Misure per imprese in Manovra 2027: agevolazioni cloud, voucher AI e iperammortamento

di Barbara Weisz

13 Ottobre 2026 09:00

logo PMI+ logo PMI+
Voucher AI da 8mila a 15mila euro, iperammortamento fino al 2029 e agevolazioni cloud annunciate da Meloni. Allo studio anche incentivi energetici e robotica.

Un anno in più per l’iperammortamento-Transizione 5.0, nuovi voucher per le PMI che investono in intelligenza artificiale, agevolazioni per i software cloud annunciati dalla premier Giorgia Meloni, un fondo per la robotica umanoide, il potenziamento della Nuova Sabatini e nuove risorse per il Fondo Automotive. Sono le misure per le imprese allo studio del Governo in vista della Legge di Bilancio 2027, alle quali si aggiungono gli interventi energetici anticipati nella Relazione al Parlamento sullo scostamento di bilancio.

Si tratta in gran parte di ipotesi, da inserire nel contesto di prudenza a più riprese richiamato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: le nuove misure devono prima trovare le coperture.

In sintesi:

  • Meloni ha annunciato il 12 ottobre agevolazioni fiscali allo studio per i software cloud;
  • anticipazioni di stampa riportano un voucher AI per le PMI da 8mila a 15mila euro, erogato dal MIMIT;
  • si studia l’estensione di un anno per l’Iperammortamento 2026/Transizione 5.0, in scadenza il 30 settembre 2028;
  • nella Relazione al Parlamento 2026 il Governo prospetta incentivi per fotovoltaico e una nuova Energy Release;
  • la Nuova Sabatini dispone di 450 milioni aggiuntivi per il 2027.

Voucher per l’IA nelle PMI

Il voucher per le PMI allo studio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy consiste in un contributo per gli investimenti in software, pensato soprattutto per stimolare le aziende a utilizzare l’intelligenza artificiale. Si parla di un bonus compreso fra gli 8mila e i 15mila euro, differenziato in base alla dimensione aziendale, con una dotazione ipotizzata di 200 milioni di euro.

L’accesso al contributo sarebbe subordinato a un assessment sulla maturità tecnologica, da effettuare presso competence center o centri di trasferimento tecnologico accreditati dal MIMIT. Anche i fornitori di IA dovrebbero essere selezionati da un elenco di imprese convenzionate con il Ministero. La misura attende ancora lo stanziamento e le regole attuative.

Proroga iperammortamento 5.0 e agevolazioni cloud

Per quanto riguarda la Transizione 5.0, l’idea è quella di prorogare di un anno le attuali scadenze dell’iperammortamento, arrivando fino al 30 settembre 2029. L’incentivo agli investimenti materiali e immateriali delle imprese è stato introdotto con la Manovra 2026 in sostituzione dei precedenti crediti d’imposta, con un orizzonte temporale triennale, fino al 30 settembre 2028.

Non ci sono invece indicazioni sull’intenzione di modificare le maggiorazioni fiscali, differenziate in base all’entità dell’investimento: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% fra 2,5 e 10 milioni e 50% fra 10 e 20 milioni, secondo l’articolo 1, commi 427-436, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Il MIMIT valuta anche l’estensione dell’agevolazione ai software cloud e ai modelli di servitizzazione. Su questo fronte, la premier Giorgia Meloni ha annunciato all’assemblea di Assolombarda del 12 ottobre che il Governo sta lavorando a una misura fiscale per gli investimenti in software utilizzati tramite contratti cloud. Non è ancora chiaro se l’incentivo sarà inserito nell’iperammortamento o disciplinato separatamente.

La differenza non è da poco: per esempio, l’acquisto di un software industriale agevolabile da 20mila euro nel primo scaglione dell’iperammortamento produce una maggiorazione di 36mila euro del costo fiscalmente deducibile, distribuita sulle quote di ammortamento, mentre un nuovo abbonamento cloud ammissibile da 20mila euro, con durata almeno biennale, può ottenere fino a 10mila euro a fondo perduto attraverso il Voucher Cloud & Cybersecurity già disciplinato dal MIMIT, rispettandone requisiti e condizioni. Per l’incentivo annunciato da Meloni non sono ancora disponibili parametri di calcolo.

Nuovi incentivi alle imprese per le rinnovabili

Il Governo prevede anche nuovi incentivi per gli impianti fotovoltaici, una nuova Energy Release (che si affiancherebbe al meccanismo attuale di sostegno alle rinnovabili a prezzo calmierato), il potenziamento della produzione idroelettrica e il sostegno al biometano.

Gli interventi, anticipati nella Relazione al Parlamento sul ricorso alla clausola di salvaguardia per la sicurezza energetica, puntano a sostenere le rinnovabili e contenere i costi delle imprese maggiormente esposte. Le risorse previste per l’energia arrivano fino a circa 14,4 miliardi di euro nel biennio 2027-2028, destinati complessivamente anche a famiglie, studenti, pubbliche amministrazioni e infrastrutture. La programmazione è riportata nella Relazione al Parlamento 2026 e richiamata nel resoconto del Senato. Per le imprese non sono ancora definiti stanziamenti specifici e requisiti di accesso.

Nuova Sabatini, Robotica e Automotive

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy punta a un ulteriore rifinanziamento della Nuova Sabatini, misura destinata alle PMI per investimenti in macchinari nuovi e software, con finanziamenti agevolati e contributi ministeriali. La Legge di Bilancio 2026 ha già disposto 450 milioni di euro aggiuntivi per il 2027, ai sensi dell’articolo 1, comma 468, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Il Ministero insiste anche per un nuovo Fondo destinato a stimolare la creazione di una filiera italiana della robotica umanoide attraverso gli Accordi per l’innovazione, e per il rifinanziamento dei Contratti di sviluppo.

Non si esclude che con la Manovra il Governo torni anche a destinare risorse al Fondo Automotive, ridotto nella primavera del 2026. Si parla di un reintegro intorno ai 200 milioni di euro.

Infine, nel pacchetto MIMIT compare anche il possibile rinnovo del Bonus Elettrodomestici, destinato ai consumatori e volto ad incentivare le vendite a beneficio delle imprese di settore. La proposta riguarda in realtà una proroga per il 2026, senza tuttavia indicazioni specifiche per il 2027.

Misure già finanziate per il 2027 e in scadenza nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha già previsto numerose agevolazioni per le imprese utilizzabili anche nel 2027. Altre terminano invece a fine 2026 e richiederebbero una proroga i Manovra.

Incentivi agli investimenti e finanziamenti

Misura Scadenza e disponibilità nel 2027
Iperammortamento Transizione 5.0 Già previsto fino al 30 settembre 2028.
Nuova Sabatini Già stanziati 450 milioni aggiuntivi per il 2027.
Crediti d’imposta ZES Unica e ZLS Prorogati fino al 2028, con risorse annuali dedicate.
Contratti di sviluppo Rifinanziati con 250 milioni per il 2027 e ulteriori risorse fino al 2029.
Credito d’imposta Agricoltura e Pesca 4.0 Previsto fino al 28 settembre 2028, nei limiti delle risorse disponibili.
Credito d’imposta design e ideazione estetica Limitato alle attività del periodo d’imposta 2026, salvo proroga.
Credito ZES per agricoltura, pesca e acquacoltura Limitato agli investimenti del 2026, salvo proroga.

Agevolazioni per assunzioni, lavoro e fiscalità

Misura Scadenza e disponibilità nel 2027
Bonus assunzioni giovani, donne e ZES Nuove assunzioni agevolabili entro i termini del 2026; gli esoneri già riconosciuti possono proseguire nel 2027.
Esonero assunzione madri con almeno tre figli Previsto dal 2026 senza scadenza annuale, entro i limiti di spesa.
Esonero contributivo per il part-time dei genitori Previsto dal 2026, fino a 24 mesi per i rapporti ammessi.
Detassazione premi di produttività Imposta sostitutiva dell’1% fino a 5mila euro anche nel 2027.
Detassazione aumenti contrattuali e indennità per turni Agevolazioni fiscali limitate al 2026, salvo proroga.
Buoni pasto elettronici Esenzione fino a 10 euro giornalieri confermata anche per il 2027.
Regime forfettario, soglia redditi da lavoro dipendente Limite di 35mila euro previsto per il 2026; dal 2027 torna quello ordinario di 30mila euro, salvo proroga.
CIGS in deroga per imprese strategiche regionali Finanziata anche nel 2027, con limite di spesa di 150 milioni annui.
Zona franca urbana Sisma Centro Italia Agevolazioni prorogate soltanto fino al 31 dicembre 2026.