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Stabilità 2016: le risposte del MEF

di Barbara Weisz

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I tecnici del Ministero delle Finanze rispondono ai dubbi della commissione Bilancio del Senato sulla Legge di Stabilità 2016: IMU e TASI, bonus assunzioni, IVA digitale, canone RAI in bolletta, voluntary disclosure.

L’esenzione IMU imbullonati 2016 non retroattiva, IVA digitale al 4% a rischio incompatibilità con le regole europee,  importo medio bonus assunzioni, gettito voluntary disclosure, canone RAI in bolletta: su questi temi sono giunte risposte chiarificatrici dai tecnici del Ministero delle Finanze in commissione Bilancio al Senato sui rilievi mossi alla Legge di Stabilità 2016, attesa il 16 novembre in aula a Palazzo Madama. Vediamo con precisione.

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IMU imbullonati

La misura che elimina l’IMU sugli imbullonati (i macchinari fissi al suolo), spiegano i tecnici dell’Economia, costa 530 milioni di euro (in termini di mancato gettito) e parte dal primo gennaio 2016. Significa che le nuove norme, in base alle quali la rendita catastale degli immobili produttivi si ridetermina al netto degli imbullonati, non ha nessun effetto sui contenziosi relativi agli anni passati. La Legge di Stabilità 2016 stabilisce esplicitamente che «i nuovi criteri di determinazione delle rendite hanno effetto a far data dal 1° gennaio 2016». Altra precisazione: la nuova norma non ha alcun effetto ai fini IRAP. Quindi, l’impatto fiscale si limita all’eliminazione dell’IMU: come è noto, la tassa sugli immobili si calcola in base alla rendita catastale. Se quest’ultima viene ricalcolata, togliendo gli imbullonati, di fatto sui macchinari non si paga più l’IMU.

=> Taglio TASI e IMU in Legge di Stabilità

TASI-IMU

Le risorse che saranno versate ai Comuni per compensare il mancato gettito della TASI prima casa (abolita) e anche dell’IMU agricola e dell’IMU imbullonati sono stimate in base a quanto incamerato nel corso del 2015, senza considerare eventuale aumenti 2016 delle aliquote fino al massimo consentito.

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IVA digitale

Viene rilevato un problema di incompatibilità con le normative comunitarie (segnalato dalla commissione Politiche UE del Senato). La Legge di Stabilità prevede l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 4% a tutta la stampa digitale, equiparata quindi agli e-book. Il problema è l’armonizzazione con la direttiva europea sull’imposta per il valore aggiunto (2006/112/CE), in base alla quale «le aliquote ridotte non si applicano ai servizi forniti per via elettronica». Non è d’accord la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali), secondo cui in realtà il provvedimento inserito in manovra

«anticipa un orientamento dell’Unione Europea sulla materia», anche in seguito a specifiche richieste presentate da Francia, Germania, Italia e Polonia e a dichiarazioni del presidente della commissione di Bruxelles, Jean Claude Juncker, il quale «ha annunciato che, entro il 2016, la Commissione presenterà una proposta che prevederà l’applicazione di aliquote Iva ridotte per la stampa digitale negli Stati membri».

=> Editoria digitale: IVA al 4% in Legge di Stabilità 2016

Bonus assunzioni

L’importo medio dello sgravio contributivo 2016 sulle nuove assunzioni (il 40% per due anni), è pari a 2.150 euro, e non a circa 1.700 euro come indicato dagli uffici del bilancio del Senato, mentre il numero di contratti agevolati previsti per il 2016 è di circa 1 milione. Ricordiamo che nel 2015 lo sconto contributivo è del 100%, fino a un massimo di 8060 euro, per tre anni, e secondo gli ultimi dati INPS nei primi nove mesi i contratti agevolati sono stati 900mila.

=> Stabilità 2016: come funziona il bonus assunzioni

Canone RAI in bolletta

I tecnici dell’Economia confermano che la misura ha l’obiettivo di aumentare il numero di contribuenti che pagano il canone, eliminando l’evasione su questa tassa, che ad oggi viene pagata da 16 milioni di contribuenti, mentre le famiglie italiane sono 23 milioni. Il canone RAI in bolletta dovrebbe comportare maggiori entrate.

=> Canone RAI a rate: pronto l’emendamento

Voluntary Disclosure

La clausola di salvaguardia sulla voluntary disclosure ha una finalità prudenziale, volta soprattutto a dare un’ulteriore garanzia ai competenti organismi europei, tenuto conto che il gettito in questione concorre ad assicurare gli equilibri della Legge di Stabilità 2016.

=> Voluntary disclosure: proroga a rischio coperture

Il MEF risponde così ai dubbi espressi dai tecnici della commissioni Bilancio del Senato relativamente all’attendibilità dei 2 miliardi di entrate previsti grazie alla voluntary disclosure, la leggere sul rientro dei capitali: la manovra prevede la clausola di salvaguardia (aumento accise benzina dal maggio 2016) solo per evitare qualsiasi rilievo sul pareggio di bilancio, ma la stima dei 2 miliardi di gettito è considerata attendibile.

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