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DPB 2027 approvato e inviato a Bruxelles: Manovra da 23,5 miliardi

di Redazione PMI.it

15 Ottobre 2026 12:09

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Il DPB 2027 destina 5 miliardi a famiglie e spesa sociale e ne chiede 5 al settore finanziario: alle misure fiscali 2,2 miliardi, meno del costo del taglio IRPEF

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha trasmesso alla Commissione Europea e al Parlamento il , il DPB 2027 ache fissa il primo quadro ufficiale della Manovra 2027: impieghi per circa 23,5 miliardi di euro e le coperture che li finanziano. Il documento indica già dove andranno le risorse e chi le finanzierà: famiglie e spesa sociale sono la prima voce di spesa, mentre settore finanziario, revisione della spesa dei ministeri e giochi concorrono alle coperture.

Il Consiglio dei ministri ha tuttavia rinviato l’illustrazione delle linee della Manovra contenute nel Documento programmatico di bilancio: le singole misure, dal fisco agli aiuti contro il caro energia, entreranno nel disegno di legge di bilancio dopo il confronto con Bruxelles sulla clausola di salvaguardia per difesa ed energia.

In sintesi:

  • secondo le tabelle del DPB 2027 il deficit sale al 3,4% del PIL nel 2027 e al 3,2% nel 2028, contro il 2,9% previsto per il 2026;
  • la spesa netta cresce del 3,3% nel 2027 e dell’1,9% al netto della clausola di salvaguardia nazionale, entro il limite raccomandato dal Consiglio dell’UE;
  • la clausola di salvaguardia vale fino a 0,3 punti di PIL l’anno per la difesa e altrettanti per la sicurezza energetica, nel 2027 e nel 2028;
  • la Commissione europea adotta il parere sul documento entro il 30 novembre, ai sensi dell’art. 7, par. 1, del Regolamento (UE) n. 473/2013.

DPB 2027 approvato in CdM e inviato a Bruxelles

Il Consiglio dei ministri ha approvato il DPB 2027 su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e il MEF lo ha inviato il 15 ottobre a Commissione europea e Parlamento, nel termine annuale fissato dall’art. 6, par. 1, del Regolamento (UE) n. 473/2013. È la terza tappa del calendario della Legge di Bilancio, dopo l’approvazione del DPFP e il voto delle Camere sullo scostamento.

Il documento conferma gli obiettivi del DPFP (Documento programmatico di finanza pubblica) votato dalle Camere. La spesa netta, comprensiva degli spazi della clausola di salvaguardia, cresce del 3,3% nel 2027, dell’1,7% nel 2028 e dello 0,2% nel 2029; al netto della clausola la crescita è dell’1,9%, dell’1,7% e dell’1,5%, entro i limiti della raccomandazione del Consiglio dell’UE, come riporta il comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 192 del 13 ottobre.

L’ordine del giorno della riunione comprendeva anche l’illustrazione delle linee del disegno di legge di bilancio, punto poi cancellato. Secondo fonti di Palazzo Chigi si è trattato di un errore materiale, perché Giorgetti aveva già annunciato in Aula l’esame del ddl in un momento successivo.

Il testo del Documento Programmatico di Bilancio 2027 (pubblicato dal MEF e disponibile da scaricare in PDF anche su PMI.it) contiene le tavole sui conti pubblici e sull’impatto della manovra. Il parere della Commissione europea è atteso entro il 30 novembre.

Manovra da 23,5 miliardi: impieghi e coperture del documento

Le voci di impiego della tabella I.6-1 del DPB valgono nel complesso circa lo 0,98% del PIL nel 2027, pari a circa 23,5 miliardi di euro. Le nuove coperture si fermano allo 0,43% del PIL, circa 10,3 miliardi, e il saldo, lo 0,54% del PIL, circa 13 miliardi, è a carico del deficit.

Gli importi in euro si ottengono applicando le percentuali del documento al PIL nominale programmatico del 2027, circa 2.400 miliardi secondo la tavola macroeconomica del DPB; eventuali scarti dipendono dagli arrotondamenti delle percentuali.

Voce di impiego 2027
Politiche per la famiglia e spesa sociale 0,21% del PIL, circa 5 miliardi
Difesa 0,19% del PIL, circa 4,6 miliardi
Sostegno alle imprese 0,14% del PIL, circa 3,4 miliardi
Infrastrutture 0,13% del PIL, circa 3,1 miliardi
Sanità 0,10% del PIL, circa 2,4 miliardi
Misure fiscali 0,09% del PIL, circa 2,2 miliardi
Fondo sentenze, misura una tantum 0,08% del PIL, circa 1,9 miliardi
Enti territoriali e altri interventi 0,04% del PIL, circa 1 miliardo

Le risorse che finanziano la manovra si dividono tra contributi chiesti ai settori economici, risparmi dei ministeri e altre entrate.

Copertura 2027
Misure a carico del settore finanziario 0,21% del PIL, circa 5 miliardi
Revisione della spesa dei ministeri 0,05% del PIL, circa 1,2 miliardi
Misure in materia di giochi 0,03% del PIL, circa 0,7 miliardi
Altre entrate e coperture 0,14% del PIL, circa 3,4 miliardi
Impatto netto sul deficit 0,54% del PIL, circa 13 miliardi

Famiglie e imprese prioritarie, margini stretti per il taglio IRPEF

Le famiglie sono la prima destinazione della manovra: il DPB indica come priorità la tutela del potere d’acquisto, con particolare attenzione ai nuclei più fragili, e la voce politiche per la famiglia e spesa sociale vale circa 5 miliardi nel 2027.

Per le imprese il documento prevede interventi sulla competitività, il sostegno ai prezzi dell’energia elettrica per una quota dei consumi e maggiori contributi agli investimenti in impianti fotovoltaici, biometano e riconversione degli impianti a biogas. Queste voci si aggiungono alle misure per le imprese in Manovra 2027 allo studio su intelligenza artificiale, cloud e iperammortamento.

Le misure fiscali valgono circa 2,2 miliardi nel 2027, meno dei circa 2,7 miliardi di coperture indicati il 29 settembre dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo per estendere fino a 60mila euro l’aliquota IRPEF del 33%. Poiché il DPB non attribuisce importi alle singole misure, l’esito della riforma IRPEF 2027 dipende dal disegno di legge; la voce sale allo 0,21% del PIL nel 2028.

Coperture dal settore finanziario, dai ministeri e dai giochi

Il contributo del settore finanziario vale lo 0,21% del PIL nel 2027, circa 5 miliardi, e scende allo 0,13% nel 2028 e allo 0,10% nel 2029. È la copertura più consistente, accanto alla revisione della spesa dei ministeri, che sale dallo 0,05% allo 0,08% del PIL dal 2028, e alle misure sui giochi, tra lo 0,02% e lo 0,03% del PIL l’anno.

Il documento lascia al disegno di legge la forma del contributo e la sua ripartizione tra banche e assicurazioni.

Clausola di salvaguardia e deficit al 3,4% nel 2027

La clausola di salvaguardia nazionale consente all’Italia maggiori spese per difesa e sicurezza energetica oltre il percorso di spesa netta. Il Governo intende usarla nel 2027 e nel 2028 fino a 0,6 punti di PIL l’anno, entro il limite dell’1,5% concesso dalla Commissione europea, che l’8 ottobre ha raccomandato al Consiglio dell’UE di autorizzarla.

Con la manovra il deficit sale di mezzo punto rispetto alla legislazione vigente, al 3,4% del PIL nel 2027 e al 3,2% nel 2028, per scendere al 2,3% nel 2029; il debito tocca il 138,5% del PIL nel 2027 e cala al 136,6% nel 2029. Secondo il documento, il confronto con lo scenario tendenziale non richiede correzioni di bilancio nel 2027 e apre spazi per una manovra moderatamente espansiva nel 2028 e nel 2029.

Il ritorno sotto il 3% previsto per il 2026 è la condizione per chiudere la procedura per disavanzo eccessivo aperta nel luglio 2024 secondo le regole del Patto di Stabilità. Al netto della clausola, secondo il DPB, il deficit si manterrebbe sotto la soglia per tutto il periodo di previsione.

Disegno di legge di bilancio dopo il confronto con Bruxelles

Il DPB lega la definizione degli interventi del disegno di legge di bilancio all’esito del confronto con le autorità europee sull’estensione della clausola di salvaguardia. Secondo fonti di Governo, la composizione della manovra sarà definita dopo l’Eurogruppo del 9 novembre.

Giorgetti ha già indicato che l’esame del ddl in Consiglio dei ministri potrà avvenire oltre il termine di legge. Solo dopo l’approvazione del Governo il testo sarà presentato alle Camere, dove le misure diventano norme con il voto finale entro fine anno.