Lavoro su piattaforme digitali: obbligo di comunicazione al via, ecco il modello

di Redazione PMI.it

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Nuova comunicazione obbligatoria per il lavoro tramite piattaforme digitali: online il DM con il modello e le istruzioni di compilazione e invio.

Comunicazione obbligatoria anche per il lavoro tramite piattaforme digitali (Gig Economy): il nuovo adempimento entra in vigore dal 14 aprile 2022, le regole ed il modello da inviare con le istruzioni di compilazione sono pubblicati con Decreto del Ministero del Lavoro n.31/2022.

Piattaforme di lavoro digitale

Il decreto definisce le modalità di comunicazione telematica per il lavoro intermediato da piattaforme digitali e fornisce il fac-simile di modello “UNI Piattaforme” per segnalare le prestazioni svolte tramite questi canali.

Per “piattaforme di lavoro digitale” si intendono i programmi e le procedure informatiche che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, condizionano le modalità di esecuzione di una prestazione di lavoro.

Lavoro intermediato da piattaforma digitale

Con questa terminologia si intende la prestazione di lavoro, compresa quella di natura intellettuale, intermediata da una piattaforma digitale che ne condiziona le modalità di esecuzione, indipendentemente dalla qualificazione contrattuale del rapporto di lavoro e dal luogo di svolgimento della prestazione.

Chi sono i lavoratori della GIG economy

Si tratta in genere di riders con prenotazione digitale che svolgono attività di fattorini e addetti alle consegne a domicilio, coloro che erogano traduzioni e ripetizioni online, autisti di auto a noleggio con prenotazione digitale della corsa, prestazioni di varia natura prenotate tramite web, dal giardinaggio alle riparazioni, dalle pulizie al babysitting.

In sostanza, coloro che svolgono prestazioni occasionali tramite di una piattaforma digitale per l’incontro tra domanda e offerta.

I nuovi obblighi di comunicazione

La comunicazione deve contenere i dati del committente e del prestatore d’opera, la data di inizio e fine della prestazione, la durata presunta espressa in ore, l’inquadramento contrattuale. I dati saranno condivisi con INL, INPS, INAIL, Regioni, Provincie Autonome e Ministero dell’Interno.

Devono essere comunicati anche i rapporti di lavoro stipulati contestualmente con due o più lavoratori. L’obbligo riguarda:

  • prestazioni di lavoro svolte sotto forma di lavoro subordinato o collaborazioni coordinate
  • attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, rientranti nell’articolo 67, comma1, lettera l, del Dpr 917/1986 e organizzate dai datori di lavoro/committenti attraverso piattaforme telematiche.

Invio del Modello UNI-piattaforme

La comunicazione va inviata entro 20 giorni dalla data di inizio della prestazione. L’applicativo sarà  disponibile alla sezione Servizi Lavoro del portale Cliclavoro.

Il modello da utilizzare è quello allegato al decreto, ossia il nuovo “UNI-piattaforme”. I sistemi di classificazione sono indicati nell’Allegato B (sono i codici Ateco dei settori economici) mentre le specifiche tecniche sono indicate nell’Allegato C.

Il quadro normativo

L’obbligo di comunicazione telematica del lavoro mediante piattaforme digitali è stato introdotto con il Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni in Legge 29 dicembre 2021, n. 233 (art. 27, comma 2 decies), che ha integrato l’art. 9 bis del Decreto Legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito con modificazioni in Legge 28 novembre 1996, n. 608.