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Bonus casa 2027, in Manovra attesa la proroga del 50% contro il taglio al 36%

di Anna Fabi

12 Ottobre 2026 16:22

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Bonus ristrutturazione 2027: senza proroga detrazioni al 36% sulla prima casa e al 30% sulle altre, mentre il sì Ue alla flessibilità energia apre all'Ecobonus 65%

Il destino dei bonus casa dipende dalla Manovra 2027: se la nuova Legge di Bilancio non prorogherà le aliquote attuali, dal primp gennaio chi ristruttura l’abitazione principale godrà di una detrazione ridotta. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo perora la causa della proroga del 50% sulla prima casa, mentre il Governo studia un incentivo più alto per le ristrutturazioni energetiche, finanziato con la flessibilità sull’energia che Bruxelles ha appena giudicato sostenibile per l’Italia.

Per chi ha lavori in programma, dunque, l’anno d’imposta in cui si colloca il bonifico stabilirà l’aliquota fiscale del bonus ristrutturazione a cui può avere accesso: a legislazione vigente, almeno, pagare entro dicembre o rinviare a gennaio cambia l’importo recuperato in dieci anni.

In sintesi:

  • per le spese 2027 la Legge n. 199/2025 (art. 1, comma 22) fissa bonus ristrutturazione ed Ecobonus al 36% sull’abitazione principale e al 30% negli altri casi;
  • il viceministro Maurizio Leo ha proposto il 29 settembre, in un’intervista al Corriere della Sera, di confermare nel 2027 il 50% sulla prima casa e il 36% sulle altre abitazioni;
  • la Commissione europea ha valutato positivamente l’8 ottobre la clausola di salvaguardia chiesta dall’Italia, che per l’energia vale circa lo 0,3% del PIL l’anno nel 2027 e nel 2028;
  • il Documento programmatico di bilancio va trasmesso a Bruxelles entro il 15 ottobre, il disegno di legge di bilancio alle Camere entro il 20 ottobre;
  • per l’Agenzia delle Entrate la detrazione segue il criterio di cassa: l’aliquota dipende dall’anno del bonifico.

Detrazioni casa 2027 al 36% sulla prima casa senza proroga

Senza una nuova norma, nel 2027 il bonus ristrutturazione e l’Ecobonus applicano le aliquote ridotte fissate dall’art. 1, comma 22, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, che ha modificato gli articoli 14 e 16 del DL 4 giugno 2013, n. 63, e ha confermato per il solo 2026 le condizioni del 2025:

Spese sostenute Detrazione
2026, abitazione principale (art. 14, comma 3-quinquies, e art. 16, comma 1, del DL n. 63/2013) 50%
2026, altri immobili (art. 14, comma 3-quinquies, e art. 16, comma 1, del DL n. 63/2013) 36%
2027, abitazione principale (art. 14, comma 3-quinquies, e art. 16, comma 1, del DL n. 63/2013) 36%
2027, altri immobili (art. 14, comma 3-quinquies, e art. 16, comma 1, del DL n. 63/2013) 30%

L’aliquota maggiorata spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento sull’unità adibita ad abitazione principale: la formula «prima casa» non coincide in ogni situazione con il requisito fiscale. Per le ristrutturazioni del 2026 e del 2027 il tetto di spesa è di 96mila euro per unità immobiliare; dal 2028 al 2033, secondo l’Agenzia delle Entrate, la detrazione per il recupero edilizio scende al 30% per tutti gli immobili.

Detrazione al 50% per la prima casa: la proroga proposta da Leo

La proroga chiesta dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, in un’intervista al Corriere della Sera del 29 settembre, mantiene per il bonus ristrutturazione 2027 il 50% sull’abitazione principale e il 36% sugli altri immobili. La Manovra 2026 ha già percorso questa strada, rinviando di un anno il taglio che la Legge di Bilancio 2025 aveva fissato per il biennio 2026-2027; lavori ammessi, titoli abilitativi e pagamenti seguono le regole del Bonus Ristrutturazioni 2026.

La clausola europea sull’energia ammette soltanto investimenti che riducono la dipendenza dai combustibili fossili: una proroga generalizzata, che agevola anche lavori senza effetti sui consumi energetici, richiede quindi coperture nel bilancio ordinario della Manovra, come il taglio IRPEF e le misure sulle pensioni.

Ristrutturazioni energetiche e flessibilità Ue sull’energia

Per le ristrutturazioni energetiche il Governo valuta un’aliquota più alta, finanziata con la quota energia della clausola di salvaguardia nazionale prevista dall’art. 26 del Regolamento (UE) 2024/1263: la Commissione europea ne ha dato una valutazione positiva l’8 ottobre e il Consiglio dell’UE ha un mese per attivarla. La deroga copre gli investimenti strutturali che riducono la dipendenza dai combustibili fossili, compresa l’efficienza degli edifici, ed esclude il taglio delle accise e i sussidi ai prodotti fossili.

L’ipotesi allo studio è l’Ecobonus 65% prima casa per infissi, cappotti e pompe di calore, ancora senza un testo normativo su lavori, platea e massimali. Il 1° ottobre, alla Giunta esecutiva di Confartigianato, il viceministro Leo ha indicato per l’efficienza energetica margini più ampi rispetto alle altre voci della manovra, anche in vista del recepimento della direttiva Case Green.

Pagare i lavori nel 2026 o nel 2027: simulazione dei risparmi

Per i lavori di ristrutturazione sulla prima casa il pagamento entro il 31 dicembre 2026 non espone ad alcuna perdita: con la proroga l’aliquota del 2027 sarebbe uguale a quella attuale, senza proroga sarebbe più bassa. Per gli interventi energetici il rinvio conviene solo se l’aliquota più alta diventa legge e copre il lavoro in programma; in caso contrario la detrazione scende.

Ristrutturazione da 30mila euro sulla prima casa

Pagamento Detrazione in dieci anni
bonifico nel 2026 15.000 euro, 1.500 euro l’anno
bonifico nel 2027 a legislazione vigente 10.800 euro, 1.080 euro l’anno
bonifico nel 2027 con la proroga proposta da Leo 15.000 euro, 1.500 euro l’anno

Il rinvio senza proroga costa 4.200 euro di detrazione teorica. Su una seconda casa con 20mila euro di lavori la detrazione scende da 7.200 a 6.000 euro, salvo la conferma dell’aliquota attuale chiesta nella stessa proposta.

Pompa di calore da 12mila euro sulla prima casa

Pagamento Detrazione in dieci anni
bonifico nel 2026 6.000 euro, 600 euro l’anno
bonifico nel 2027 a legislazione vigente 4.320 euro, 432 euro l’anno
bonifico nel 2027 con l’ipotesi Ecobonus al 65% 7.800 euro, 780 euro l’anno

Il rinvio conviene solo con l’aliquota al 65%, che aggiunge 1.800 euro rispetto al pagamento nel 2026; senza la nuova norma la detrazione si riduce di 1.680 euro. Il calcolo è teorico e va confrontato con i limiti alle detrazioni previsti per i redditi oltre 75mila euro.

Acconto nel 2026 e saldo nel 2027

La detrazione segue il criterio di cassa indicato dall’Agenzia delle Entrate: conta l’anno in cui si effettua il bonifico, anche se il cantiere si chiude dopo. Su lavori da 30mila euro nella prima casa, un acconto di 10mila euro pagato a dicembre 2026 conserva il 50%, cioè 5mila euro, mentre il saldo di 20mila euro pagato nel 2027 ottiene il 36%, cioè 7.200 euro: in totale 12.200 euro, contro 10.800 se l’intera spesa slitta al nuovo anno a legislazione vigente.

Ogni pagamento deve avvenire con il bonifico parlante, che riporta la causale della detrazione, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA dell’impresa che esegue i lavori.

Bonus mobili 2027 e Sismabonus senza proroga

Il bonus mobili per arredi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato copre gli acquisti fino al 31 dicembre 2026: l’art. 1, comma 22, lettera b), numero 3, della Legge n. 199/2025 ha esteso la detrazione al solo 2026, e per gli acquisti del 2027 serve una nuova proroga in Manovra.

Per il Sismabonus la stessa legge ha confermato per il 2026 le detrazioni del 2025, come indica l’Agenzia delle Entrate; per le spese del 2027 si applica il calendario ridotto previsto per il bonus ristrutturazione.

Copertura finanziaria e calendario Manovra 2027

Il Documento programmatico di bilancio, con le misure principali e il loro costo, va approvato dal Consiglio dei ministri e trasmesso alla Commissione europea e all’Eurogruppo entro il 15 ottobre, ai sensi dell’art. 6, par. 1, del Regolamento (UE) n. 473/2013. Entro il 20 ottobre il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge di bilancio e lo presenta alle Camere, ai sensi dell’art. 7, comma 2, lett. d), della L. n. 196/2009, con approvazione definitiva entro il 31 dicembre secondo il calendario della Legge di Bilancio 2027.

Il 13 ottobre le Camere votano a maggioranza assoluta lo scostamento di bilancio indicato nel Documento programmatico di finanza pubblica, che autorizza sul piano nazionale lo stesso margine chiesto a Bruxelles. Le aliquote del bonus casa 2027 diventano certe solo con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale: una misura annunciata nel DPB o nel disegno di legge può cambiare durante l’esame parlamentare.