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Contributo ISMEA a fondo perduto: proroga bonus 2mila euro per i trattori

di Redazione PMI.it

5 Giugno 2026 09:28

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Prorogate le domande di contributo ISMEA a fondo perduto all'80% e fino a 2mila euro per migliorare la sicurezza dei trattori: nuova scadenza 15 settembre 2026.

Fino al 15 settembre 2026 le attività agricole possono accedere al contributo a fondo perduto (pari all’80% delle spese ammissibili entro il limite di 2mila euro per impresa) nell’ambito del bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali. La misura nasce dall’accordo di cooperazione tra Masaf, INAIL, CREA e ISMEA ed i nuovi termini aggiornano la precedente scadenza del 29 maggio fruendo di una specifica proroga.

Chi può chiedere il contributo ISMEA sui trattori

Il bando guarda alle micro, piccole e medie imprese attive nei comparti agricolo, agroindustriale e agromeccanico. Nel fascicolo di domanda trovano spazio le realtà iscritte al Registro delle imprese con la qualifica coerente con l’attività esercitata e con posizione regolare sotto il profilo previdenziale e assicurativo. Il contributo riguarda l’adeguamento di sicurezza del trattore, ossia investimenti contenuti ma immediatamente cantierabili.

Si affianca agli altri finanziamenti ISMEA 2026 per imprese agricole e agroalimentari, con un taglio molto più mirato: l’adeguamento dei mezzi già in uso e sulla riduzione del rischio in campo, con interventi rapidi che possono essere avviati in tempi brevi.

Interventi di sicurezza trattori ammessi dal bando

Le spese ammesse riguardano l’acquisto e l’installazione di dispositivi di sicurezza sul trattore agricolo o forestale. Gli interventi possono essere combinati fra loro, purché vengano eseguiti sullo stesso mezzo e in un’unica soluzione presso l’officina incaricata. Le voci principali sono queste:

  • il sistema agevolatore del riposizionamento della struttura ROPS a due montanti abbattibile, pensato per favorire il ritorno in configurazione di sicurezza;
  • l’avvisatore acustico o luminoso collegato alla cintura di sicurezza;
  • l’avvisatore acustico o luminoso collegato al freno di stazionamento quando l’operatore lascia il posto di guida;
  • la telecamera con sistema di avviso acustico o visivo per ostacoli e persone nella zona di lavoro, soprattutto in quella posteriore;
  • l’indicatore di pendenza, anche con sistema di rilevazione del capovolgimento.

La misura intercetta una domanda molto concreta che in SERP ricorre spesso nelle ricerche su sicurezza trattori, ROPS, sensori e dispositivi anti-ribaltamento: l’interesse non si concentra sull’acquisto di un mezzo nuovo, si concentra sull’adeguamento dei mezzi già presenti in azienda.

Contributo all’80% fino a 2mila euro

Il sostegno prende la forma di un contributo a fondo perduto fino al raggiungimento del minore fra due importi: l’80% del costo ammissibile sostenuto dall’impresa beneficiaria; 2.000 euro per impresa. Le agevolazioni vengono concesse in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il bando opera in regime de minimis e consente il cumulo con altri aiuti pubblici entro i limiti di intensità previsti dalla disciplina applicabile.

Domanda trasmessa dall’officina che esegue l’intervento

Il contributo è destinato all’impresa agricola ma la domanda sulla piattaforma ISMEA viene trasmessa tramite l’officina di autoriparazione che eseguirà l’intervento sul trattore. L’officina deve essere abilitata, risultare iscritta alla Camera di commercio con i codici ATECO ammessi dal bando ed essere autorizzata dall’impresa beneficiaria a operare sulla piattaforma. In pratica, l’azienda sceglie l’officina, le conferisce l’incarico e l’officina gestisce la parte tecnica della domanda. Prima compila e preconvalida la pratica, poi la invia nella finestra di maggio. Senza preconvalida, la richiesta non può essere presentata.

Dopo la chiusura dello sportello, ISMEA pubblica l’elenco delle domande e l’istruttoria si chiude entro 90 giorni dalla presentazione. Se la domanda viene ammessa, l’officina che ha eseguito i lavori presenta anche la richiesta di erogazione del contributo entro 180 giorni dalla concessione, allegando fatture e documentazione dell’intervento realizzato.