Bonus ZES e ZLS in scadenza il 1° giugno per le imprese che vogliono prenotare i crediti d’imposta 2026 sugli investimenti. La finestra ordinaria termina il 30 maggio, che quest’anno cade di sabato e si sposta quindi al primo giorno lavorativo successivo. L’invio riguarda tre agevolazioni distinte: credito d’imposta ZES Unica, ZES Unica Agricoltura e credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate. Nella comunicazione vanno indicate le spese già sostenute e quelle previste nel periodo agevolato, con successiva conferma degli investimenti realizzati.
- Tre crediti d’imposta con la stessa scadenza
- Credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti al Sud
- ZES Agricoltura per imprese agricole, pesca e acquacoltura
- ZLS 2026 per gli investimenti nelle aree logistiche
- Spese da indicare nella comunicazione
- Comunicazione integrativa a gennaio 2027
- Documenti necessari
- Uso del credito in compensazione
Tre crediti d’imposta con la stessa scadenza
La scadenza del 1° giugno 2026 riguarda la comunicazione iniziale per tre misure collegate agli investimenti produttivi: ZES Unica, ZES Unica per agricoltura, pesca e acquacoltura, e ZLS. I modelli sono diversi e vanno trasmessi in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente dal beneficiario oppure tramite intermediario abilitato.
La comunicazione serve a indicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e di quelle che l’impresa prevede di sostenere nel periodo coperto dalla misura. Per gli investimenti ordinari ZES e ZLS il riferimento arriva al 31 dicembre 2026; per la ZES Agricoltura il calendario segue la disciplina specifica del settore.
| Agevolazione | Comunicazione entro il 1° giugno 2026 |
|---|---|
| ZES Unica 2026 | imprese con investimenti nelle aree ammesse del Mezzogiorno |
| ZES Unica Agricoltura 2026 | imprese agricole, forestali, pesca e acquacoltura |
| ZLS 2026 | imprese con investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate |
Credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti al Sud
Il credito d’imposta ZES Unica 2026 riguarda gli investimenti destinati a strutture produttive ubicate nelle aree agevolate della Zona economica speciale per il Mezzogiorno. La misura copre l’acquisto di beni strumentali nuovi e, nei limiti previsti, anche investimenti immobiliari collegati al progetto produttivo.
Il credito indicato nella comunicazione iniziale ha natura teorica. L’importo effettivamente utilizzabile dipende dalle risorse disponibili e dal rapporto tra domande presentate e stanziamento. Dopo la chiusura della finestra, l’Agenzia delle Entrate determina la percentuale fruibile in base al plafond e all’ammontare complessivo delle richieste.
ZES Agricoltura per imprese agricole, pesca e acquacoltura
La comunicazione in scadenza riguarda anche il Bonus ZES Unica Agricoltura, riservato alle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore forestale, nella pesca e nell’acquacoltura. La misura ha modello e istruzioni dedicati.
Per le imprese agricole, la domanda richiede particolare attenzione alla corretta qualificazione dell’attività, alla localizzazione dell’investimento e alla tipologia di spese inserite. Il beneficio segue regole proprie rispetto alla ZES ordinaria, pur condividendo con essa la logica della comunicazione telematica e del successivo riparto delle risorse.
ZLS 2026 per gli investimenti nelle aree logistiche
Il credito d’imposta ZLS sostiene gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate. Anche in questo caso, la comunicazione va trasmessa entro il 1° giugno 2026 e riguarda spese sostenute o programmate per l’annualità 2026.
La misura interessa le imprese già insediate nelle ZLS o intenzionate a realizzare nuovi investimenti nelle aree ammesse. Sono rilevanti beni strumentali nuovi, progetti di investimento iniziale e, nei limiti previsti, investimenti in terreni e immobili strumentali.
Spese da indicare nella comunicazione
Nella comunicazione vanno inserite le spese agevolabili già sostenute e quelle programmate nel periodo previsto dalla disciplina. Per ZES Unica e ZLS, il periodo 2026 copre gli investimenti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Rientrano tra le voci da valutare l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive, anche tramite locazione finanziaria. Per terreni e immobili strumentali, il valore agevolabile segue i limiti previsti dalla disciplina e va ricostruito con documentazione coerente con il progetto di investimento.
Comunicazione integrativa a gennaio 2027
La domanda entro il 1° giugno apre la procedura, ma il percorso si chiude con la comunicazione integrativa. Per gli investimenti 2026, l’invio integrativo va effettuato dal 3 al 17 gennaio 2027, attestando l’avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione iniziale.
La comunicazione integrativa serve a confermare le spese effettivamente sostenute e a consentire il calcolo del credito spettante. In questa fase assume rilievo anche la certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese, rilasciata dai soggetti abilitati secondo le regole previste per la misura.
Documenti necessari
Le imprese che intendono presentare la domanda devono avere a disposizione dati societari, localizzazione della struttura produttiva, descrizione dell’investimento, spese già sostenute, spese previste e riferimenti del progetto agevolabile. L’invio telematico rilascia una ricevuta di presa in carico oppure l’eventuale scarto.
Uso del credito in compensazione
Il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile in compensazione tramite modello F24, secondo le regole e i codici tributo previsti per ciascuna agevolazione. L’utilizzo richiede l’esito della procedura e il rispetto delle percentuali eventualmente determinate dall’Agenzia delle Entrate dopo il confronto tra richieste e risorse disponibili.