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Staff House, al via il bando 2026 per alloggi dei lavoratori nel Turismo

di Teresa Barone

25 Marzo 2026 10:00

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Staff House Titolo II, bando 2026 al via: contributo del 30% per gli alloggi dei lavoratori nel settore Turismo. Precompilazione domande dal 24 marzo 2026 e invio dal 2 aprile su Invitalia.

Dal 24 marzo 2026 è aperta la fase di precompilazione della sezione anagrafica per lo sportello Staff House – Titolo II, la componente del Piano Casa Turismo che finanzia la riqualificazione strutturale degli alloggi destinati ai lavoratori del comparto. Le domande vere e proprie si presentano dal 2 aprile — e c’è tempo solo fino al 5 maggio. Le istanze sono esaminate in ordine cronologico: chi si presenta tardi rischia di non trovare copertura finanziaria sufficiente.

La misura, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, ha una dotazione di 54 milioni di euro per il triennio 2025-2027.

Contributo in conto capitale per lo Staff House 2026

Il beneficio ha la forma di un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese ammissibili. La base normativa è il Decreto del Ministro del Turismo del 18 settembre 2025, attuato con il Decreto direttoriale prot. n. 11768 del 30 gennaio 2026.

Rientrano tra le spese finanziabili gli interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che migliorano la prestazione energetica; l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, con le opere murarie necessarie alla loro installazione; le consulenze strettamente connesse agli interventi, esclusivamente per le PMI nel limite del 10% dell’investimento ammissibile; gli studi e le consulenze in materia ambientale ed energetica, per tutte le imprese nel limite del 2%.

Ogni domanda deve riguardare un unico progetto, con spese comprese tra 500.000 euro e 5 milioni di euro (IVA esclusa). Le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda. Il progetto deve concludersi entro 24 mesi dalla concessione del contributo.

=> Decreto Turismo 2026, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati

Chi può presentare domanda e i requisiti degli immobili

Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione — piccole, medie e grandi — che esercitino attività nel settore turistico-ricettivo o nella somministrazione di alimenti e bevande con almeno uno dei codici ATECO previsti dal D.M. 18 settembre 2025 come attività primaria o secondaria. Sono ammesse anche le imprese estere, purché abbiano almeno un’unità locale in Italia al momento della presentazione della domanda, e anche quelle inattive, a condizione che dimostrino di aver avviato i lavori dopo la domanda e prima della concessione del contributo.

L’impresa deve disporre dell’immobile oggetto dell’intervento, sia in proprietà sia in locazione con il consenso scritto del proprietario. Ogni unità immobiliare può rientrare in una sola domanda. Il progetto deve garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori e comportare un miglioramento certificabile della prestazione energetica dell’immobile.

Obblighi post-agevolazione e premialità

Chi ottiene il contributo si impegna a destinare gli immobili ai lavoratori per almeno 9 anni dal completamento del progetto, applicando un canone di locazione ridotto di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato rilevato dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate. L’aliquota può essere incrementata in base a tre variabili: la dimensione dell’impresa (le PMI ricevono percentuali più elevate), la localizzazione dell’investimento (con premialità per il Mezzogiorno e per le zone a maggiore tensione abitativa) e il livello di miglioramento della prestazione energetica conseguito.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche qualificabili come aiuti di Stato sulle medesime spese, ma è cumulabile con benefici fiscali e garanzie nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento GBER.

Importi, calendario e istruzioni di domanda

La dotazione complessiva di 54 milioni di euro è ripartita in 22 milioni per il 2025, 16 milioni per il 2026 e 16 milioni per il 2027. Per il Titolo II, il calendario è il seguente:

  • la precompilazione della sezione Anagrafica e deleghe è aperta dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026;
  • lo sportello per la presentazione delle domande apre alle ore 12:00 del 2 aprile 2026;
  • la chiusura è fissata alle ore 17:00 del 5 maggio 2026;
  • durante il periodo di apertura, lo sportello è attivo dalle ore 10:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

Le domande si presentano esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Invitalia, accessibile con SPID, CIE o CNS nell’area personale del sito www.invitalia.it, nella sezione dedicata all’intervento agevolativo.

Il Piano Staff House vale in totale 120 milioni, di cui i restanti 66 milioni erano destinati ai contributi per i costi di locazione degli alloggi (Titolo I), il cui sportello si è chiuso il 19 dicembre 2025.