Semplificazioni: cosa cambia per imprese e lavoro

di Barbara Weisz

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Abolizione libro unico lavoro, semplificazioni burocratiche per imprese, proroga cig in deroga e mobilità, portabilità RC auto, fondo startup innovative e blockchain: decreto semplificazioni 2019.

Il decreto semplificazioni approvato dal Governo insieme alla manovra di Bilancio 2019 contiene una serie di azioni pensate per le imprese e articolate in misure per il lavoro e misure per lo sviluppo economico. Molte riguardano lo snellimento burocratico, ma ci sono anche strumenti di supporto – come la proroga degli ammortizzatori sociali, relative sia alla cassa integrazione in deroga sia alla mobilità – e nuove risorse.

Lavoro

La cassa integrazione in deroga è consentita fino alla fine del 2019: il provvedimento riguarda le imprese con almeno 100 dipendenti in crisi aziendale o in riorganizzazione. Nel primo caso (crisi aziendale) la cig può essere concessa fino a sei mesi, nel secondo (riorganizzazione) può durare 12 mesi.

Per quanto riguarda la mobilità, ci sono 12 mesi per coloro che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018, e per i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela in mobilità dal 2016. In tutti i casi, ai destinatari vanno applicate misure di politica attiva.

Prevista l’abolizione del libro unico del lavoro, per cui le imprese non dovranno più tenere il documento sul quale indicare i lavoratori impiegati (subordinati, collaboratori coordinati e continuativi, associati in partecipazione). Ci sono poi una serie di semplificazioni, di cui non si conoscono i dettagli, che riguardano:

  • la governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
  • il rapporto biennale del personale;
  • imprese dello spettacolo;
  • deposito dei contratti collettivi;
  • appalti;
  • gestione separata.

Sviluppo e imprese

Nuove semplificazioni per Startup e PMI innovative, e per la costituzione delle società di capitali, in generale una serie di riduzione degli oneri informativi per tutte le imprese, misure rivolte a particolari settori (come l’agricoltura).

C’è una norma specifica a tutela di chi ha debiti verso le banche ma credito nei confronti dello Stato. Esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca.

Un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti per investire nelle Startup innovative e un fondo blockchain per utilizzare questa tecnologia a sostegno del made in Italy. Vengono incentivati gli strumenti telematici.

Infine, c’è una norma sulla RC auto, che prevede canoni differenziati rispetto al territorio, ed elimina i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.