Flat tax busta paga 2026: gli adempimenti per i bonus

di Barbara Weisz

9 Febbraio 2026 10:31

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Aumenti contrattuali anche territoriali con imposta sostitutiva, attesa per le procedure su come determinare la spettanza delle agevolazioni: misure sul lavoro dipendente in manovra, l'analisi di Grant Thornton.

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio, le imprese devono passare dalla teoria alla pratica: l’applicazione delle flat tax ai dipendenti richiede procedure specifiche, a partire dalle autodichiarazioni dei lavoratori per determinare le soglie di spettanza.

Autodichiarazioni: il primo step operativo

Secondo l’analisi tecnica di Grant Thornton, il punto critico per i datori di lavoro riguarda la verifica dei requisiti reddituali (33mila euro per i rinnovi, 40mila per notturni e festivi). Per applicare l’imposta sostitutiva in sicurezza, specie per i nuovi assunti del 2026, sarà necessario acquisire dichiarazioni scritte dai dipendenti.

Senza questo passaggio, il sostituto d’imposta non può avere certezza dei redditi percepiti dal lavoratore in precedenza, esponendo l’azienda a errori nel calcolo della tassazione agevolata del 5% o del 15%.

Rinnovi e lavoro festivo: le zone d’ombra

L’analisi Grant Thornton del testo normativo (Art. 7 Legge 199/2025) evidenzia come l’agevolazione sui rinnovi contrattuali si estenda anche ai contratti aziendali e territoriali. Tuttavia, resta da chiarire se il beneficio riguardi solo il minimo tabellare o anche le indennità accessorie.

Per quanto riguarda il lavoro notturno e festivo, invece, la tassazione al 15% (entro i 1.500 euro annui) è vincolata esclusivamente a quanto previsto dai CCNL. Le aziende del comparto turismo e pubblici esercizi devono inoltre distinguere tra questa flat tax e il trattamento integrativo speciale, che segue regole di calcolo e di reddito differenti.

Premi di risultato: soglie e limiti

Resta infine confermata la tassazione all’1% per i premi di produttività fino a 5.000 euro per chi ha redditi entro gli 80.000 euro. La continuità di questa misura permette alle imprese di utilizzare schemi già consolidati, ma con un plafond di esenzione decisamente più generoso rispetto al passato.