La sostituzione della carta cartacea con la CIE può essere richiesta anche prima della scadenza indicata sul documento. La Conferenza Stato-Città aveva già ricordato che il passaggio dal documento cartaceo alla carta elettronica non è trattato come duplicato e quindi non comporta il raddoppio dei diritti di segreteria.

Per ottenere la CIE occorre rivolgersi al proprio Comune o usare il sistema di prenotazione disponibile. I cittadini italiani residenti all’estero devono invece seguire le procedure consolari oppure, nei casi ammessi, rivolgersi ai Comuni italiani secondo le nuove regole per gli iscritti AIRE.